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Zen Sul Ghiaccio Sottile, Saremo Giovani e Bellissimi: emozioni italiane a Venezia

Oggi a Venezia verranno presentati, in tre differenti categorie, tre film italiani che ci teniamo a presentarvi: Zen Sul Ghiaccio Sottile di Margherita Ferri (Biennale College); Saremo Giovani e Bellissimi di Letizia Lamartire (in Concorso alla 33. Settimana Internazionale Della Critica); Il Ragazzo Più Felice Del Mondo di Gipi (a Sconfini).


Zen Sul Ghiaccio Sottile

Maia, detta ZEN (Eleonora Conti, foto copertina), è una sedicenne irrequieta e solitaria che vive in un piccolo paese dell’Appennino emiliano. È l’unica femmina della squadra di hockey locale e i suoi compagni non perdono occasione di bullizzarla per il suo essere maschiaccio. Quando Vanessa (Susanna Acchiardi) – l’intrigante e confusa fidanzata di un giocatore della squadra – scappa di casa e si nasconde nel rifugio della madre di Maia, tra le due nasce un legame e Maia riesce per la prima volta a confidare a qualcuno i dubbi sulla propria identità. Entrambe spinte dal bisogno di uscire dai ruoli che la piccola comunità le ha forzate a interpretare, Maia e Vanessa iniziano così un percorso alla ricerca della propria identità e sessualità, liquide e inquiete come solo l’adolescenza sa essere.

Susanna Acchiardi

Susanna Acchiardi

Lasciamo spazio alle note di regia di Margherita Ferri.

Zen Sul Ghiaccio Sottile è una storia di formazione, che segue il percorso emotivo di Maia, detta Zen: un’adolescente in conflitto con la propria identità di genere, per questo incompresa e bullizzata dai propri coetanei. Anche se non ho mai giocato a hockey, i turbamenti di Maia e Vanessa sono parte della mia storia personale. L’inquietudine del sapersi “diversi”, la magia di essere attratti da una persona del proprio genere senza sapere cosa stia succedendo o nemmeno dare un nome a quel sentimento, il desiderio di essere visti e accettati per quello che si è: queste emozioni sono state l’essenza della mia vita da adolescente e oggi lo sono del film. Come regista, mi è sempre interessato dare vita e centralità a personaggi come Maia, che vivono ai margini delle proprie comunità. Il film parla proprio del fragile confine tra il voler appartenere a un gruppo e l’essere sé stessi senza condizionamenti“.

La regista Margherita Ferri

La regista Margherita Ferri

Il film, infatti, racconta il disagio e le lotte che deve affrontare chi non si conforma ai ruoli di genere e all’eteronormatività imposta dalla nostra società. Ho cercato di raccontare la storia di Maia giustapponendo le sue emozioni al paesaggio dell’Appennino Emiliano, bellissimo e dimenticato. Ho voluto esplorare la relazione tra la produzione del paesaggio e l’identità di chi vive quei territori, lavorando sull’idea di paesaggio emotivo: uno strumento per stimolare lo spettatore visivamente e accompagnarlo nella dimensione più profonda dei personaggi. Volevo fare un film radicato nella comunità LGBT+ e nei nostri territori, ma con l’obiettivo di condurre il pubblico in quel cammino universale che porta alla scoperta di sé stessi, negli anni inquieti dell’adolescenza“.


"Saremo Giovani e Bellissimi"

“Saremo Giovani e Bellissimi”

Saremo Giovani e Bellissimi

Saremo Giovani e Bellissimi è invece il film scritto e diretto da Letizia Lamartire che sarà presentato in Concorso alla Settimana Internazionale della Critica. La pellicola ha come interpreti Barbora Bobulova, Alessandro Piavani, Massimiliano Gallo, Federica Sabatini. La trama: Isabella (Barbora Bobulova) ha diciott’anni nei primi anni Novanta, ed è una star. Incide un album che ha un enorme successo e che per un’estate intera passa su tutte le radio e le televisioni. Poi più niente. Oltre vent’anni più tardi, canta quegli stessi brani in un locale di provincia con suo figlio Bruno (Alessandro Piavani), chitarrista. È a causa del ragazzo che la sua carriera si è fermata, o almeno questo è quello che si racconta Isabella. Bruno e Isabella sembrano più̀ fratello e sorella che madre e figlio. Famiglia non convenzionale e sgangherata, i due sono legati da un rapporto a tratti morboso, uniti contro il mondo. Questo legame però si rompe quando Bruno incontra Arianna (Federica Sabatini), leader di un gruppo rock che gli propone di entrare nella sua band.


"Il Ragazzo Più Felice Del Mondo"

“Il Ragazzo Più Felice Del Mondo”

Il Ragazzo Più Felice Del Mondo

Nella nuova categoria Sconfini, verrà proiettato infine Il Ragazzo Più Felice Del Mondo di Gipi (con Gero Arnone, Davide Barbafiera, Francesco Daniele e lo stesso Gipi). Si tratta di una storia vera. A distanza di 7 anni dall’uscita di “L’ultimo terrestre”, Gipi (autore di fumetti come Appunti per una Storia di Guerra e La Terra dei fFgli) torna alla regia per raccontare una storia (in parte) autobiografica. Nel film, lo stesso Gipi si troverà a dover riflettere sul senso stesso del “raccontare storie” e sulle scelte morali che stanno a monte di questo desiderio. Cercando “il ragazzo più felice del mondo”, in una ricerca maldestra e dai contorni comici e deliranti, Gipi troverà tutt’altro e quello che doveva essere un documentario, alla fine, si trasformerà in un film.