Britain's Queen Elizabeth II arrives at a windy RAF Valley in Anglesey, to visit her grandson Prince William at the base.

Elizabeth, Roger Michell celebra la Regina Elisabetta

Il compianto regista Roger Michell poco prima di morire (lo scorso 22 settembre 2021) riuscì a completare Elizabeth, il documentario da lui diretto che celebra la storia e la figura della compianta Regina Elisabetta. La pellicola dal prossimo 22 settembre sarà disponibile in home video distribuito da Koch Media in collaborazione con Lucky Red.

Il film

Incantando il pubblico con veri e propri pezzi da collezione, utilizzando immagini di repertorio che attraversano decenni, dagli anni ’30 al 2020, Roger Michell è riuscito a regalarci un ritratto celebrativo e irriverente della regina Elisabetta, donna icona del nostro secolo, nell’anno del suo Giubileo. Il film racconta con filmati d’archivio il dietro le quinte della vita della grande regina. Gli incontri con Nixon per il tè, mentre un principe Carlo di 8 anni le gira intorno in estasi; il momento successivo all’Incoronazione in cui, giovane ed euforica, scendendo dalla carrozza fa quasi cadere la corona o ancora un filmato dove, adolescente, balla libera e felice prima di assumersi la responsabilità che la consegnerà alla storia. Un tour cinematografico su e giù per i decenni. Giocoso, poetico, divertente, disobbediente, ingovernabile, affezionato, inappropriato e birichino. Una celebrazione.

Roger Michell disse…

“Elisabetta è la monarca britannica più longeva e che regna da più tempo. Da sempre. È il capo di stato donna in carica da più anni nella storia, la monarca vivente più anziana, la regina attualmente sul trono da più tempo, nonché il capo di stato più anziano e in servizio da più anni sulla terra. Ma oggi è molto più di ciascuna di queste cose. È una parte saldamente radicata del nostro inconscio collettivo, la materia dei nostri sogni, delle nostre proiezioni, del nostro senso di noi stessi, e di gran lunga è il volto femminile più famoso della storia del mondo. Molte persone sognano la regina più di qualunque altra persona vivente. È la Gioconda, riconoscibile all’istante e tuttavia elusivamente e perpetualmente inconoscibile. Sta entrando nel suo nono decennio di servizio pubblico”.

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“Non esiste praticamente persona sul pianeta che non sia cresciuto con il suo volto, la sua presenza, la sua immagine costantemente accanto… la sua immagine ovunque, su monete, francobolli e banconote e su strofinacci e tazze e boccali e copertine dei dischi dei Sex Pistol e sporte per la spesa. Immagini incontrate, consapevolmente o inconsapevolmente; molte volte al giorno, ogni giorno, ogni anno, decennio dopo decennio. È un cult: come Mao, come Stalin, come Marilyn Monroe. È più famosa dei Beatles. È una fantasia, una funzione della nostra immaginazione. E e tuttavia esiste. Ed è il suo essere apparentemente ordinaria e la sua umiltà e il suo rifiuto di muoversi al passo con i tempi nel suo modo di vestire o nelle sue routine a renderla ancora di più un punto fisso in un caotico firmamento“.

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“Ciascuno di noi ha nella sua mente una versione segreta di lei. Che ci piaccia o no, è il suo essere lei ad essere così importante. È la nostra Madre collettiva. La Madre di ciascuno di noi assomiglia alla Regina. È quel luogo speciale dove possiamo proiettare i nostri più segreti convincimenti: il vuoto perfetto dove ogni cosa è possibile. È una Regina in un castello in una Fiaba. O la Regina che indossa un casco di protezione all’inaugurazione di una fabbrica di riciclaggio. E non hai bisogno di essere monarchico per avere nella testa la Regina. Utilizzando gli archivi come una time-machine, costruiremo ritratti e versioni della donna e dell’icona: sfrecciando avanti e indietro attraverso i decenni, campionando musiche needle-drop e un po’ di storia sociale lungo la strada“.

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“E che storia sociale! È quasi incredibile che una donna possa aver vissuto così tanti cambiamenti nello spazio di una vita… ossia, delle nostre vite, i nostri cambiamenti, le nostre esistenze, le nostre storie sociali, ma qui cristallizzate e concentrate e distillate attraverso il prisma di Sua Maestà la Regina. Persino i materiali d’archivio, la loro consistenza e il loro colore, dagli anni 1930 agli anni 2020: ogni clip sarà come una minuscola esplosione di una capsula di tempo con il profumo del passato. La Regina che cresce, a cui vengono offerti centinaia di mazzi di fiori, che stringe migliaia di mani. Come tutto attorno a lei, il tempo e il mondo turbinano come un tifone tropicale: ogni cosa nella tela cambia, assolutamente ogni cosa. Tranne lei. Elisabetta“.