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Storia Di Una Lacrima, da Piergiorgio Welby il film di Giovanni Coda

Streeen, la piattaforma torinese per lo streaming del cinema indipendente, approda nello spazio fisico della sala cinematografica: nello storico Cinema Centrale Arthouse arriva il  ciclo A Qualcuno Piace Streeen! Che proporrà mensilmente appuntamenti dedicati a visioni, rassegne e tematiche decisamente fuori dal coro, a cura di Maddalena Merlino e Claudio Paletto, per far conoscere il cinema, le autrici e gli autori del ricercato catalogo di Streeen. Si comincia alle 21.30 di lunedì 18 ottobre con la proiezione di Storia Di Una Lacrima di Giovanni Coda che sarà presente in sala per presentare il suo film.

Il film

Ispirato al libro Ocean Terminal di Piergiorgio Welby, Storia Di Una Lacrima é l’ultimo lavoro del regista cagliaritano, e ripercorre la vita dall’infanzia cattolica alla scoperta della malattia, fino all’immaginario hippy e alla tossicodipendenza dell’attivista, giornalista, politico, poeta e pittore italiano, impegnato per il riconoscimento legale del diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico in Italia e per il diritto all’eutanasia. Giovanni Coda, affronta con questo film il delicato ed attualissimo il tema del fine vita. Come in tutta la sua filmografia, che alle tematiche dal forte impatto sociale unisce un linguaggio visivo frutto di una trentennale ricerca estetica, anche in quest’ultima opera è immediatamente riconoscibile lo stile dell’autore, la cui retrospettiva è disponibile in esclusiva su Streeen.org.

Presentato in anteprima al Florence Queer Festival, il film ha ricevuto il Best Documentary Award al New Renaissance Festival di Londra, e sarà in concorso al Sant’Antonio QFest Lgbt International Film Festival (USA) ed al Syracuse International Film Festival di New York (USA), mentre si attendono conferme dai festival di mezzo mondo. La serata è organizzata in collaborazione con la Film Commission Sardegna.

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Giovanni Coda racconta…

È un film che ibrida molteplici linguaggi. Danza, musica, teatro, fotografia, cinema, documentario, filtrano un mondo fatto di voci, corpi, memorie, desideri, sofferenze e ultime lacrime. È un film sui diritti, sull’identità, sulla vita e sulla morte, inestricabilmente abbracciate. Che chiedono libertà di scegliere e di esprimersi. Una tematica immensa e necessaria, che oggi più che mai ha bisogno di essere narrata, non solo dalla politica e dai mass media”.