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Nuclear, l’energia nucleare e la sfida al cambiamento climatico nel documentario di Oliver Stone

Tratto dal romanzo A Bright Future: How Some Countries Have Solved Climate Change and the Rest Can Follow di Joshua S. Goldstein e Staffan A. Qvist, oggi – Fuori Concorso – alla 79. Mostra del Cinema di Venezia sarà presentato Nuclear, il documentario firmato da Oliver Stone che indaga l’energia nucleare ottenendo l’accesso all’industria francese, russa e statunitense.

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Il documentario

Mentre i carburanti fossili continuano a cuocere il pianeta, il mondo è finalmente costretto a confrontarsi con il potere delle grandi compagnie petrolifere e con le strategie che, per generazioni, hanno arricchito un ristretto gruppo di individui e aziende. Gli atomi di uranio nella crosta terrestre sotto i nostri piedi contengono un’incredibile concentrazione di energia. A metà del XX secolo, la scienza ha liberato questa energia, prima per fare le bombe e poi per alimentare i sottomarini. Gli Stati Uniti hanno guidato gli sforzi per generare elettricità da questa nuova fonte. Tuttavia, a metà del XX secolo, mentre le società cominciavano la transizione dai carburanti fossili all’energia nucleare, è iniziata una lunga campagna propagandistica, ampiamente finanziata dagli interessi petroliferi, per spaventare il pubblico. Questa campagna avrebbe seminato la paura delle radiazioni, anche se talmente basse da essere innocue, e creato confusione tra armi nucleari ed energia nucleare.

Il regista Oliver Stone, cui è stato consentito un accesso senza precedenti all’industria nucleare francese, russa e statunitense, esplora la possibilità che la comunità globale superi la sfida del cambiamento climatico e acceda a un futuro più roseo attraverso la potenza dell’energia nucleare.

Oliver Stone

Oliver Stone

Oliver Stone racconta…

Il cambiamento climatico ci ha costretto brutalmente a ripensare i modi in cui produciamo energia come comunità globale. A lungo ritenuta pericolosa nella cultura popolare, l’energia nucleare è di fatto centinaia di volte più sicura dei carburanti fossili e gli incidenti sono estremamente rari. Come possiamo liberare dalla povertà milioni di persone e, allo stesso tempo, ridurre rapidamente gas serra quali l’anidride carbonica, il metano e, in molti paesi, quelli derivati dalla combustione del carbone? Le ‘rinnovabili’, come l’energia eolica e solare, possono certamente contribuire a questa transizione, ma sono limitate dal clima e dalla geografia. Se, da un lato, non sono in arrivo batterie miracolose per salvarci, dall’altro, gli ingegneri stanno mettendo in commercio progetti per nuovi reattori nucleari di dimensioni ridotte che possono essere prodotti in serie a basso costo. Dobbiamo fare questo passaggio, e in fretta. Dal mio punto di vista, questa è la più grande storia del nostro tempo: raccontare la parabola dell’umanità dalla povertà alla prosperità e la sua capacità di padroneggiare la scienza per rispondere alle moderne esigenze di avere a disposizione sempre più energia“.