Domenico Riccardo Peretti Griva, Maggio in montagna, ante 1924
Stampa al bromolio
Collezione privata, Torino

Tonalità Tangibili, il Museo Nazionale del Cinema celebra il Pittorialismo di Peretti Griva

Domenico Riccardo Peretti Griva, Maggio in montagna, ante 1924 Stampa al bromolio Collezione privata, Torino

Da l’8 febbraio a l’8 maggio, il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta la mostra fotografica Tonalità Tangibili. Peretti Griva e il Pittorialismo Italiano – Dalle Collezioni del Museo Nazionale del Cinema, a cura di Marco Antonetto e Dario Reteuna, mentre la cura della sezione D.R. Peretti Griva è di Giovanna Galante Garrone. Il percorso espositivo conta oltre 250 fotografie originali.

Domenico Riccardo Peretti Griva, Germinal, 1940 ca. Stampa al bromolio trasferto Collezione Museo Nazionale del Cinema

Domenico Riccardo Peretti Griva, Germinal, 1940 ca.
Stampa al bromolio trasferto
Collezione Museo Nazionale del Cinema

Partendo dalla produzione di Domenico Riccardo Peretti Griva, al quale è dedicato lo spazio sottostante i grandi schermi nell’Aula del Tempio, la mostra prosegue lungo la Rampa Elicoidale, dove i grandi maestri italiani del pittorialismo dialogano con alcuni autori di oggi: la reinterpretazione creativa del reale rivive infatti nella fotografia pittorica contemporanea così come le elaborate tecniche di stampa pittorialiste sono ritornate in auge in questi ultimi anni. All’evoluzione stilistica dell’arte fotografica dal pittoricismo al modernismo è dedicata l’ultima parte della mostra, mentre il percorso è completato da una selezione di apparecchi fotografici, attrezzature per lo sviluppo e la stampa, libri e riviste appartenenti alle Collezioni del Museo Nazionale del Cinema. La mostra prosegue alla Bibliomediateca Mario Gromo con un percorso di 30 fotografie dedicate ai temi cari a Peretti Griva, in particolare paesaggi, ritratti e animali “amici”.

Domenico Riccardo Peretti Griva, Vaporosità, 1925 ca. Stampa al bromolio Collezione Museo Nazionale del Cinema

Domenico Riccardo Peretti Griva, Vaporosità, 1925 ca.
Stampa al bromolio
Collezione Museo Nazionale del Cinema

La mostra racconta il movimento del Pittorialismo Italiano, felice manifestazione della fotografia d’arte, che ebbe il suo momento di maggior splendore tra la fine dell’Ottocento e i primi vent’anni del Novecento. L’elemento di unità dei fotografi pittorialisti fu imposto da un preciso concetto estetico, al fine di legittimare la fotografia come espressione artistica alla stessa stregua della pittura o del disegno. L’estetica del pittorialismo fu anche il risultato di particolari tecniche di ripresa e di stampa: semplici o elaborate, erano destinate a realizzare opere creative che richiamassero i codici pittorici.

Domenico Riccardo Peretti Griva, Ultime luci, ante 1925 Stampa al bromolio Collezione Museo Nazionale del Cinema

Domenico Riccardo Peretti Griva, Ultime luci, ante 1925
Stampa al bromolio
Collezione Museo Nazionale del Cinema

I pittorialisti italiani, autori di grande talento, si confrontarono alla pari con i maestri pittorici europei e americani, e tra tutti spicca la figura emblematica di Domenico Riccardo Peretti Griva. Nato a Coassolo (vicino a Lanzo, in Provincia di Torino) nel 1882, D.R. Peretti Griva fu magistrato fino ai più alti gradi, autore di importanti scritti giuridici, antifascista e impegnato nel dopoguerra in numerose battaglie per la laicità e i diritti civili (tra cui il divorzio). Colto fotografo dilettante, dedicò ogni istante del suo tempo libero alla fotografia, la sua attività più amata. Le sue “impressioni fotografiche” stupiscono e affascinano per la loro vividezza, trasmettendo sentimenti profondi e talvolta inattesi.

Domenico Riccardo Peretti Griva, Ninfa (la Pompei medioevale), 1925 ca. Stampa al bromolio Collezione Museo Nazionale del Cinema

Domenico Riccardo Peretti Griva, Ninfa (la Pompei medioevale), 1925 ca.
Stampa al bromolio
Collezione Museo Nazionale del Cinema

La mostra Tonalità Tangibili sottolinea la vocazione fotografica del Museo Nazionale del Cinema, che era già nella volontà di Maria Adriana Prolo, quando decise di creare un Museo Nazionale del Cinema e Della Fotografia (uno dei rari casi esistenti al mondo), riservando alla fotografia un ruolo centrale nella sua attività di studiosa e collezionista. Il gusto collezionistico, che l’aveva spinta a ricercare non solo fotografie ma anche apparecchi, libri, riviste, gadget e qualsiasi materiale connesso alla diffusione della fotografia nella società, era cresciuto parallelamente all’obiettivo di salvaguardare un patrimonio che rischiava la dispersione.

Domenico Riccardo Peretti Griva, Sole nel cortile, ante 1930 Stampa al bromolio trasferto Collezione Museo Nazionale del Cinema

Domenico Riccardo Peretti Griva, Sole nel cortile, ante 1930
Stampa al bromolio trasferto
Collezione Museo Nazionale del Cinema

A completamento della mostra, il ricco catalogo Il Pittorialismo Italiano e l’Opera Fotografica di Peretti Griva, edito da Silvana Editoriale e curato da Marco Antonetto, Dario Reteuna e Giovanna Galante Garrone per la sezione dedicata a D.R. Peretti Griva, che comprende i testi di Italo Zannier, Donata Pesenti Campagnoni, Chiara Maraghini Garrone, Giovanna Galante Garrone, Dario Reteuna, Marco Antonetto, Monica Maffioli, Lucia Miodini, le biografie storico-critiche degli autori presentati in mostra, l’elenco delle opere esposte e un ricco apparato di immagini.