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Constitutional Circus, la metaforica docu-serie di Berardo Carboni

Giovedì 2 settembre, alle 17.30 nella Sala Laguna, verrà presentata in anteprima Constitutional Circus, la docu-serie diretta da Berardo Carboni. La serie è stata girata durante il primo lockdown tra Calabria e Abruzzo, e sarà presentata in anteprima alle Giornate degli Autori, Isola Edipo, durante la 78ª Mostra del Cinema Venezia, e dal 15 settembre disponibile on demand sulla piattaforma ITsART.

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La serie 

Visione e ossessione della cinematografia di Carboni è la partecipazione attiva. In tempi di pandemia, con accessi ridotti agli spettacoli di cinema e teatro, si può provare a stimolare il pubblico giocando su più media? Questa è l’idea alla base del format di Constitutional Circus, un audace progetto creativo in tre atti: spettacolo teatrale, docu-serie e social.

Constitutional Circus è la metafora dell’Europa. L’ Europa che questo circo immagina è nuova e diversa da quella prevista dai Trattati, ma è coerente con la nostra tradizione sociale e il nostro patrimonio culturale. Tanti gli interrogativi e le provocazioni che mettono in luce soluzioni alternative al mondo post-pandemico. E a scommettere su questa nuova Europa, che nasce da un concetto di Circo stravolto e rivoluzionato, è ITsART, il nuovo canale on demand dove dal 15 settembre p.v., sarà possibile farsi s-travolgere con la visione della prima stagione (7 puntate).

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Berardo Carboni racconta…

Un paio di anni fa ho incontrato Ken Loach, al quale ho chiesto che cosa c’era per lui al centro del mondo. Lui mi ha risposto, mostrando anche un po’ di imbarazzo, «I am just an humble filmaker». Non sapevo cosa volesse dire humble, lo cercai su Google, voleva dire umile. Per giorni la parola humble mi risuonava in testa; nello stesso periodo ho incontrato un acrobata che insegnava alla Royal Circus School di Londra, ho pensato che il circo – essendo allo stesso tempo favoloso e iper-umile – era il media adatto per provare a realizzare uno spettacolo sofisticato ma al contempo popolare, capace di incidere nell’immaginari. E così ho radunato intorno a quest’idea un pool di talentuosi attori e, l’estate scorsa, siamo partiti per tre settimane di studio e scrittura scenica, facendo un viaggio tra l’Abruzzo e la Calabria. Ci siamo fermati in tre piccoli paesi che ci hanno ospitato (Roccascalegna, Longobucco e Bisignano) e abbiamo lavorato sul testo con gli attori fino a raggiungere una prima ipotesi di messa in scena, tutta questa esperienza è stata filmata diventando la docu-serie che da 15 settembre sarà visibile sulla nuova piattaforma ITsART, in ogni episodio ciascuno dei sette attori protagonisti racconterà di se stesso, del suo personaggio, del senso dello spettacolo e della sua idea di società».