SeeYouSound 0 IN A SILENT WAY di Gwenael Bree

Can’t Stop Music! Il SeeYouSound torna online per la settima edizione

Dal 19 al 25 febbraio 2021 – sulla nuova piattaforma PlaySys.TV – si terrà online la settima edizione di SeeYouSound, il primo festival in Italia dedicato al cinema internazionale a tematica musicale. Il Festival, che riprende da dove ci si è lasciati lo scorso febbraio (tra i primi eventi italiani a doversi fermare a causa dell’emergenza sanitaria) lancerà il messaggio Can’t Stop Music! Perché la musica non si può fermare, la musica non si infrange contro le porte chiuse delle case in lockdown e quelle sbarrate dei cinema, dei teatri e delle sale concerti, ma le attraversa in un viaggio senza confini di spazio. Ogni giorno verranno resi disponibili nuovi titoli che resteranno in visione per 7 giorni a partire dalle 9.00 del mattino (ticket singoli e abbonamenti sono acquistabili su www.seeyousound.org e www.playsys.tv).

"Sixteen" di Johnny Dama

“Sixteen” di Johnny Dama

Black Lives Matter

Diretto da Carlo Griseri, il SeeYouSound proporrà sette giorni di programma con: 81 film (tra lunghi, documentari, film brevi e videocli), 1 concorso dedicato alle sonorizzazioni, 1 focus trasversale, 1 panel, 7 talk e 7 concerti live in streaming. Questa settima edizione proporrà il focus Black Lives Matter che condurrà il pubblico in un viaggio nel significato più ampio di musica “black” cercandone lo spirito in ogni nota, in ogni fotogramma dei titoli che Seeyousound propone all’interno del programma 2021, per unire realtà solo apparentemente lontane che grazie alla musica sanno diventare universali. Dalla rassegna Into The Groove fanno parte del focus Everything: The Real Thing Story di Simon Sheridan, Osannaples di M. Deborah Farina e il cortometraggio d’animazione En Rang Par Deux di Elisabetta Bosco, Margherita Giusti e Viola Mancini; dalla rassegna Rising Sound, Contradict – Ideas For A New World di Peter Guyer e Thomas Burkhalter e Lisbon Beat di Rita Maia e Vasco Viana; Ronnie’s di Oliver Murray in competizione per Long Play Doc e il videoclip Sixteen di J Lord per il contest Soundies, che propone anche una compilation di 15 titoli fuori concorso che guardano dritto in faccia ai temi più caldi del movimento black, dalla speciale denominazione “Black is…”.

Long Play Feature, 3 grandi biopic

Il Concorso Long Play Feature – a cura di Francesco Giugiaro – mostra le storie di 3 artisti che hanno lasciato un’importante impronta nei loro paesi di origine, in chi ha ascoltato e vissuto la loro musica. I 3 film in concorso sono: Variações di João Maia (venerdì 19 febbraio), un omaggio alla prima superstar portoghese dichiaratamente omosessuale António Variações che nonostante le sue umili origini riuscì a realizzare il sogno di diventare un cantante e performer, scuotendo la società retrograda del tempo con la sua libertà sessuale ed espressiva fatta pop, folklore, fado e new wave; Tsoi di Alexey Uchitel (domenica 21), biopic atipico su Viktor Tsoi, leader dei Kino e più grande rock star della Perestrojka, che sposta il baricentro del racconto sul momento della sua prematura morte investito da un autobus a 28 anni, attraverso i personaggi – dalla moglie all’amante, dal figlio al produttore – che l’hanno accompagnato nel suo ‘ultimo viaggio’ e che ha attirato le polemiche degli eredi del musicista; e The Ragged Life of Juice Leskinen di Teppo Airaksinen (martedì 23), un film ruvido e toccante sulla vita di Juice Leskinen, cantante e poeta di grande sensibilità, padre fondatore del rock finlandese che mise al centro della propria arte l’amore, e ripercorre dalla sua infanzia, attraverso i tumultuosi anni ’70 e fino agli anni ’80 quando fu all’apice della notorietà riscostruendo il malinconico paesaggio della sua anima.

"Variacoes" di Joao Maia (photo credit: Joao Pina)

“Variacoes” di Joao Maia (photo credit: Joao Pina)

Long Play Doc

Il concorso Long Play Doc propone 4 documentari in anteprima italiana scelti dal curatore Paolo Campana che racchiudono ognuno in modo diverso un’idea di possibilità, un atto potenziale che si scontra con il compromesso e costretto scenario generale. A Song Called Hate di Anna Hildur (venerdì 19) riflette sul ruolo dell’artista nel mondo contemporaneo attraverso la storia degli Hatari, band islandese di industrial-techno che vuole abbattere il sistema capitalistico e che, approfittando dell’inaspettata partecipazione all’Eurovision Song Contest 2019 in Israele, intende portare la propria azione artistico-politica di fronte a un vasto pubblico ponendo sotto i riflettori l’irrisolta questione palestinese. Nel geniale e ostinato In A Silent Way (sabato 20), Gwenaël Breës (foto copertina) indaga sui Talk Talk e sul loro album Spirit of Eden del 1988, che rappresentò una rottura radicale con il synth pop che li aveva portati al successo e aveva segnato l’inizio della dissoluzione della band inglese; il leader, Mark Hollis, si è rifiutato di contribuire al film lasciando a Breës, attivo da 20 anni nel cinema indipendente contemporaneo belga, tutto lo sforzo investigativo e creativo per la realizzazione.

Anteprima italiana in concorso (lunedì 22 febbraio), This Film Should Not Exist di Nicolas Drolc, Gisella Albertini e Massimo Scocca che segue vent’anni di carriera di Ben Wallers, eccentrico musicista underground, dagli esordi a Edimburgo con i Country Teasers all’esperienza solista come ‘The Rebel’, gettando uno sguardo divertito alla scena Lo-Fi degli anni ’90 all’insegna di un certo spirito unpolitically correct del rock’n’roll. Il jazz è invece protagonista di Ronnie’s (mercoledì 24) di Oliver Murray, brillante omaggio a Ronnie Scott e al suo jazz club londinese noto in tutto il mondo; il film esplora i 60 anni di storia del locale dalla Swinging London ad oggi con sguardo nostalgico e un ricco alternarsi di esibizioni inedite e interviste delle più iconiche figure del jazz e non solo, tra cui Sonny Rollins, Chet Baker, Miles Davis, Ella Fitzgerald, Dizzy Gillespie, Nina Simone, Van Morrison e Jimi Hendrix.

"Ronnie's"

“Ronnie’s”

Le altre sezioni e rassegne

In programma ci sono poi le sezioni 7Inch (10 cortometraggi in cui si ritrova un filo conduttore involontario ma ricco di significato, una tensione al superamento di una condizione subita fra adolescenze inquiete, reclusioni più o meno forzate, esclusioni sociali, impasse esistenziali); Soundies (dedicato al formato musicale per eccellenza, 20 opere realizzate nel corso di questo complicato 2020); Frequencies (il contest rivolto a musicisti, producer e sound designer per la sonorizzazione originale di un film muto); le rassegne fuori concorso Rising Sound (4 documentari che propongono un viaggio nel passato per immaginare il futuro portando lo spettatore a esplorare sonorità policromatiche e ibride, oltre le leggi del mercato e degli stereotipi) e Into The Groove (17 film per rappresentare l’altra faccia della medaglia, quella dalla vena mainstream, spaziando dalle nuove tendenze musicali ai nomi cult della storia della musica mondiale).

Info programma dettagliato: www.seeyousound.org

Leave a Comment