valentina-c

Valentina Cortese, Don Milani, Fantozzi: a Venezia grandi documentari italiani

Oltre alla presentazione di Suburra – La Serie – diretta dal trio Michele Placido, Andrea Molaioili e Giuseppe Capotondi e presentata nella sezione Cinema nel Giardino – oggi a Venezia verranno presentati quattro bellissimi documentari italiani che vi presentiamo ora in rassegna.

Diva!

Diva!

Diva! di Francesco Patierno – Fuori Concorso

Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta Carlotta Natoli, Greta Scarano. Otto grandi attrici ripercorrono la vita di una grande attrice italiana che e diventata un mito del teatro e del cinema di tutto il mondo: Valentina Cortese. Interpretando le sue stesse parole tratte dall’autobiografia Quanti Sono i Domani Passati, le otto attrici compiono un viaggio attraverso i suoi ricordi e le sue interpretazioni. Un’analisi pensata per lasciare un segno indelebile del suo stile, del cinema e del costume delle varie epoche che ha rappresentato.

Francesco Patierno ha voluto svelare un lato inedito di Valentina Cortese: “dietro l’immagine/icona dell’attrice vecchio stampo col foulard che le copre i capelli, ho scoperto infatti la storia appassionante, e sconosciuta ai più, di una donna che ha vissuto 90 anni della sua vita tra incontri e amicizie straordinarie, grandi amori, e momenti di vita di eccezionale intensità. Ma c’è qualcosa che mi ha intrigato più di tutto. Il mistero di una donna che dietro un’apparente e fuorviante immagine di vanitosa leggerezza, ha nascosto un segreto che e stato il buco nero della sua esistenza, origine probabilmente della voglia di scappare continuamente da qualcosa, e di non concedersi mai completamente a nessuno, e motore, molto probabilmente, della scelta di usare la maschera dell’attore per difendere il mondo segreto e irraggiungibile del privato”.

Barbariana 1965

Barbariana 1965 – Don Milani

Barbiana ’65. La Lezione di Don Milani di Alessandro G.A. D’Alessandro – Proiezioni Speciali

Barbiana, dicembre 1965. Il regista Angelo D’Alessandro era salito nel Mugello da don Milani per un’inchiesta sull’obiezione di coscienza. L’incontro con don Lorenzo e i ragazzi della Scuola di Barbiana cambierà i suoi obiettivi. Angelo D’Alessandro raccoglie una testimonianza unica, condivisa dallo stesso don Lorenzo che narra, che parla, che spiega. Barbiana ’65 la Lezione di Don Milani nasce dal recupero di quel materiale di D’Alessandro, l’unico a cui don Milani concesse di effettuare delle riprese della vita nella quotidiana della sua scuola: la scrittura collettiva, la lettura dei giornali, i ragazzi più grandi che insegnano a quelli più piccoli.

Le testimonianze di oggi di Adele Corradi, Beniamino Deidda e don Luigi Ciotti su scuola, Costituzione e Vangelo, i tre pilastri fondanti il pensiero milaniano, compongono un racconto che trova il suo culmine nella lettura che don Lorenzo fa davanti alla macchina da presa della sua Lettera ai giudici, il testo scritto per difendersi dalle accuse di apologia di reato nel processo che lo attende a Roma.

la-voce-di-fantozzi

La Voce di Fantozzi di Mario Sesti – Venezia Classici – Documentari

Mario Sesti racconta: “ciò che il più celebre ragioniere d’Italia ha cambiato per sempre è qualcosa che precede il linguaggio, la cultura, lo spettacolo. Nessuno può rifare la voce “lupata” – chi è che non l’ha fatto almeno una volta, per scherzo, magari dicendosi prima “Mi sembro Fantozzi” – senza che si apra un mondo intero, come nei grandi romanzi, squadernando l’immaginario delle tragiche disavventure della maschera più popolare dell’Italia contemporanea? Questo film esplora questa voce unica e tutto il suo universo e registra anche, per l’ultima volta, la voce di chi ha creato tutto questo“.

Lievito Madre

Lievito Madre

Lievito Madre. Le Ragazze Del Secolo Scorso di Concita De Gregorio, Esmeralda Calabria – Proiezioni Speciali

Le domande delle ragazze del nostro tempo trovano risposta nelle parole delle ragazze del secolo scorso: Lievito Madre è un racconto che intreccia tre generazioni e mescola la storia delle autrici del film a quella delle protagoniste. Dalle interviste a grandi protagoniste del nostro tempo, celebri e anonime, dai nostri filmini di famiglia – noi, le nostre madri, le nostre nonne –, dalle parole delle giovanissime intervistate, a far da colonna sonora emerge una storia che racconta la nostra, una sola voce fatta di molte voci: il lievito madre che ci ha generati. Adele Cambria, Giovanna Tedde, Natalia Aspesi, Nada Malanima, Esterina Respizzi, Lea Vergine, Giulia Maria Crespi, Luciana Castellina, Benedetta Barzini, Giovanna Marini, Emma Bonino, Cecilia Mangini, Inge Feltrinelli, Dacia Maraini e Piera Degli Esposti rivelano per la prima volta qualcosa di molto privato, qualcosa di sé.