Jake Gyllenhaal 40 anni

Jake Gyllenhaal, auguri all’attore che accetta ogni sfida

Sabato 19 dicembre è il 40° compleanno di Jake Gyllenhaal, uno dei migliori attori di Hollywood dell’ultimo trentennio (ha infatti esordito al cinema nel 1991, a soli 11 anni!). Versatile, capace di cambiare completamente il proprio fisico e il proprio look, per Gyllenhaal non esistono sfide impossibili.

Jake Gyllenahaal in "Donnie Darko"

Jake Gyllenahaal in “Donnie Darko”

Dagli esordi a Donnie Darko

Nato a Los Angeles, Jacob Benjamin Gyllenhaal aveva proprio Hollywood nel destino. Cresciuto in una famiglia “cinematografica” (suo padre Stephen regista, sua madre Naomi Foner sceneggiatrice la sorella maggiore Maggie attrice), Jake ha esordito sul grande schermo da bambino, in Scappo Dalla città – La Vita, l’Amore e Le Vacche di Ron Underwood (1991, lui interpreta il figlio di Billy Crystal). Dopo essere stato diretto da suo padre due volte (Una Donna Pericolosa, 1993, e Homegrown – I Piantasoldi, 1998), saluta il 20° secolo con il suo primo ruolo da protagonista nel Cielo D’Ottobre di Joe Johnston (1999) e accoglie il nuovo millennio interpretando il film che cambierà la sua carriera, il cult Donnie Darko di Richard Kelly (2001). Il titolo è il nome del suo personaggio, un adolescente americano, durante una sortita notturna in preda a un attacco di sonnambulismo, si imbatte in Frank, un coniglio gigante che gli predice la fine del mondo.

Il successo con Brokeback Mountain

La prova di Jake in Donnie riceve il plauso della critica al Sundance Film Festival e per il giovane attore fioccano richieste d’ingaggio: da Bubble Boy (2001, di Blair Hayes) a Lovely & Amazing (2001, di Nicole Holofcener), da The Good Girl (2002, di Miguel Arteta) a Fuga da Seattle (2002, di James Cox), da Moonlight Mile – Voglia di Ricominciare (2002, di Brad Silberling) al disaster movie The Day After Tomorrow (2004, di Roland Emmerich). Secondo anno di svolta è il 2005. Dopo The Man Who Walked Between the Towers di Michael Sporn, riceve una candidatura al Premio Oscar e una al Golden Globe (vincendo il BAFTA) come Miglior Attore Non Protagonista per la sua interpretazione nel film I Segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, pellicola diventata celebre grazie alla toccante e appassionata storia d’amore tra due cowboy, interpretati da Gyllenhaal e l’indimenticabile Heath Ledger (fraterno amico di Jake nella vita reale). Nello stesso anno lavora anche a due altri grandi film, Proof – La Prova di John Madden e Jarhead di Sam Mendes (sulla Guerra del Golfo).

Jake Gyllenhaal e Louis Bloom

Jake Gyllenhaal è Louis Bloom ne “Lo Sciacallo”

La strada per diventare Lo Sciacallo

Dai film più indipendenti a produzioni kolossal: Jake Gyllenhaal non si ferma mai. Recita mettendosi sempre in gioco, sposando generi e progetti molto diversi tra loro. I registi che lo scelgono con lui sanno di fare sempre centro. Da David Fincher in Zodiac (2007, sull’omonimo serial killer americano mai catturato) a Gavin Hood in Rendition – Detenzione Illegale (2007), da Jim Sheridan in Brothers (2009) a Mike Newell in Prince of Persia – Le Sabbie del Tempo (2010, dal videogame), da Edward Zwick in Amore & Altri Rimedi (2010, al fianco di Anne Hathaway) a Duncan Jones in Source Code (2011), da David Ayer in End of Watch – Tolleranza Zero (2012, al fianco di Michael Peña) a Denis Villeneuve che addirittura lo dirige due volte nel giro di un anno in Prisoners (2013) e Enemy (2014). Ed è proprio nel 2014 che diventa protagonista (magrissimo e spiritato) ne Lo Sciacallo – Nightcrawler di Dan Gilroy (che Jake ha anche prodotto): lui interpreta un eccentrico uomo solitario che scopre un innato talento come giornalista\investigatore di crimini; un individuo disposto a tutto pur di raccontare una storia, persino a manipolarla.

Generi diversi, nuove sfide

Attore raffinato ed eclettico, negli ultimi anni Jake Gyllenhaal ha continuato ad accettare nuove sfide: dalla commedia leggera – Accidental Love di David O. Russell (2015, con Jessica Biel) a Southpaw – L’Ultima Sfida di Antoine Fuqua (2015, lui interpreta un campione di boxe), dall’estremo Everest di Baltasar Kormákur (2015) al drammatico Demolition – Amare e Vivere di Jean-Marc Vallée (2016), da Animali Notturni, secondo film dello stilista Tom Ford (2016) al fantascientifico Life – Non Oltrepassare il Limite di Daniel Espinosa (2017), dal film Netflix Okja di Bong Joon-ho (2017) a Wildlife di Paul Dano (2018, con Carey Mulligan), dal western The Sisters Brothers di Jacques Audiard (2018, dal romanzo di Patrick deWitt, con lui recitano Joaquin Phoenix e John C. Reilly) al thriller soprannaturale (sempre su Netflix) Velvet Buzzsaw, dove ha ritrovato il regista Dan Gilroy (2019) e il film Marvel Spider-Man: Far From Home di Jon Watts (2019).

Gyllenhaal in "Stronger - Il Più Forte Di Tutti"

Gyllenhaal in “Stronger – Il Più Forte Di Tutti”

Stronger

Un discorso a parte merita Stronger – Io Sono Più Forte, realizzato nel 2017 dalla sua casa di produzione Nine Stories. Ispirato a una storia vera e basato sul bestseller del New York Times dallo stesso nome, il film, diretto da David Gordon Green, è il resoconto profondamente personale del percorso eroico del sopravvissuto alla Maratona di Boston Jeff Bauman (interpretato da Gyllenhaal). Sembra essere un manifesto dell’attore stesso che non si ferma mai e che anche fuori dal set (ha sempre lottato pubblicamente a sostegno dei diritti umani, contro la violenza e a difesa dell’ambiente) ha dimostrato di essere uno dei più forti di sempre.