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Intrigo e mistero ne La Ragazza Dei Miei Sogni di Saverio Di Biagio

Tratto dall’omonimo libro scritto da Francesco Dimitri, il 27 aprile esce al cinema La Ragazza Dei Miei Sogni, pellicola diretta da Saverio Di Biagio e intrepretata da Primo Reggiani, Nicolas Vaporidis, Chiara Gensini, Marco Rossetti e Miriam Giovanelli.


P. (Primo Reggiani) è un trentenne insoddisfatto, condizionato da molte situazioni che gli impediscono di vivere come vorrebbe: la morte dei genitori, l’asettica redazione giornalistica in cui lavora; Mario (Marco Rossetti), il suo coinquilino, tanto spigliato quanto superficiale; Margherita (Chiara Gensini), la ragazza di cui è invaghito e alla quale non riesce a dichiararsi.

Un giorno P. conosce Sofia (Miriam Giovanelli), bella e intrigante, somigliante alla ragazza che sogna tutte le notti; tra i due esplode un sentimento incontenibile ed egli sembra finalmente aver trovato la ragazza dei suoi sogni.

Miriam Giovanelli

Miriam Giovanelli

Ma Alessandro (Nicolas Vaporidis), giovane dalla doppia vita e con la passione per l’occulto, un vecchio amico che P. rincontra dopo anni, finirà per metterlo in guardia dalla dolce Sofia della quale è ormai innamorato. Attraverso un mondo pieno di retroscena misteriosi, P. scoprirà che incanto e magia possono avere molti significati mentre amare può voler dire morire.

La Ragazza dei miei Sogni non abbraccia la tipica linea del fantasy americano – che predilige la spettacolarità degli effetti speciali; lavora piuttosto sull’intrigo, sul potere seduttivo dell’ambiguità e del mistero che alimentano l’intera narrazione.

Nicolas Vaporidis e Primo Reggiani

Nicolas Vaporidis e Primo Reggiani

Ambientata in una città contemporanea, tra mare e street art, tra ambientazioni gotiche e scorci urbani fatti di traffico e rumore, la storia si gioca tra antico e moderno e la realtà dei giorni nostri si carica di simbologie proprie di una cultura antica e leggendaria; le parole e i gesti diventano rito e ciò che è non è più ciò che sembra. Il film si snoda, così, lungo una rete di rimandi, evocazioni e suggestioni che preparano il terreno ad un finale di dramma e poesia.

“L’incanto è ovunque, per le strade, tra la gente, devi solo imparare a guardare”.