Photo: Nadja Klier © 2020 Paramount Pictures

Senza Rimorso, da Tom Clancy al film di Stefano Sollima

Photo: Nadja Klier © 2020 Paramount Pictures

Da venerdì 30 aprile, in esclusiva su Amazon Prime Video, sarà disponibile alla visione Senza Rimorso – di Tom Clancy, il film scritto da Taylor Sheridan e Will Staples e diretto da Stefano Sollima. Si tratta dell’esplosiva storia delle origini dell’action hero John Clark – uno dei personaggi più noti creati da Tom Clancy e appartenenti all’universo di Jack Ryan – un esperto Navy Seal alla ricerca di giustizia per l’omicidio della moglie incinta, rivela una cospirazione internazionale. A comporre il cast sono: Michael B. Jordan, Jamie Bell, Jodie Turner-Smith, Lauren London, Brett Gelman, Jacob Scipio, Jack Kesy, Colman Domingo, Todd Lassance, Cam Gigandet, Luke MitchellGuy Pearce.

Il film

Quando una squadra di soldati russi uccide la sua famiglia in una rappresaglia per il suo ruolo in un’operazione top-secret, il Sr. Chief John Kelly (Michael B. Jordan) è disposto a tutto per trovare gli assassini. Unendo le forze con una collega Navy Seal (Jodie Turner-Smith) e un misterioso agente della CIA (Jamie Bell), nella sua missione Kelly rivela involontariamente un complotto che minaccia di travolgere gli Stati Uniti e la Russia in una guerra totale. Combattuto tra l’onore personale e la lealtà verso il suo paese, Kelly deve affrontare i nemici senza alcun rimorso se vuole evitare un disastro e rivelare i potenti che si celano dietro la cospirazione.

Dal videogioco al film

Come molti altri della sua generazione, il primo incontro dell’attore-produttore Michael B. Jordan con l’universo di Jack Ryan ideato da Tom Clancy è avvenuto attraverso il popolare videogioco Rainbow Six, ispirato all’omonimo romanzo di Clancy del 1998. Il videogame si concentra sull’unità internazionale antiterrorismo gestita da un l’ex NAVY SEAL di nome John Clark. “Sono cresciuto giocando a quei giochi – spiega Jordan ti catapultano nel mondo di John Clark, e ti permettono di controllare la sua squadra d’élite attraverso diverse missioni”. Clark, uno dei personaggi più popolari scritti da Clancy, è apparso la prima volta nel 1988 nel romanzo Il Cardinale del Cremlino, e poi ha fatto apparizioni in molti dei successivi capitoli, prima di essere al centro della scena nel bestseller del 1993 Senza Rimorso (Without Remorse), che dà il titolo a questo film. Fu proprio attraverso quel libro che i lettori lo conobbero davvero per la prima volta. Fu la CIA ad identificarlo con questo nome: prima Clark si chiamava infatti John Kelly.

Michael B. Jordan (Photo: Nadja Klier © 2020 Paramount Pictures)

Michael B. Jordan (Photo: Nadja Klier © 2020 Paramount Pictures)

Michael B. Jordan è John Kelly

In un’intervista rilasciata al Washington Post poco prima della pubblicazione di Senza Rimorso, Tom Clancy descrisse Kelly/Clark come il “lato oscuro” dell’iconico Jack Ryan: “è più incline ad agire fisicamente di quanto non faccia Jack”, disse all’epoca l’autore al giornalista Peter Carlson. Kelly è senza dubbio un guerriero molto più letale dell’analitico Ryan, ma in lui c’è molto di più oltre ai muscoli: “Jack Ryan è un agente intelligente – osserva Michael B. Jordan mentre invece John Kelly è un soldato che fa le cose usando tutti i mezzi necessari: quando si tratta di raggiungere i suoi obiettivi, è come un maestro scacchista che mappa metodicamente ogni passo lungo la strada, compiendo mosse e decisioni strategiche. Spesso in guerra, i soldati sono indicati come pedine, perché sono quelli che escono e fanno il lavoro sporco per conto dell’intera missione. Sono gli stivali sul terreno e sono là fuori a combattere per la loro vita, mentre i re e le regine si siedono protetti e dare gli ordini”.

Michael B. Jordan più ha scavato sotto la superficie del personaggio, più ha scoperto che poteva relazionarsi con Kelly: “ha un grande cuore, una volta che si pone un obiettivo in testa è determinato a raggiungerlo in ogni modo”. Una spinta implacabile e una determinazione che rispecchia molto anche il carattere dell’attore: “è un uomo che inizialmente crede nel sistema della gerarchia militare, così tanto che pensa a se stesso come un’estensione del suo paese. Ma quando scopre di essere stato tradito dai suoi superiori, questo soldato d’élite non si trova emotivamente preparato ad accettarlo. Nella sua mente non c’è più nulla per cui vivere, tutto ciò che gli importava è andato, e questo lo fa entrare in tunnel. Ma chi lo ha fregato con lui cade male, hanno scelto il ragazzo sbagliato con cui scherzare. Ha intenzione di riempire il buco vuoto dentro di sé in ogni modo, anche rischiando di perdere la vita”.

(Photo: Nadja Klier © 2020 Paramount Pictures)

(Photo: Nadja Klier © 2020 Paramount Pictures)

La regia di Stefano Sollima

John Clark era stato ritratto solo due volte sullo schermo: prima da Willem Dafoe nel thriller del 1994 Clear and Present Danger, e più tardi da Liev Schreiber nel film del 2002 La Somma di Tutte le Paure. Entrambe le volte, Clark risultava essere principalmente un personaggio di supporto. In un certo senso, ciò ha permesso a Stefano Sollima una maggiore libertà nello svilupparlo. Il regista lo descrive così: “è un uomo che indaga su tutto, sul suo lavoro, i suoi superiori, e anche il suo paese per trovare la verità dietro il dolore che gli è stato inflitto. Anche se ha fatto brevi apparizioni in alcuni altri film, non era mai stato raccontato a fondo. L’idea alla base del personaggio è molto potente, estrema, e probabilmente aveva bisogno di tempo per essere proposto al pubblico. Forse il pubblico non era pronto per un carattere come Kelly. Fino ad ora”.

Il regista considera Clancy lo scrittore di thriller politico più interessante del suo tempo”, ed è stato attratto dal talento dell’autore per la creazione di storie che erano allo stesso tempo divertenti e profondamente realistiche. “Clancy – spiega Sollimacrea scenari fantastici che sono stati riempiti con precisi dettagli tecnici e operativi. Personalmente, è la stessa cosa che cerco anch’io come regista. Volevo mettere Kelly in situazioni estreme cercando di sentire esattamente quello che prova lui, per questo ho deciso di filmare attraverso il suo punto di vista. Volevo che il pubblico si avvicinasse a lui il più possibile”.

Michael B. Jordan e Stefano Sollima (Photo: Nadja Klier © 2020 Paramount Pictures)

Michael B. Jordan e Stefano Sollima (Photo: Nadja Klier © 2020 Paramount Pictures)

Un “nuovo” John Clark

Agli spettatori resterà una sola domanda: cosa succede a Kelly, avendo assunto la sua nuova identità di John Clark, dopo gli eventi di Senza Rimorso?Alla fine del film, John Kelly chiude il cerchio – conclude Michael B. Jordanha completato la sua missione ed è pronto a tornare a vivere, di nuovo. È come un risveglio spirituale in un certo senso. Scopre che il suo scopo era quello di continuare la lotta come John Clark. È diventato un uomo nuovo ed è dedicato a una causa superiore”.