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Eva Green, prova spaziale nel Proxima di Alice Winocour

Proxima, il film diretto da Alice Winocour presentato al Toronto International Film Festival del 2019, è ora disponibile on demand su Sky, Infinity, Tim Vision, Rakuten TV, Chili, Itunes, Google Play e YouTube. Il film conta un cast d’eccezione composto da Eva Green, Matt Dillon, Zélie Boulant-Lemesle, Lars Eidinger, Sandra Hüller e Aleksey Fateev.

Il film

Sarah (Eva Green) è un’astronauta francese addestrata presso l’agenzia spaziale europea di Colonia. Unica donna del programma, vive sola con la figlia Stella, una bambina di nove anni, e vive un profondo senso di colpa per non riuscire a passare molto tempo con lei. Quando poi viene selezionata per fare parte dell’equipaggio di una missione spaziale dalla durata di un anno, la relazione tra madre e figlia sarà gettata nel caos.

Tra adrenalina e intimismo

Proxima è un mix perfetto tra adrenalina e intimismo ed esplora la vita e lo stato d’animo di un’astronauta francese, Sarah, interpretata da una magistrale Eva Green. La regista Alice Winocour, che nei suoi lavori si è spesso concentrata sulle persone in difficoltà – come per il caso di isteria nel suo primo lungometraggio Augustine (2012) e per la guardia del corpo che soffre di disturbo da stress post-traumatico in Disorder (2015) – in questa pellicola racconta il carico di lavoro mentale di Sarah, una donna che deve fare i conti con una formazione lavorativa rigorosa ed estenuante e con l’idea di allontanarsi per 12 mesi dalla figlia di 8 anni.

Eva Green e Matt Dillon

Eva Green e Matt Dillon

Eva Green racconta…

Per quanto ne so, nessun altro film mostra la preparazione pre-lancio degli astronauti con tale realismo. Come molti attori, mi sento obbligata a immergermi nel mondo del mio personaggio prima di arrivare sul set. Soprattutto, in questo caso, dal momento che il suo mondo mi è così estraneo. Alice mi ha guidato molto da vicino durante la preparazione, dandomi libri da leggere e presentandomi ad astronaute donne, come Samantha Cristoforetti e Claudie Haigneré.

Ho avuto il privilegio di visitare diverse volte l’Agenzia Spaziale Europea a Colonia e Star City in Russia, che è una struttura straordinaria, una città a grandezza naturale dedicata esclusivamente all’esplorazione spaziale. Ho capito che è un lavoro che richiede passione, forza di volontà, facoltà mentali e attitudini fisiche ben oltre la norma. Gli astronauti sono persone eccezionali, supereroi. ‘Se non si soffre, non si cresce!!’. Ho trovato la loro abnegazione – il loro implacabile allontanamento dei propri limiti – assolutamente affascinante”.

Eva Green è Sarah

Eva Green è Sarah

Alice Winocour racconta…

Sin da piccola sono stata affascinata dallo spazio. Ho letto molto sull’argomento e sono stata attratta da questo ambiente. Ho iniziato a incontrare allenatori che addestrano gli astronauti, ho visitato le strutture di addestramento e mi sono resa conto di quanto lavoro e di quanti anni ci vogliono per imparare a separarsi dalla Terra. Tutto ciò viene mostrato raramente al cinema. Come con tutti i miei film, sono attratta da un universo particolare e durante il viaggio mi rendo conto che ciò che mi guida è un sentimento molto privato. Per far emergere il lato personale, ho bisogno di raggiungere mondi molto lontani. L’aspetto privato qui è il rapporto madre-figlia, dato che io stessa ho una figlia di 8 anni. Volevo esplorare il processo di separazione di una madre e una figlia, che risuonava con la separazione dell’astronauta dalla Terra”.