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Blackout Love, Anna Foglietta nella commedia dei sentimenti di Francesca Marino

Anna Foglietta è al centro di Blackout Love, il film – uscito pochi giorni fa in video on demand su Amazon Prime Video – diretto da Francesca Marino. Si tratta di una commedia non romantica, divertente e graffiante, dove le certezze lasciano il posto ai sentimenti.

Il film

Valeria (Anna Foglietta) è una donna che ha capito tutto dalla vita. Colleziona un uomo dopo l’altro, senza mai guardarsi indietro. Allena una squadra femminile di pallavolo e, oltre alle regole del gioco, alle ragazze insegna come comportarsi in amore per essere indipendenti ed evitare di soffrire. Quando nella sua vita torna Marco (Alessandro Tedeschi), l’unico che le ha fatto abbassare la guardia e le ha rovinato la vita, Valeria decide che è arrivato il momento di vendicarsi. Ma non sarà facile come crede.

Francesca Marino racconta…

Blackout Love nasce dal desiderio di raccontare l’amore moderno e di farlo dagli occhi di un personaggio femminile anticonvenzionale rispetto agli stereotipi della donna. Una rom-com a ruoli invertiti, finalmente una donna al centro della vicenda, con le proprie paure, insicurezze e però soprattutto con la propria forza e coraggio, perché credo sia arrivato il momento di raccontare anche questi aspetti del femminile. La storia che ho immaginato mi tocca da vicino, come autrice donna in Italia mi sono trovata spesse volte in situazioni in cui viene dato per scontato che io sia interessata esclusivamente al racconto del “femminile”, come se si trattasse di un sottogenere di storie che spazia dalla lotta per la parità a una letteratura rosa alla Sex and the City o una commedia romantica con il principe azzurro. Non mi rispecchio in questo paradigma, e oltretutto credo che anche il maschile sia in crisi e in cerca di una nuova identità“.

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Per questo ho scelto di raccontare questa storia, non perché devo in quanto autrice donna ma perché è il mio compito in quanto autore raccontare la società che ho intorno e il cambiamento dei ruoli e dei sentimenti, e voglio farlo in maniera molto diversa dalle storie che abbiamo visto finora. Valeria, la protagonista del film, con la propria fierezza e immaturità emotiva, ingloba al suo interno gli stereotipi del maschile tanto quanto quelli del femminile. Blackout Love però non racconta solamente lo Yin e Yang dei ruoli di genere. La storia porta infatti in scena un altro importantissimo tema: il problema dei sentimenti in un mondo arido e vendicativo. Uomini e donne non sono mai stati tanto in guerra come nel 2020, sui social tanto quanto nella camera da letto, e le conseguenze di questi bombardamenti emotivi le stiamo iniziando a vedere. La società del più furbo, del più cinico e del vincente contro il perdente ha contagiato le generazioni più giovani. Una volta si diceva “fate l’amore non fate la guerra”, adesso anche l’amore è diventato una guerra. Ma alla fine si scopre che in amore si vince insieme o si perde tutti e due“.