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Orribili segreti e finta moralità nel The Dinner di Oren Moverman

Tratto dal best-seller La Cena di Herman Koch – che aveva già ispirato I Nostri Ragazzi di Ivano De Matteo – è dal 18 maggio al cinema The Dinner di Oren Moverman, una bomba ad orologeria, perfettamente congegnata, che distruggerà per sempre, nel tempo che va dall’antipasto al dessert, la vita di ognuno dei protagonisti, interpretati da Richard Gere, Rebecca Hall, Steve Coogan e Laura Linney.


Stan Lohman (Richard Gere), membro del Congresso in corsa per la carica di governatore, accompagnato dalla giovane moglie Katelyn (Rebecca Hall), invita a cena in uno dei ristoranti più esclusivi della città suo fratello minore Paul (Steve Coogan) e la moglie Claire (Laura Linney). Quella che sembra essere una normale riunione familiare, rivela da subito dei rapporti tesi tra i commensali. In particolar modo i due fratelli sembrano essere molto diversi tra loro: da una parte Stan, politico navigato dai modi cordiali ed il sorriso rassicurante, dall’altra Paul che cela la sua inquietudine e la sua fragilità dietro un sarcasmo aggressivo.

La tensione tra i due ha radici molto lontane, infatti sin dall’infanzia Paul prova risentimento nei confronti del fratello maggiore che ritiene abbia sempre ricevuto maggiori attenzioni da parte dei genitori. Paul, insegnante di storia con sussidio di invalidità a seguito di un esaurimento nervoso, soffre molto la posizione di Stan, apprezzato membro del Congresso e uomo di successo, e sfrutta ogni pretesto per attaccare suo fratello e il mondo che rappresenta.

Richard Gere e Rebecca Hall

Richard Gere e Rebecca Hall

Tuttavia la cena si rivela essere un incontro forzato per discutere di un terribile crimine commesso dai rispettivi figli, Michael e Rick, entrambi adolescenti e molto amici tra loro. I due ragazzi hanno dato fuoco ad una senzatetto, caricando su internet il video del feroce atto goliardico. La loro identità non è ancora stata rivelata, nonostante il video sia di dominio nazionale. I quattro genitori si trovano di fronte ad un doloroso dilemma morale: proteggere i propri ragazzi insabbiando la verità o agire secondo giustizia e denunciare i propri figli?

Portata dopo portata, i rapporti già tesi si frantumano e svelano i veri volti dei quattro protagonisti. Ognuno di loro rivela fino a che punto è disposto ad arrivare per proteggere chi ama, restituendo una rappresentazione feroce della natura selvaggia dell’uomo, ben celata sotto la superficie delle convenzioni sociali e delle apparenze borghesi.

I figli assassini

I figli assassini

Oren Moverman ha adattato il romanzo ambientato in Olanda in un contesto americano: “non era solo questione di adattare gli aspetti fisici dell’ambientazione – spiega – ma piuttosto gli aspetti emotivi cercando analogie con il contesto americano. Inoltre ho voluto trasformare quello che inizialmente avevo ritenuto un romanzo satirico in una storia drammatica con significati più profondi”.

The Dinner inizia con due coppie sedute al tavolo di un ristorante di lusso, dove sta per essere servita una cena attraverso una serie di portate: Aperitivo, Antipasto, Portata Principale, Formaggi, Dessert e Digestivo. Ma il film, come spiega Moverman, non è per niente incentrato sul cibo: “quello è solo un elemento di assurdità ed è proprio questo il punto: mentre la vita di queste persone sta andando in pezzi, viene loro offerto pane di segale. Le portate sono in realtà gli step narrativi della storia”.  Il film non si limita agli ambienti del ristorante o alla durata della cena – è in continuo movimento attraverso ricordi e flashback; procede andando avanti e indietro nel tempo e nello spazio, e gran parte di ciò che accade riguarda i tentativi dei personaggi di distrarre ed evitare di parlare dell’argomento di cui è necessario discutere.

Steve Coogan

Steve Coogan

Moverman ci sfida a vedere e ascoltare andando oltre la superficie: “durante la serata i personaggi si rivelano molto diversi da ciò che sembrano all’inizio. Ognuno nasconde qualcosa. Infine si arriva ad un punto in cui non c’è più nulla di nascosto: tutto è esposto, visibile”. Sebbene il libro The Dinner sia stato pubblicato oramai diversi anni fa, la storia è estremamente attuale nel mondo di oggi, da Brexit a Trump: “viviamo in una società post-umanistica – conclude Moverman – c’è una vera e propria riluttanza a riconoscere l’umanità di persone che non fanno parte della cerchia e molti agiscono seguendo unicamente il proprio interesse incapaci di riconoscere o comprendere la sofferenza o il punto di vista altrui”.

“Tutti i nodi arrivano al pettine sia in questa epoca che in questa storia”.

Oren Moverman