(foto di Anna Camerlingo)

Da Roma a Stoccolma, Alessandro Gassmann e il viaggio mai fatto de Il Premio

(foto di Anna Camerlingo)

Alessandro Gassmann ha diretto e interpretato Il Premio, un roadmovie “familiare” – da oggi al cinema – che vede all’opera un grande cast: Gigi Proietti, Anna Foglietta, Rocco Papaleo, Matilda De Angelis e Marco Zitelli.


Giovanni Passamonte (Gigi Proietti) ha avuto una vita esagerata: molte mogli e molti figli, ha scritto numerosi best seller di successo internazionale, e, nel frattempo, è diventato un uomo cinico ed egocentrico. Quando gli comunicano che ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura, per paura di volare, decide di partire in auto verso Stoccolma per andare a ritirare il premio insieme a Rinaldo (Rocco Papaleo), suo assistente da sempre.

Al lungo viaggio in auto partecipano anche i due figli di Giovanni Passamonte, Oreste (Alessandro Gassmann), personal trainer, e Lucrezia (Anna Foglietta), blogger di successo. La strada da Roma a Stoccolma si trasformerà in un percorso denso di imprevisti in cui il gruppo incontrerà curiosi personaggi, ma si rivelerà per tutti un’occasione unica per affrontare dinamiche familiari insospettabili e conoscersi veramente.

(foto di Anna Camerlingo)

(foto di Anna Camerlingo)

Essere dei geni ha molti vantaggi ma anche svantaggi – spiega Alessandro Gassmannla genialità è anche una diversità, e si porta dietro anche i problemi che le “diversità” possono presentare. Il mio film racconta questo, è il viaggio di una famiglia “diversa”, che ha come perno centrale un anziano padre scrittore geniale che vince il premio Nobel per la letteratura. Ad accompagnarlo due dei tanti figli sparsi per il mondo e il segretario personale da sempre, il fedele Rinaldo”.

Giovanni Passamonte, il nostro letterato, obbliga gli altri ad accompagnarlo in macchina da Roma a Stoccolma, e questa sarà l’occasione per tutti di scoprire gli altri e di cambiare il percorso della propria vita. A volte un talento spropositato sposta l’attenzione lontano dalle piccole cose fondamentali che ci circondano, tra le quali i nostri figli: “mio padre – continua Gassmannspesso diceva che se avesse voluto, avrebbe potuto accettare tutti i premi alla carriera che gli offrivano, e che avrebbe potuto girare il mondo, dormendo e mangiando gratis per tre anni, ma quel viaggio non lo fece mai”. Il film parte da questo spunto e si trasforma in un roadmovie che “rappresenta un viaggio mai fatto, dove racconto fatti mai accaduti ma che sarebbero potuti accadere”.

(foto di Anna Camerlingo)

(foto di Anna Camerlingo)

Per Alessandro Gassmann il cinema “deve produrre emozioni, questo è quello che cerco di fare sempre nel mio lavoro di regista, a teatro e al cinema, questa per me è la funzione primaria del cinema. Qui riderete, farete scoperte, vi appassionerete alle vicende tragicomiche di questa famiglia, e vi verrà voglia di fare un viaggio simile con le persone che amate”.

Leave a Comment