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Tutto L’Oro Che C’è di Andrea Caccia, lungo il fiume scorre sempre la vita

Giovedì 9 luglio, in streaming dalle 20 su MyMovies.it, a ShorTS International Film Festival verrà presentato – all’interno della sezione Nuove Impronte – Tutto L’Oro Che C’è, il lungometraggio diretto da Andrea Caccia che, in modo quasi documentaristico, racconta riflessi e anima del Fiume Ticino.

Il film

In Tutto L’Oro Che C’è – film co-prodotto tra Italia, Svizzera e Francia – vediamo alternate cinque figure che non si incontrano mai ma che sono parte di un’unica instancabile e sospesa narrazione: un ragazzino solitario; un uomo nudo tra gli alberi; un cacciatore in attesa di una preda; un carabiniere errante; un anziano cercatore d’oro. Sono cinque persone reali che passano le loro giornate immerse nella natura a stretto contatto con il vero protagonista del film, il Fiume Ticino. Racconto poliziesco, fiaba, poema metafisico, documentario naturalistico: Tutto L’Oro Che C’è è un manifesto sul rapporto Uomo-Natura. Il fiume che scorre è la vita, eterna, che da millenni abbraccia e ispira Noi, gli ospiti del pianeta. In ogni cosa, soprattutto quando osserviamo Madre Natura, è possibile trovare l’Oro, ovvero la ricchezza e la profondità delle nostre radici.

Tutto L'Oro Che C'è 2

Andrea Caccia racconta…

Da quando sono tornato ad abitare nei pressi del fiume Ticino, ho conosciuto molte persone che vivono a stretto contatto con la natura del luogo. Nelle passeggiate lungo il greto del fiume o nello scuro dei boschi, spesso mi sono imbattuto in figure “ataviche”, che mi hanno parlato, incuriosito, stupito, spaventato. Corpi, volti, gesti, forme, provenienti dalle profondità del tempo, ma ancora capaci di suggerire significati forti e incredibilmente attuali, sul rapporto tra uomo e natura, tra conoscenza e istinto, tra mente e corpo. Quando riesco porto i bambini a tirare i sassi nel fiume. Guardo i loro lanci e nell’istante del rimbalzo sull’acqua che precede l’affondo della pietra, mi chiedo come si può pensare anche solo per un momento, che le nostre azioni, possano davvero modificare il corso delle cose. Vedo gli alberi mutilati dalla piena, i resti dei picnic spazzati via. I teli da spiaggia abbandonati tra i sassi bianchi. L’orgia di libellule sulla riva. L’acqua del fiume che cambia continuamente colore. Osservo immobile lo scorrere della vita, mentre cerco qualcosa che possa brillare come quella luce che vedevo da bambino. Tutto L’Oro Che C’è nasce da questo sguardo“.

“Solo quando ci siamo perduti – in altre parole solo quando abbiamo perduto il mondo – cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e l’infinita ampiezza delle nostre relazioni”.

H.D.Thoreau