Diego Germini_IMG_4793_© Matteo Graia

Arriva Zeta, il film rap-generazionale di Cosimo Alemà

Giovedì 28 aprile arriva al cinema Zeta, l’atteso film generazionale girato dal più famoso regista di videoclip italiano, Cosimo Alemà, con uno straordinario cast per raccontare i giovani di oggi e il mondo del rap in Italia. Zeta è una storia hip hop di formazione, amicizia, amore e riscatto: una corsa a ritmo di rap all’inseguimento dei propri sogni e del proprio destino.


In una Roma che si divide verticalmente tra centro e periferia, ricchi e poveri, famosi e non famosi, Alex/Zeta (Diego Germini), Gaia (Irene Vetere) e Marco (Jacopo Olmi Antinori) sono tre amici poco meno che ventenni con il sogno di sfuggire al destino che la società ha in serbo per loro. La vita di strada, il lavoro al mercato, i casermoni di periferia, la povertà, il piccolo spaccio, il sogno dell’hip hop: questa è la vita per Alex fino a che il sogno non diventa realtà, e lui si trova catapultato nel mondo del rap a giocarsi la sua partita e a far vedere quanto vale.

Ma gestire il proprio destino è una faccenda complessa e Alex commette molti errori, fino a ritrovarsi solo, con un successo effimero e senza punti di riferimento. Dovrà affrontare i suoi demoni, la durezza del mondo e la sua confusione per superare la linea d’ombra, imparando ad amare la sua rabbia e riuscendo nell’impresa più difficile: capire fino in fondo cosa desidera.

Jacopo Olmi Baltimori e (© Kimberly Ross)

Jacopo Olmi Antinori e Diego Germini (© Kimberly Ross)

Riportiamo ora alcune note di regia rilasciate da Cosimo Alemà:

Zeta vuole essere un film generazionale. Un film in grado di raccontare senza fronzoli i giovani di oggi, in primis, e il mondo del rap in Italia, che con centinaia di migliaia di proseliti è diventato un vero e proprio fenomeno di massa che il cinema non può continuare ad ignorare. Zeta vuole essere un racconto reale e metaforico al tempo stesso, un film in grado di parlare del rapporto tra individuo e identità culturale, in un mondo che sempre più tende a creare, nel bene e nel male, occasioni di contaminazione, di confusione e crisi identitaria, soprattutto quando si parla di giovani. Zeta è pensato come un romanzo di formazione, come un racconto non solo del reale, ma calato indissolubilmente nel reale, perché solo con esso è possibile scoprire la dimensione intima e profondamente umana della realtà stessa e anche quella di tematiche urgenti e attuali della società odierna”.

Troppo spesso, in Italia, il mondo giovanile è stravolto, distorto, banalizzato e indirizzato verso cliché tipici televisivi sintomatici di una visione estranea e insensibile alla realtà. Zeta è anche un tributo alla musica. Tanti sono i suoni, le canzoni, le suggestioni, gli artisti, le atmosfere che ne compongono l’essenza che fin dal concepimento ci è stato impossibile evitare di considerarlo indissolubilmente come un vero e proprio film musicale (da non confondere con musical) ”.

Irene Vetere (© Kimberly Ross)

Irene Vetere (© Kimberly Ross)

Il rap è un aspetto cruciale della cultura moderna internazionale e si sta affermando anche in Italia alla velocità della luce, proprio grazie ai giovani che non riescono a resistere al suo fascino travolgente e all’immedesimazione fortissima che si prova rispecchiandosi nelle parole e nei ritmi delle canzoni. I rappers sono i nuovi cantautori, le canzoni parlano di vita vissuta, di strada, di problemi, di rabbia e amore. Il binomio musica-giovani è una questione aperta e sensibile, culturalmente parlando, da quasi quarant’anni”.

Mi interessa indagare proprio su quel senso di inadeguatezza latente che da giovane provavo di fronte al futuro, al mondo del lavoro, alle realtà diverse dalla mia, di fronte all’ineluttabilità della vita stessa, essendo io profondamente ateo, ora come allora. Con Riccardo Brun (co-sceneggiatore), nella scrittura del film, abbiamo voluto indagare su come può sentirsi oggi un giovane di fronte ad una realtà difficile e respingente, senza le sicurezze e la guida di una famiglia o di una società in grado di recepire le sue aspirazioni, di comprendere a fondo le sue problematiche”.

Zeta (© Kimberly Ross)

Zeta (© Kimberly Ross)

Lo script affronta di petto anche altri temi di scottante attualità come quello dei difficili rapporti interpersonali, molto diffusi tra le nuove generazioni stravolte dall’impatto della tecnologia e dei social network sulla regolamentazione delle abitudini, della socialità e del confronto tra i sessi. (…) Con il film vorrei riuscire nel difficile intento di parlare di “valori” ma senza retorica. Un esercizio sul filo del rasoio, soprattutto quando si parla dei giovani ai giovani. Per questo non voglio dare giudizi morali; Zeta non sarà un film politico, non sarà un film storico, non sarà un film sociale tout court”.

“Drama, coming of age, azione, commedia romantica, musical: Zeta è un originale melting-pot a tempo di musica rap”.

Cosimo Alemà


Nel cast sono presenti: Diego Germini (in arte IZI), Salvatore Esposito, Jacopo Olmo Antinori, Irene Vetere, Francesco Siciliano, Aldo Vinci, Angelica Granato Renzi, Christian Sciuva (in arte Fatt Mc), Martin Chishimba, Yaser Mohamed Merisi, Eradis Josende Oberto, Indri Qyteza Shiroka, Sebastian Gavasso, Manuela Morabito, Andrealuna Posocco e Mia Benedetta Barracchia.

Con la partecipazione straordinaria di: Massimiliano De Simone, Massimiliano Gallo, Gianluca Moccia, Gianluca Di Gennaro, Maria Godano e Edy Angelillo.

E con: Fedez, J-Ax, Salmo, Clementino, Ensi, Briga, Baby K, Lowlow, Tormento, Rancore, Shade, Noyz Narcos, Shablo, Metal Carter e Rocco Hunt.

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