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Notizie Dal Mondo, Tom Hanks Capitano nell’America del 1870

Tratto dall’omonimo bestseller candidato al National Book Award di Paulette Jiles, da mercoledì 10 febbraio su Netflix arriva Notizie Dal Mondo, il commovente film scritto e diretto da Paul Greengrass con protagonista Tom Hanks.

Il film

L’America è divisa al suo interno. Anni di conflitti hanno disintegrato le comunità, separato le famiglie e provocato la morte di più di 600.000 persone. Ogni notizia è pervasa dai dubbi e nessuno sa di chi fidarsi. Metà della popolazione ha lottato con passione per il futuro di una nazione sconfitta. Ora la stessa nazione si trova a un crocevia. Resta da chiarire se l’America potrà rigenerarsi, ritrovare un senso di unità e tornare a essere un’unica nazione. Corre l’anno 1870. Cinque anni dopo la fine della Guerra civile, il capitano Jefferson Kyle Kidd (Tom Hanks), vedovo e veterano di tre guerre, si sposta di città in città raccontando storie vere e condividendo le ultime notizie su presidenti e regine, faide epiche, catastrofi terribili e avventure mozzafiato da ogni angolo del globo.

Nelle pianure del Texas il suo destino si incrocia con quello di Cicala, nota anche come Johanna Leonberger (Helena Zengel), una bambina di 10 anni catturata dalla tribù dei Kiowa sei anni prima e allevata come una di loro. Johanna, ostile verso un mondo che non conosce, sta per essere riconsegnata agli zii contro la propria volontà dopo che la sua casa è stata ridotta in cenere dai soldati che l’hanno portata via. Kidd accetta controvoglia di consegnare la bambina ai legittimi custodi. Durante un viaggio di centinaia di miglia attraverso l’implacabile natura selvaggia, i due protagonisti affrontano insieme incredibili sfide lanciate da forze umane e naturali, mentre sono alla ricerca di un luogo che entrambi possono chiamare casa.

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Un’allegoria dei nostri tempi

Notizie Dal Mondo è ambientato nel 1870, ma rispecchia i tempi moderni – afferma il regista Paul Greengrassvicini, famiglie e comunità intere erano coinvolti in profondi e spesso violenti conflitti intestini e gli Americani dovevano trovare la propria identità.” Il romanzo di Paulette Jiles è stato pubblicato per la prima volta nell’ottobre 2016: dopo essere rapidamente diventato un bestseller ha ricevuto critiche positive e una candidatura ai National Book Award, entusiasmando orde di lettori. Il libro, un’evocazione lirica a tratti accattivante e moralmente complessa che ritrae il Texas durante il caotico periodo che ha seguito la Guerra civile, si è presto rivelato un’allegoria emozionante e stranamente premonitrice dell’America e del mondo nel secondo decennio del XXI secolo.

Al centro della storia troviamo il capitano Jefferson Kyle Kidd, un veterano che porta i segni della Guerra civile alla ricerca di perdono e riscatto dopo aver combattuto tra i ranghi dell’esercito confederato. Kidd lavora come lettore di notizie, raccontando storie reali durante i suoi viaggi tra le piccole comunità del Texas, dove condivide resoconti su luoghi lontani in Europa e Asia, ma anche su eventi regionali e nazionali per un pubblico disposto a pagare piccole somme per questo privilegio. A causa del suo lavoro si trova isolato e perennemente in viaggio, ma grazie alle sue storie riesce lentamente a creare un senso di comunità tra cittadine altrimenti divise. “Il tessuto sociale è a brandelli, e la figura solitaria e singolare di Kidd rappresenta un sottile filo conduttore tra le comunità“, racconta Greengrass.

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La guarigione comincia dentro di noi

Nonostante il divario d’età, di esperienze di vita e di lingua, i due protagonisti hann entrambi subito grandi perdite e si trovano senza casa, in senso reale e figurato. I due personaggi rappresentano la nazione di cui fanno parte, che negli anni successivi alla Guerra civile sta cercando di ritrovare la propria identità. “Quest’uomo e questa bambina si sentono smarriti per ragioni completamente diverse – conclude Greengrass il viaggio che intraprendono rappresenta un percorso di guarigione. Allora come oggi, gli americani si trovavano ad affrontare un profondo senso di perdita e desideravano connessione e unità. Il film ci ricorda che spesso non sono i leader carismatici, ma le persone normali, oneste, generose e coraggiose a mostrarci il meglio di noi e il nostro potenziale, anche nei momenti più bui. La guarigione comincia dentro ognuno di noi“.

“Se lo vogliamo, tutto si risolverà. Per questo voglio raccontarvi di cose che stanno accadendo nel mondo e che forniranno un’ulteriore prospettiva sul difficile periodo che stiamo attraversando e forse, quando ne usciremo, potremmo scoprire che siamo più fortunati di quanto pensiamo”.

Tom Hanks