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The Night, l’horror psicologico di Kourosh Ahari ricorda l’Overlook Hotel

Da giovedì 19 maggio la Midnight Factory distribuirà in home video The Night (2020), l’horror psicologico scritto e diretto dal regista iraniano Kourosh Ahari. Presentata ai film festival Sitges, Grimmfest, Molins Film Festival e ReFrame, la pellicola uscirà sia in Dvd che in Blu-ray in una limited edition corredata da uno speciale Booklet di 12 pagine con approfondimenti sul film. Prodotto in America, The Night detiene il record di essere il primo film “americano” ad ottenere il visto per la proiezione in Iran dalla rivoluzione del 1979.

Il film

Mentre stanno tornando a casa da una cena con dei loro amici, la giovane coppia composta da Babak (Shahab Hosseini) e Neda (Niousha Noor) incappa in una serie di problemi sulla strada a causa della guida in stato di ebbrezza dell’uomo e di un grave malfunzionamento del GPS. Stanchi, frustrati e alla disperata ricerca di calmare la loro figlioletta di pochi mesi, decidono di passare la notte nel primo hotel che riescono a trovare, l’inquietante Normandie.La coppia, però, non sa che questa sarà la notte più lunga della loro vita. Vengono svegliati da alcuni sinistri rumori e ben presto di rendono conto che tra i corridoi e le stanza dell’hotel si aggira una forza maligna, che li inizierà a tormentarli, rivelando gli oscuri segreti delle loro vite.

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Il Normandie ricorda molto l’Overlook Hotel di Shining. Non tanto nell’estetica e nell’ambientazione (qui siamo in città, l’isolamento scaturisce solo dalla angosciante e totale impossibilità di uscire dall’edificio) quanto piuttosto nell’anima malvagia che pervade l’albergo e che spinge i protagonisti ad affrontare i propri demoni. Come Jack Torrance, anche Babak si ritrova davanti ai propri fantasmi: tutti traumi che assumono un volto e che gli parlano. Nel finale, davanti allo specchio, l’uomo vivrà un altro tema di Shining: il doppio. Di spalle, eppure davanti, a se stesso.

“Atmosfera angosciante, senso di claustrofobico isolamento che si stringe come un cappio intorno alla coppia e al bambino. Lo stesso sentimento di trappola disperata che si respirava nei corridoi dell’Overlook Hotel”.

(Nocturno)