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Intolerance, il corto di Giovenga e Giacomelli al RIFF 2020

Sabato 28 novembre, in anteprima mondiale al Rome Independent Film Festival – in concorso nella sezione Cortometraggi Nazionali – verrà presentato Intolerance, il cortometraggio diretto da Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli vincitore del bando Nuovo Imaie 2019.

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Il corto

In un ambiente metropolitano filtrato dal bianco e nero si muove un solitario senzatetto sordomuto fin dalla nascita. Seguiamo il nostro personaggio nella sua quotidianità e nella sua routine: da quando cerca di accendersi una sigaretta trovata per terra a quando si raccoglie nel suo giaciglio per andare a dormire. Tuttavia durante una nottata piovosa la sua quotidianità è rotta da un evento inaspettato: vestendo per una volta i panni dell’eroe il senzatetto salva una ragazza indifesa da un tentativo di stupro. La ragazza, scossa e commossa, lo ringrazia e cerca di trovare un modo per sdebitarsi. Il senzatetto non vuole nulla in cambio fino a quando dalla schiena della ragazza escono due incredibili ali.

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Lorenzo Giovenga e Giuliano Giacomelli raccontano…

Una storia piccola, intima e delicata. Una vicenda che prende spunto da un certo cinema del reale ma che alla fine, con un colpo di coda, abbraccia tutto ciò che potrebbe sembrare l’esatto opposto: ovvero l’immaginazione, il fantastico e il paradosso. Intolerance nasce come progetto sperimentale: si sperimenta in primis sulla forma grazie a un bianco e nero pieno di contrasti e poi soprattutto sulla traccia sonora. Il punto di vista della storia è quello di Lui, senzatetto sordomuto per cui il mondo è un posto privo di colore e per il quale il suono non esiste. Lo spettatore sarà pertanto calato in un contesto desaturato e senza suoni… Si sperimenta poi sui generi, mixando il cinema del reale a quello fantastico per creare un racconto in cui ciò che conta è raccontare i chiaroscuri del nostro protagonista che, in qualche maniera, rappresenta la parte più buia nascosta in ognuno di noi. Ed è esattamente ciò che il cinema contemporaneo fa meglio“.