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Penélope Cruz in Wasp Network, la riflessione thriller di Olivier Assayas

Altro grande film in Concorso oggi alla 76 Mostra Internazionale d’Arti Cinematografiche di Venezia è Wasp Network, la pellicola scritta e diretta da Olivier Assayas ed interpretata da Penélope Cruz, Edgar Ramírez, Gael García Bernal, Wagner Moura, Ana de Armas e Leonardo Sbaraglia.

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Wasp Network

Il film, un thriller, è stato tratto dal libro Los últimos soldados de la guerra fría (The Last Soldiers of the Cold War) dello scrittore, giornalista ed ex parlamentare Fernando Morais e, dopo Venezia, verrà proiettato al Toronto International Film Festival, al New York Film Festival e al San Sebastián International Film Festival. La storia è ambientata nel dicembre 1990, a l’Avana. René González, pilota di linea cubano, ruba un aereo e fugge dal Paese, lasciando moglie e figlia. Comincia una nuova vita a Miami, presto raggiunto da altri dissidenti cubani, tutti impegnati nella destabilizzazione del regime di Castro. Basato su una storia vera.

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La riflessione di Olivier Assayas

La politica, come Shakespeare scrisse a proposito della vita, è un racconto narrato da uno stolto, pieno di rumore e furore, che non significa nulla. Ma è di questa passione che gli uomini vivono. E muoiono. I conflitti della Guerra Fredda hanno definito la mia generazione e delineato i contorni del presente. Le ceneri sono ancora accese e ci si può facilmente bruciare. Tuttavia, mi pare che oggi la distanza storica permetta di discuterne. Non certo con distacco, ma con la libertà e il rigore di un’analisi magnanima, seppur prudente. Senza farsi ingannare dalle maschere dell’ideologia. Mi interessa la storia moderna vista attraverso la lente della sua umanità, per come rivela nei suoi attori l’intima verità che definisce le azioni, la fede e gli errori. C’è un motivo per cui facciamo ciò che facciamo? Chi può essere giudice? Trascinati dalla ruota della storia, preda di demoni e illusioni, ma anche vittime di entrambi, gli attori nel dramma della politica sono nostri fratelli, così come noi siamo loro complici“.