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CANNES 2014 – Arriva Saint Laurent, il biopic di Bertrand Bonello

Un ghigno da furbetto con l’immancabile sigaretta fumante nella mano destra. Vi stiamo parlando di Saint Laurent di Bertrand Bonello  che viene presentato oggi in Concorso a Cannes. Il regista ha scelto la cornice della croisette per presentare in anteprima assoluta (al cinema arriverà il 1° Ottobre) il biopic sullo stilista Yves Saint Laurent di cui ha anche scritto la sceneggiatura insieme a Thomas Bidegain. Al centro del film gli anni di attività del creativo nel periodo che va dal 1965 al 1976. A vestire i panni di Saint Laurent sarà l’attore e modello francese Gaspard Ulliel, già volto e testimonial del marchio Chanel, mentre l’altro protagonista sarà Jérémie Renier che interpreterà Pierre Bergé. Nel cast vogliamo ricordare anche la presenza della nostra Jasmine Trinca, nel ruolo di Talitah Getty.

Gaspard Ulliel interpreta Yves Saint Laurent

Gaspard Ulliel interpreta Yves Saint Laurent

Yves Saint Laurent e Pierre Bergé: un matrimonio economico ma anche amoroso. Un’unione durata più di cinquant’anni, che ha superato, con notevoli difficoltà, la crisi, la depressione, la solitudine. Se Saint Laurent fu uno degli stilisti più amati, il timido genio creativo a cui, non appena ventenne, venne affidato l’impero di Christian Dior, Pierre Bergé è considerato il “pitbull della moda francese”, l’uomo d’affari razionale e concreto. Ed è da segnalare che proprio quest’ultimo non ha approvato la versione di Bonello.

Yves Saint Laurent insieme a Pierre Bergé

Yves Saint Laurent insieme a Pierre Bergé

A sei anni dalla sua morte, di Yves Saint Laurent abbiamo già sentito parlare più volte, con qualche velo di nostalgia, riconoscendolo come il più importante cotourier del 900. Già altri film lo hanno celebrato: Amour Fou, il documentario di Pierre Thoretton che ripercorre la storia della maison in parallelo agli affari di Bergé e il recente Yves Saint Laurent di Jalil Lespert con Pierre Niney.  Ma anche gli stilisti di oggi gli rendono omaggio: fu lui il primo a portare l’arte nella moda con la collezione Mondrian nell’autunno del 1965 “la moda non è un’arte, ma per farla ci vogliono gli artisti” e così le collezioni spring/summer 2014 sembrano aver colto l’insegnamento giocando coi tessuti come l’artista fa con la tela.

Pierre Niney nei panni di Yves Saint Laurent nell'omonimo film di Jalil Lespert

Pierre Niney nei panni di Yves Saint Laurent nell’omonimo film di Jalil Lespert

Quello che però esce dalle ultime pellicole, approvate o meno dal suo compagno di vita, è una storia a latere che ben pochi conoscono, dove proprio lui Pierre Bergé è protagonista tanto quanto Yves. Non solo la moda, l’arte o il turbinio degli anni 60-70. Per Lespert l’esistenza di Saint Laurent è “una storia d’amore anche se tra persone eccezionali“, dove gli abiti e le creazioni couture originali, custodite gelosamente in speciali archivi e riesumate per l’occasione, si trasformano in una colorata e artistica scenografia.

YSL in uno scatto anni Settanta

YSL in uno scatto anni Settanta

Non è un caso che tutto il mondo YSL, tra sfilate e creatività, venga definito come un riflesso borghese della sua vita (o quella della sua storia d’amore). Un personaggio melodrammatico quello di Saint Laurent, che non trova via d’uscita se non nella salvezza della maison, al fianco del suo compagno di vita e d’affari. “Un indissolubile amore, una dipendenza l’uno dall’altro, ma anche una grande responsabilità verso noi stessi e verso gli altri, la maison de couture” come ha affermato Pierre Bergé in un’intervista a Vanity Fair.

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