Margot Robbie in "Tonya"

Talentuosa e scandalosa, Margot Robbie è la Tonya di Craig Gillespie

Margot Robbie in "Tonya"

Anche se non ha vinto la statuetta, è stata una prestazione da Oscar quella di Margot Robbie in Tonya (I, Tonya), il film diretto da Craig Gillespie che sarà al cinema dal 29 marzo. Una pellicola che ripercorre la storia dell’ex pattinatrice Tonya Harding e lo scandalo che lo ha vista coinvolta ai danni della rivale Nancy Karrigan. Al fianco della Robbie, ci sono Sebastian Stan e Allison Janney che per questa prova ha vinto l’Oscar come Miglior Attrice Non Protagonista.


Il film

Tonya racconta la vera storia dell’ex pattinatrice talentuosa Tonya Harding (Margot Robbie), conosciuta ai più non solo per il temperamento focoso, ma soprattutto per essere stata al centro di uno degli scandali più grandi della storia degli Stati Uniti. Correva l’anno 1994 e la sua rivale, Nancy Kerrigan, venne aggredita e messa fuori gara prima di una finale. Un attacco che organizzò il suo ex marito, Jeff Gillooly (Sebastian Stan). La Harding, che in seguito venne squalificata a vita, ne era al corrente. Sempre presente nella vita di Tonya, prima e dopo lo scandalo, sua madre Lavona (Allison Janney).

Allison Janney

Allison Janney

Una storia vera (non convenzionale)

Craig Gillespie ha realizzato una pellicola che resta in equilibrio tra emozione e ironia e che poggia su una struttura narrativa assolutamente non convenzionale ed al tempo stesso rigorosa e avvincente. Il cartello che appare all’inizio del film spiega in modo sintetico ed efficace com’è costruita la storia: “Tratto da interviste assolutamente vere, totalmente contraddittorie e prive di qualsiasi ironia con Tonya Harding e Jeff Gillooly”. Il film non adotta una narrazione convenzionale. Steven Rogers ha costruito tutta la sceneggiatura intorno a due interviste straordinarie e contrastanti, fatte da lui stesso a Tonya e a Jeff.

Tonya e Jeff (Sebastian Stan)

Tonya e Jeff (Sebastian Stan)

Un’immagine più positiva

Il regista ha voluto restituire un’immagine più positiva alla Harding: “i media l’hanno sempre dipinta come la “cattiva”, ma la sua vita è stata molto più complicata e tragica di quanto non sembri – spiega il regista – senza nulla togliere a Nancy Kerrigan (quello che le è successo è terribile), mi sembrava che la storia di Tonya fosse diversa da com’era stata raccontata. Volevo umanizzare Tonya provando a mettermi nei suoi panni”.

Margot Robbie

Margot Robbie

Margot Robbie tra caos e vulnerabilità

Margot Robbie, che ha anche prodotto il film, ha saputo muoversi con naturalezza tra ironia, vulnerabilità e forza, elementi che incarnavano alla perfezione il mondo di Tonya. Attraverso la sua prova, Gillespie ha evidenziato la determinazione e l’energia della pattinatrice, anche grazie ad una regia dinamica, carica di movimenti di camera, stacchi veloci (lo spettatore si sentirà letteralmente in pista a pattinare!) e con una colonna sonora che aiuta a trasmettere il caos e l’euforia della sua vita all’epoca. Quando scoppiò lo scandalo, la Harding era solo una ragazzina (non aveva ancora vent’anni) e aveva gli occhi di tutto il mondo puntati addosso.

Tonya

Tonya

Allenarsi con Youtube

Per renderla al meglio, Margot Robbie ha visto moltissime ore di video su Youtube. Vecchie interviste, clip e documentari: filmati che le hanno permesso di ricreare l’accento e il modo di parlare di Tonya. Uno studio del ruolo che ha riguardato anche la parte sportiva e le scene di pattinaggio. La Robbie si è infatti allenata per quattro mesi, riuscendo a riprodurre in parte le sue coreografie. Impossibile per lei è stato eseguire il triplo axel che la Harding riuscì a compiere: per quello ci hanno pensato gli effetti speciali!

“Tonya è il ritratto tragico e al tempo stesso ironico di una donna forte e di una società bisognosa di creare miti per poi distruggerli”.