Old

Old, benvenuti nella spiaggia da incubo di M. Night Shyamalan

Una famiglia è pronta a godersi le vacanze, decidendo di passare la giornata in una spiaggia. Ma ben presto si renderanno conto che in quel posto avvengono cose strane e inimmaginabili. E’ questa la trama di Old, il nuovo thriller – tanto agghiacciante quanto misterioso – del visionario M. Night Shyamalan basato sulla graphic novel Sandcastle di Pierre Oscar Lévy e Frederik Peeters. A comporre il cast del film – al cinema da mercoledì 21 luglio – sono: Gael Garcia Bernal, Vicky Krieps, Rufus Sewell Alex Wolff, Thomasin McKenzie, Abbey Lee, Nikki Amuka-Bird, Ken Leung, Eliza Scanlen, Aaron Pierre, Embeth Davidtz e Emun Elliott.

Il film

Marito e moglie, Guy e Prisca Capa (Gael García Bernal e Vicky Krieps) si stanno imbarcando in quella che sarà la loro ultima vacanza insieme come famiglia con la figlia di 11 anni Maddox (Alexa Swinton) e il figlio di sei anni Trent (Nolan River). Guy e Prisca hanno intenzione di divorziare, ma non l’hanno ancora detto ai loro figli. Arrivando al resort, i Capas sono stupiti da un servizio di così alto livello. Sono accolti dal direttore del resort (Gustaf Hammarsten) e dalla sua assistente Madrid (Francesca Eastwood) con cocktails su misura per i loro gusti. I bambini sono altrettanto felici. Nonostante la tensione tra Guy e Prisca, i Capas sono entusiasti di ricevere un invito speciale a una spiaggia esclusiva gestita dal resort. Genitori e figli salgono così su una navetta per una gita, per una giornata a base di surf, sole e sabbia.

Insieme a loro c’è un’altra famiglia: un chirurgo cardiotoracico, Charles, (Rufus Sewell), la sua anziana madre, Agnes (Kathleen Chalfant), la sua moglie molto più giovane, Chrystal (Abbey Lee), e la loro figlia di sei anni, Kara (Kylie Begley). L’autista li porta a destinazione, lasciandoli sul ciglio della strada e indirizzandoli a seguire un percorso che li condurrà verso l’acqua. Mentre il gruppo sulla spiaggia cresce fino a includere non solo i Capas e la famiglia di Charles, ma anche un rapper (Aaron Pierre) e una coppia sposata di lunga durata Jarin (Ken Leung) e Patricia (Nikki Amuka-Bird), non passa molto tempo prima che una donna morta sconosciuta venga trovata a riva sulla spiaggia e gli adulti si rendano conto, in rapida successione, che non hanno un servizio cellulare, che non possono lasciare la spiaggia e che i bambini invecchiano rapidamente, invecchiando proprio davanti ai loro occhi.

Old

Un thriller esistenziale

La genesi di Old iniziò, letteralmente, attraverso un dono. Per il Giorno del Papà, le tre figlie di M. Night Shyamalan regalarono al padre una graphic novel dark, meditativa e stimolante del 2011, Sandcastle dello scrittore francese Pierre Oscar Lévy e dell’artista Frederik Peeters. La graphic novel, su un gruppo di persone in vacanza su una spiaggia appartata che scoprono che stanno invecchiando rapidamente, ha immediatamente scatenato l’immaginazione di Shyamalan. Il regista ha lavorato alla sceneggiatura del film trasformando Sandcastle in un thriller esistenziale che si trova alle prese con gli eterni enigmi dell’umanità: mortalità, rimpianto, amore, impegno e la natura stessa del tempo. Il film pone quindi allo spettatore domande profondamente provocatorie: se dovessi vivere il resto della tua vita in un giorno, come lo spenderesti? Con chi lo spenderesti? Cosa ti importa di più?

Il pubblico non è mai al sicuro

Shyamalan voleva aumentare la tensione e il senso di pericolo mortale per i personaggi mescolando il mistero e il terrore agghiacciante che pulsa sotto la narrazione: “volevo che lo spettatore si sentisse come se stesse guardando un episodio di due ore di Twilight Zone – continua il regista – per cercare di dare una risposta a ciò che sta succedendo. Con Old, non ho mai voluto che il pubblico si sentisse al sicuro. Volevo che il pubblico scoprisse ora una cosa, ora un’altra, proprio come i personaggi del film”.

Old

Le domande di Shyamalan

In Old sembra di sentire il ticchettio dell’orologio che procede inesorabile e implacabile. I personaggi calcolano che stanno invecchiando due anni all’ora, perdendo circa 50 anni di vita in un solo giorno. Mentre ogni tentativo che fanno per fuggire dalla spiaggia fallisce, i personaggi alla fine devono decidere se passeranno il resto della loro vita a combattere, forse inutilmente, per liberarsi, o se accettare l’apparentemente inevitabile e sfruttare al meglio il tempo che hanno ancora. Nonostante gli eventi oscuri e terrificanti che accadono ai Capas e a coloro che sono intrappolati con loro sulla spiaggia, il regista non considera Old un film horror: “non faccio horror – conclude Shyamalanquello che continuo a cercare di fare mentre scrivo è immaginare le cose peggiori e poi chiedermi se sopravviverei emotivamente a queste come essere umano. Quando torno dall’altra parte, posso essere più forte per quell’esperienza?“.