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American Gigolò, quando Giorgio Armani creò uno stile

È il 1980 quando Giorgio Armani crea il guardaroba (di lusso) per un American Gigolò che ha il volto di un giovane Richard Gere. Da allora quel vestiario, fatto da giacche destrutturate, pantaloni senza pences, camicie e cravatte, è il simbolo del gamour Made in Italy. Il film, diretto da Paul Schrader, quest’anno festeggia i 40 anni dall’uscita sul grande schermo.

American Gigolo Giorgio Armani Richard Gere 1

Per quanto il plot, secondo gli esperti – giornalisti e critici –, non sia un “granché”, la pellicola di Schrader è passata comunque alla storia diventato una pellicola cult. Ci si dimentica facilmente della trama: un crime neo-noir, dove il protagonista Richard Gere (alias Julian Kay) è un escort di lusso che viene accusato di omicidio. Ne uscirà grazie a una donna, una figura che incarna la salvezza e l’amore. American Gigolò, anche se non ha ricevuto canditure all’Oscar, ha tolto una forma di cesura: è il primo film di livello che mostra il fisico frontale nudo di un attore. Ed è proprio vestito di soli pantaloni che Richard Gere viene ripreso nella famosa e iconica scena. Quella per cui il film e Giorgio Armani sono diventati famosi a Hollywood.

Julian Kay è a torso nudo nel suo appartamento lussuoso di Los Angeles e si dirige verso il guardaroba: estrae quattro giacche e le adagia sul letto. Poi apre i cassetti per scegliere altrettanti camicie e cravatte, per abbinarle con attenzione e creare il suo look. Poi l’inquadratura scende sulle scarpe che sta allacciando e si sente un telefono squillare: è pronto per iniziare la giornata. In due minuti e 40 secondi, Paul Schrader si assicura la memoria nella storia del cinema e della moda, mentre Giorgio Armani il successo Oltreoceano.

American Gigolo 2

La sequenza diventa un simbolo dello stile e glamour italiano, firmato esclusivamente Giorgio Armani. L’America riconosce la genialità dello stilista che ha iniziato come vetrinista dalla Rinascente di Milano. Il film pone l’accento sul rivoluzionario completo da uomo di “Re Giorgio”, proposto per la prima volta ne 1974: il tailleur, giacca più pantaloni, viene destrutturato, ripulito da tutti quei elementi rigidi che lo caratterizzano. La divisa dell’uomo moderno (e di successo) è carica di sensualità, fatta di forme e tessuti leggeri. Un’icona squisitamente elegante che passerà alla storia come “lo stile di American Gigolò firmato Giorgio Armani”.

Selene Oliva

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