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The Italian Banker, i crack e le crisi socioeconomiche nel film “teatrale” di Alessandro Rossetto

Girato in bianco e nero e presentato in concorso al Bif&st, giovedì 7 ottobre arriva al cinema The Italian Banker il nuovo film diretto da Alessandro Rossetto partendo dall’omonima opera teatrale di Romolo Bungaro. Nel cast ci sono: Sandra Toffolatti, Diego Ribon, Mirko Artuso, Valerio Mazzucato, Davide Sportelli, Riccardo Gamba, Sergio Bovo, Nicola D’Amore, Pierantonio Novara, Carla Scolaro, Laura Serena e Marco Tizianel.

Il film

Nei saloni di una grande villa palladiana, si sta svolgendo una festa esclusiva: uomini in giacca scura, signore in abito lungo. Molti di loro hanno perso milioni a causa del crollo della Banca Popolare del Nordest. Fra una coppa di champagne e un giro di ballo, le tensioni personali si intrecciano alla frustrazione collettiva. La violenza esplode all’arrivo dell’ex presidente della banca, che vuole raccontare la sua verità sul crack.

Dai crack bancari al cinema

I fatti che ispirano il soggetto del film sono reali. I crack di importanti banche hanno avuto negli ultimi anni effetti devastanti localmente e a livello globale. Non solo piccoli risparmiatori e grandi investitori sono andati letteralmente in rovina, a questo si sono aggiunte molteplici conseguenze che hanno intaccato interi sistemi socioeconomici. In questa vicenda – ambientata in un’Europa ricca, imprenditoriale e caratterizzata da una forte etica del lavoro – risuonano temi universali. La spregiudicatezza di molti istituti bancari e l’imprevedibile disfacimento di molti di essi, grazie all’inedita crescita del potere della finanza, sono il simbolo della cosiddetta crisi, planetaria e semi-permanente, iniziata nello scorso decennio. Il racconto approfondisce i temi connessi, in particolare quello della condizione delle élite all’interno del corpo sociale e delle torbide connivenze nelle alte sfere. I personaggi protagonisti sono, come gli altri invitati alla festa, membri di questa élite.

The Italian Banker 1

Alessandro Rossetto racconta…

Con The Italian Banker conosciamo un Gotha: banca, potere, clientele – “capi” senza scrupoli e clientes, persone adulte che non si assumono alcuna responsabilità. Il film parla di comunità e di istituzioni, i riferimenti ai reali crack bancari che lo ispirano sono estremamente stilizzati dal bianco e nero e dalla messa in scena esasperata, si racconta di come si possa fottersene altamente del prossimo e calpestare senza batter ciglio la comunità alla quale si appartiene. Lo sconsiderato paternalismo e la presumibile impunità che acceca i vertici sono profondamente italiani, usando la lingua del mondo bancario, quella inglese, avremmo forse potuto nominare caratteristiche specifiche per un french banker, un russian banker, un australian o un argentinian banker; quelle che emergono nel film sono specifiche per The Italian Banker“.