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Santarcangelo Festival, 50 anni di teatro e Italia che cambia

50 – Santarcangelo Festival, il nuovo documentario della premiata coppia di autori bolognesi, Michele Mellara e Alessandro Rossi, prodotto da Mammut Film in collaborazione con Santarcangelo Festival e Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia, verrà presentato domenica 6 settembre (ore 21.30) in prima assoluta alla 17esima edizione delle Giornate degli Autori, durante la Mostra del Cinema di Venezia. Il film sarà poi distribuito da I Wonder Pictures.

Centinaia di spettacoli, compagnie, parole, incontri, passioni, delusioni, tempeste. Dal teatro politico/popolare dei primi anni ’70 al teatro delle compagnie e al Terzo Teatro degli anni ’80, dal teatro dell’attore al teatro della performance, e infine al Festival senza teatro: il festival delle arti. Santarcangelo Festival è uno specchio fedele delle tendenze dell’arte performativa del nostro paese e del loro cambiamento, è un pezzo significativo della nostra storia, artistica, politica e sociale.

50 – Santarcangelo Festival – dal 1971, anno della prima edizione, ad oggi, cinquant’anni di teatro e non solo – è il racconto della più longeva manifestazione italiana dedicata alle arti della scena contemporanea, attraverso la voce dei suoi direttori artistici e dei tanti spettacoli che si sono avvicendati nelle diverse edizioni. Un racconto appassionato che attraverso preziosi materiali d’archivio e la voce di direttori artistici, attori, critici e pubblico, documenta l’importante esperienza teatrale santarcangiolese e, tramite questa, quella di una parte fondamentale della storia del teatro italiano degli ultimi cinquant’anni, intrecciando le dinamiche teatrali con la storia culturale, sociale e politica dell’Italia.

1980 Living Theatre

1980 Living Theatre

Si potranno vedere i contributi delle diverse direzioni artistiche che si sono succedute nella conduzione del festival, dal teatro politico degli anni ’70 con Piero Patino, primo direttore di Santarcangelo, alla svolta radicale impressa da Roberto Bacci con il teatro di gruppo o il Terzo Teatro, dalle edizioni a fine anni ‘80 legate al teatro indipendente di Antonio Attisani, al teatro d’attore di Leo De Berardinis, fino ad arrivare a Silvio Castiglioni in co direzione con Massimo Marino, e al teatro contemporaneo, il teatro che si trasforma in performance, il teatro come arte della scena in senso lato, installazione acustico visiva. In questo spazio danno segno della loro esistenza artisti e gruppi di notevole importanza; tra questi Motus, Societas Raffaello Sanzio, Kinkaleri, Teatro delle Albe, Teatro Valdoca, Teatri Uniti e Virgilio Sieni.