Tutti Dicono I Love You 0

Tutti Dicono I Love You, l’amore magico di Woody Allen

Nella sconfinata filmografia di Woody Allen c’è un film che di distingue da tutti gli altri per il suo genere: Tutti Dicono I Love You. Uscito vent’anni fa, si tratta infatti dell’unico musical realizzato dal genio newyorkese, in mezzo a tutta la sua produzione di commedie, di drammatici, di thriller. Una pellicola che conferma in musica tutta la sua anima di autore e regista. Il suo è stato un omaggio al cinema degli anni d’oro di Hollywood, girato nelle città che ama: New York, Parigi e Venezia.

"Tutti Dicono I Love You"

“Tutti Dicono I Love You”

Il cast è enorme e strepitoso e comprende nomi che vanno da Julia Roberts a Edward Norton, da Drew Barrymore all’allora giovanissima Natalie Portman, e poi ancora Tim Roth e ovviamente Goldie Hawn che si meriterà il finale del film e di questo articolo. E tra i protagonisti c’è anche lui, Woody Allen, che interpreta uno dei tanti personaggi di questa storia finemente legata a l’amore che fa volare e a l’amore che distrugge.

Nel film, girato tra New York, Venezia e Parigi, tutti cantano e tutti dicono I Love You, la promessa di un sentimento che sembra essere eterno ma che può volare via da un momento all’altro, come uccelli che si spostano da un albero all’altro per trovare il nido migliore. Così le relazioni nascono e finiscono, si consumano negli anni o nell’arco di una breve vacanza. O addirittura si rovinano prima di iniziare sul serio. O nemmeno iniziano, restando platoniche.

Drew Barrymore e Edward Norton

Drew Barrymore e Edward Norton

A narrare tutte queste faccende amorose ingarbugliate è Djuna detta “Dj” (Natasha Lyonne),  un’adolescente sveglia figlia di Joe (Woody Allen) e Steffi (Goldie Hawn), i suoi genitori divorziati ma rimasti in ottimi rapporti. Mentre il primo, in perenne stato depresso-ansioso, non riesce a trovare una nuova compagna, la seconda si è risposata con Bob (Alan Alda), un convinto democratico già padre di tre femmine ed un maschio: Skylar (Drew Barrymore), Lane (Gaby Hoffmann), Laura (Natalie Portman) e Scott (Lukas Haas).

La prima coppia che canta e balla è quella formata da Skylar e Holden (Edward Norton), i due si amano e vogliono sposarsi. Sono loro le sequenze più divertenti messe in musica e canzone: nella gioielleria (quando lui le compra l’anello), nell’ospedale (perché lei l’anello lo ingoia accidentalmente durante la proposta). La loro storia verrà messa a dura prova quando Charles (Tim Roth), un delinquente affascinante, prima seduce e poi abbandona Skylar che alla fine torna da Holden.

Julia Roberts e Woody Allen

Julia Roberts e Woody Allen

Mentre le giovani, e pre-adolescenti, Laura e Lane rincorrono lo stesso ragazzo (anche se poi sceglieranno due ragazzi diversi, restando inseparabili),  la seconda storia indagata è quella dello stesso Joe che a Venezia, mentre trascorre una breve vacanza con Djuna (che perderà la testa per un italiano con cui poi non funzionerà), si innamora perdutamente della splendida Von (Julia Roberts). Con l’aiuto della figlia, riesce a sedurla, dopo aver anche rischiato di avere un infarto quando si finge runner per incontrarla. La loro relazione decollerà e planerà non appena Von sentirà il bisogno di tornare dal marito Greg (Robert Knepper).

In mezzo a tutto questo caos, Woody Allen, con una sceneggiatura brillante, piazza le solite battute geniali, come spesso capita autobiografiche (“in America mi giudicano uno scrittore controverso, mentre a Parigi mi adorano”); e il tocco onirico quando pure il defunto nonno si mette a cantare e a ballare nel suo funerale. Altrettanto divertente è anche lo scontro politico padre/figlio tra Bob e Scott. Il ragazzo improvvisamente diventa un fervido Repubblicano, mandando su tutte le furie il padre. Ma un giorno Scott sviene scopre di avere avuto una temporanea chiusura di un’arteria: è stato quello il motivo del suo cambio d’opinione (“un’ischemia repubblicana”).


Tutta la famiglia però si ritrova al Ritz di Parigi per la Vigilia di Natale. Bob è influenzato e non esce, così Joe, a pezzi per essere stato mollato da Von la mattina stessa, si ritrova alla festa dedicata a Groucho Marx insieme all’ex moglie Steffi. Quest’ultima, tra lo champagne e un po’ di nostalgia, chiede a Joe di lasciare la festa come spesso facevano quando stavano insieme. Si ritrovano così a camminare per Parigi, di notte, lungo la Senna. È qui avviene la più bella magia del film: i due, sulle note di I’m Through With Love, ballano insieme e Joe fa letteralmente volare Steffi, che fluttua leggera e armoniosa nell’aria. Subito dopo un bacio, prima di tornare dagli altri.

In quella sequenza, tra le più belle mai viste al cinema, vediamo tutta la romantica poesia di Woody Allen. Nella magica notte della Vigilia, la magia dell’amore rende magica una danza. Entrando di diritto nella storia e nell’immaginario collettivo, come solo i grandi maestri sanno fare.

Giacomo Aricò