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Scomposizioni e Fughe Nell’Anima, l’Arte Pandemica di Noemi Gherrero

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Martedì 22 settembre alle ore 18:30, al piano terra delle Officine Garibaldi di Pisa, sarà presentata Scomposizioni E Fughe Nell’Anima – Arte Pandemica, la Mostra Fotografica ideata dall’attrice e conduttrice Noemi Gherrero allestita all’interno di una collettiva d’arte a cura di Francesco Corsi, presidente di ARTinGENIO, realizzata col supporto del Fondo di Investimento Fortitude 1780. La Mostra, che viene presentata in anteprima nazionale, vede esposte 20 fotografie e sarà aperta al pubblico dal 23 settembre al 6 ottobre (ingresso libero ma con ingressi contingentati – anche con misurazione della temperatura – per affrontare l’emergenza sanitaria. L’uso della mascherina è obbligatorio).

Scomposizioni Fughe Anima Noemi Gherrero 1

La mostra

Scomposizioni E Fughe Dell’Anima – Arte Pandemica è un progetto nato durante il lockdown che vuole raccontare attraverso scatti d’arte (a cura di Mjriam Cognigni e Teresa Fini con la supervisione tecnica ed artistica di Luciano Ferrara) le suggestioni, le intuizioni, le riflessioni e i sentimenti nati nel periodo più buio e cruciale del Covid-19. Momenti di vita quotidiana catturati prima e dopo il lockdown. Durante il vernissage d’inaugurazione del 22 settembre, si potrà assistere ad una performance teatrale di Noemi Gherrero, che trasporterà il pubblico in un viaggio attraverso 4 delle fotografie più significative inserite, assieme a tutti gli altri scatti nella pubblicazione di ARTinGENIO Scomposizioni e Fughe dell’Anima. Arte Pandemica. L’autrice ha inoltre creato una campagna crowdfunding per poter realizzare la mostra anche in altri luoghi.

Scomposizioni Fughe Anima Noemi Gherrero 2

Noemi Gherrero racconta…

“Ho sentito la forte esigenza di raccontare quello che ho vissuto durante il lockdown. È stato qualcosa di talmente forte da risvegliare la mia coscienza, di essere umano e di artista. Se non ci fosse stata questa lunga quarantena non mi sarei mai ritrovata faccia a faccia con la mia paura di rischiare. Ed è con questo spirito che sono partita all’avventura del mio viaggio mentale che ha visto la luce in pochissimi giorni di scatti. Improvvisamente sapevo esattamente cosa volevo fare e dire. Mi sono lanciata nel grande oceano della vita e mi sono scoperta finalmente libera, libera di poter creare, di dare forma, di partorire qualcosa che resta e resterà sempre. Così nasce la mia mostra fotografica sul Covid-19 e sul post Covid, in cui provo a leggere ed interpretare in chiave assolutamente personale, sia la visione filosofica e concettuale dei temi, sia il suo riflesso sociale, ossia quello che, in qualche maniera, credo sia un cambiamento piuttosto oggettivo di molte realtà dei nostri tempi. Spero che questa mostra possa diventare un “luogo di scambio” in cui artisti e gente comune possano dire la loro e possano contribuire con la propria arte ed il proprio pensiero ad un arricchimento comune”.