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Kong Skull Island, l’ascesa del Re diretta da Vogt-Roberts

Diretto da Jordan Vogt-Roberts, esce oggi nelle nostre sale Kong Skull Island, un grande classico del cinema che sarà godibile anche in 3D e IMAX, tra imponenti scenografie ed effetti speciali. Protagonista un grande cast, guidato da Tom Hiddleston, Samuel L. Jackson, John Goodman, Brie Larson e John C. Reilly.


Apparso per la prima volta più di ottant’anni fa, King Kong si è imposto sul grande schermo e nel nostro mondo con una forza che risuona ancora nella coscienza collettiva. Ora è giunto il momento di restituire la corona alla più grande e leggendaria creatura della cinematografia.

Nel film, un gruppo eterogeneo di scienziati, soldati ed esploratori si avventura nelle profondità di una mitica e sperduta isola del Pacifico, tanto pericolosa quanto affascinante. Al di là di ogni loro aspettativa, la squadra procede inconsapevole di entrare nel dominio del potente Kong, innescando la battaglia finale tra uomo e natura. Nel momento in cui la loro missione di scoperta diventa una lotta per la sopravvivenza, dovranno combattere per sfuggire da un Paradiso primordiale dove gli uomini non sono contemplati.

I protagonisti a Skull Island

I protagonisti a Skull Island

La leggenda e l’iconografia di Kong continuano a colpire generazioni di fan. “Sono molte le cose che definiscono Kong: la sua dimensione, la sua potenza, la sua natura animale, ma anche il suo cuore e la grande profondità d’animo – osserva la produttrice Mary Parent insinua la nostra naturale affinità con gli altri primati e i suoi gesti e le sue espressioni sono molto più simili all’uomo rispetto alle altre scimmie – cosa che ha sempre contraddistinto Kong dagli altri mostri. Anche se è un terribile predatore, è impossibile non fare il tifo per lui. In un certo senso, è stato considerato più come un classico eroe romantico, che un cattivo”.

Kong è il ‘duro’ seminale del grande schermo e continua ad essere più una tempesta vivente, una forza della natura, piuttosto che l’avatar dei nostri antenati. L’attore Tom Hiddleston aggiunge: “Kong incarna il conflitto interiore tra la nostra civiltà e la nostra consapevolezza di qualcosa di più grande di noi. Come si concilia questa creatura enorme, che è al tempo stesso una forza terribile della natura, con un essere senziente con un’intelligenza diversa dalla nostra, ma non per questo meno sottile?”.

Tom Hiddlestone

Tom Hiddleston

King Kong originariamente nasce dal lavoro del rivoluzionario maestro degli effetti speciali Willis O’Brien e dello scultore Marcel Delgado, come l’enigmatica figura centrale di King Kong, il classico ed innovativo film del 1933 di Merian C. Cooper ed Ernest B. Schoedsack, una sapiente combinazione tra La Bella e la Bestia e una grande avventura con mostri giganti, che ha impressionato milioni di spettatori in tutto il mondo. Al culmine della Grande Depressione ha riempito le platee e infranto tutti i record, con decenni di riedizioni e passaggi televisivi. Adottando una serie di trucchi visivi all’epoca rivoluzionari, è entrato nella cultura popolare ed è diventato un capolavoro del genere, passando attraverso più versioni successive, remake, parodie e spin-off sugli schermi di tutte le dimensioni.

La fine sprezzante di Kong in cima all’Empire State Building, è tra le immagini più iconiche di tutti i tempi. Ma per gli appassionati il suo misterioso inizio rimane il Santo Graal delle origini di tutte le sue storie. In effetti, un MonsterVerse del 21° secolo, sarebbe incompleto senza la descrizione delle sue origini, così i produttori hanno reclutato gli scrittori Dan Gilroy, Max Borenstein e Derek Connolly per la stesura della sceneggiatura, tratta da un racconto di John Gatins. Gli autori sostengono che “uno degli elementi più affascinanti della leggenda di Kong, è Skull Island, un luogo con la più insolita e letale catena alimentare e Kong è il predatore alfa che controlla tutto. Questo è il mito che volevamo approfondire nel film. I nostri personaggi non vogliono sradicare Kong dall’isola, ma devono sopravvivere al suo dominio”.

Kong

Kong

Per Vogt-Roberts, King Kong ha aperto le porte alla sua passione per la cinematografia: “è legittima storia del cinema e quando ho visto per la prima volta il film del 1933, sono rimasto sconvolto dalle sue infinite opportunità cinematografiche, è stato il primo film ad aver trasportato il pubblico in un mondo selvaggio ed inesplorato. Anche se ambientato nel nostro pianeta, ci siamo confrontati con qualcosa che, a detta di molti, non sarebbe mai potuta esistere qui”.

Ambientare la storia del 1930 in un’epoca moderna, anche se non attuale, combacia esattamente con temi che i realizzatori desideravano approfondire. Tom Hiddleston, ingaggiato per interpretare il disilluso veterano della SAS del film (il capitano James Conrad) prima del coinvolgimento del regista nel progetto, afferma: “è la realtà antecedente la tirannide dei satelliti globali, alla vigilia della sorveglianza totale e del sovraccarico di informazioni. Non avevamo l’illusione – come accade oggi con Internet, con i cellulari e i GPS – di conoscere perfettamente tutto ciò che riguarda il mondo in cui viviamo. La scelta di quel periodo ci ha anche offerto un prisma straordinario di idee su ciò che Kong potrebbe rappresentare nell’ambito di una guerra, e la tendenza degli uomini a distruggere ciò che non capiscono”.

Brie Larson

Brie Larson

Per Brie Larson, che interpreta Mason Weaver, una fotoreporter di guerra, questa dinamica ha dato al cast degli spunti sul territorio da esplorare durante la loro caccia ai mostri: “per me, questa storia somiglia ad un’allegoria con la natura animale che è in tutti noi – sottolinea – ormai siamo molto lontani da quella parte di noi, e sentiamo il bisogno di sopraffarla in tanti modi. Descrive anche il modo in cui interagiamo con l’ambiente circostante, come trattiamo la natura e il valore che le diamo. E come valutiamo gli altri esseri umani”.

“Kong rappresenta tutto il mistero e la meraviglia che ancora esistono nel mondo. Ecco perché è intramontabile”.

Jordan Vogt-Roberts