© Laila Pozzo

Promenade De Santé, Filippo Timi e Lucia Mascino in teatro contagiati dall’amore

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Dal 18 al 21 ottobre, sempre alle 19.30, Filippo Timi e Lucia Mascino saranno sul palcoscenico del Teatro Niccolini di Firenze in Promenade De Santé – Passeggiata di Salute, lo spettacolo scritto da Nicolas Bedos che segna il debutto teatrale del regista cinematografico Giuseppe Piccioni.

Lucia Mascino e Filippo Timi (© Laila Pozzo)

Lucia Mascino e Filippo Timi (© Laila Pozzo)

Lo spettacolo

Promenade De Santé è una storia d’amore, sulla malattia dell’amore, una malattia necessaria che da sempre ostinatamente cerchiamo di rinnovare, nonostante le controindicazioni e le conseguenze. Sempre incapaci di giungere a una immunità che ci ponga definitivamente al riparo da possibili sofferenze. Il testo racconta l’incontro tra un uomo (Filippo Timi) e una donna (Lucia Mascino) in un rehab da cui entrano ed escono in continuazione. Da subito è evidente l’attrazione tra loro, l’affinità sia mentale che “patologica”, piccole dipendenze, manie e inquietudini che li accomunano. Tutto verte sui sentimenti, sulle difficoltà di gestirli, su quanto sia giusto o no assecondare, superare o nascondere le proprie paure, il proprio caos interiore.

Giuseppe Piccioni con Filippo Timi e Lucia Mascino (© Laila Pozzo)

Giuseppe Piccioni con Filippo Timi e Lucia Mascino (© Laila Pozzo)

Giuseppe Piccioni racconta…

Ho scelto Promenade de Santé perché è un testo complesso, pieno di insidie e di possibili chiavi di lettura. Abbastanza aperto per poterne proporre una rappresentazione personale e l’ideale per un regista come me che ama lavorare con gli attori, che vede nel lavoro degli attori e con gli attori il cuore della propria ricerca, così come ho cercato di evidenziare nella mia esperienza cinematografica. Almeno finora. Un altro motivo che mi ha portato a questa scelta è quello di evitare, di infilarmi in temi che avessero direttamente a che fare con l’attualità, e, nello stesso tempo, rilanciare un’idea di contagio ben diversa, quella appunto del contagio amoroso, di una malattia necessaria che da sempre, ostinatamente cerchiamo di rinnovare, nonostante le controindicazioni, le conseguenze, sempre incapaci di giungere ad una immunità che ci ponga definitivamente al riparo da possibili sofferenze”.