©2019 Warner Bros. Entertainment, Inc. All Rights Reserved.

Photo Credit: Melinda Sue Gordon

Tenet di Christopher Nolan: tutto quello che c’è da sapere (ovvero nulla)

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Il 26 agosto esce in sala Tenet, la nuova opera di Christopher Nolan, forse il film più atteso del 2020 sia per la qualità del regista, sia perché ha ormai assunto un enorme valore simbolico.

Una ripartenza che significa rinascita

La nuova pellicola di Nolan ricopre a tutti gli effetti un ruolo di “rinascita” per tutta l’industria cinematografica, gravemente danneggiata dall’emergenza sanitaria in corso in tutto il mondo. Negli Stati Uniti Tenet sarebbe dovuto uscire il 17 luglio, data ideale per la stagione americana, ma la pandemia l’ha fatto slittare prima al 31 luglio, poi al 20 agosto e adesso sembra ormai lontana la sua uscita oltreoceano, con l’escalation delle ultime settimane. In Italia invece l’uscita è prevista per il 26 agosto, un segnale concreto di ripartenza. Ma quali sono le informazioni da conoscere prima di procedere alla visione di questo film? Molto poche in realtà e per un motivo ben preciso.

Tenet, a grandi linee

Il neocinquantenne Christopher Nolan ha lavorato alla sceneggiatura di Tenet negli ultimi sette anni, con una trama misteriosa che ruota attorno al crepuscolare mondo dello spionaggio internazionale e ad una minaccia globale.  Nel film, il Protagonista (John David Washington) è coinvolto in una missione che si svolgerà al di là del tempo reale: non un viaggio nel tempo, ma Inversione. La sua unica arma per salvare il mondo? La parola Tenet. Solo il titolo evoca subito un’aura di mistero metafisico. Tenet è infatti un palindromo e in una prima versione del logo del film la T finale appariva addirittura rovesciata, solo che per un problema di copyright – era stato già registrato da un produttore di componenti per biciclette – la produzione ha poi optato per lasciare da parte questa piccola finezza.

John David Washington (©2019 Warner Bros. Entertainment, Inc. All Rights Reserved. Photo Credit: Melinda Sue Gordon)

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Un grande cast

John David Washington – figlio di Denzel e già fattosi notare in Blackkklansman di Spike Lee – affiancato da Kenneth Branagh, già presente in Dunkirk, e da Robert Pattinson. Piccola curiosità, durante le riprese Pattinson ha sostenuto il provino per il ruolo di Batman nella nuova pellicola di Matt Reeves e aveva cercato di nasconderlo a Nolan, autore dell’ultima trilogia proprio sul personaggio (in realtà il regista già ne era a conoscenza). Nel cast ci sarà inoltre Michael Caine in un cameo, ormai alla settima collaborazione con il regista.

Il grande cinema si riconosce dai dettagli

Le riprese si sono svolte in tutto il mondo, dal Regno Unito all’India, dalla Norvegia alla Danimarca, con alcune sequenze girate in Italia, precisamente lungo la splendida costiera amalfitana, nella spiaggia “Cavallo Morto” e nella darsena di Marina di Ravello. Marchio di fabbrica della produzione è il basso impiego del digitale poiché da sempre Nolan predilige realizzare gli effetti speciali dal vivo durante le riprese, piuttosto che rivolgersi troppo alla computer grafica. Il regista ha impiegato tecnologia IMAX e pellicola 70mm, una garanzia assoluta per immagini qualitative e ad alto tasso di spettacolarità. Nolan ha scherzosamente avvisato la montatrice del film Jennifer Lame (Manchester By The Sea, Storia Di Un Matrimonio) che Tenet sarà “il film da montare più complicato di sempre“. Il risultato sarà davvero così complesso?

Robert Pattinson ©2019 Warner Bros. Entertainment, Inc. All Rights Reserved. Photo Credit: Melinda Sue Gordon

Robert Pattinson (©2019 Warner Bros. Entertainment, Inc. All Rights Reserved. Photo Credit: Melinda Sue Gordon)

Cos’altro occorre sapere? Nulla.

Diciamocelo chiaramente: alla fine della lettura di questo pezzo non ci sono tantissime informazioni sulla trama, sul significato o sulle implicazioni fisiche, etiche o filosofiche di questa pellicola. Il motivo è semplice, questo è esattamente uno di quei film di cui meno si sa, meglio si godrà dell’esperienza. Christopher Nolan è uno dei migliori registi al mondo, capaci di regalarci pellicole fuori dall’ordinario come Memento, di reinventare generi con Il Cavaliere Oscuro e di alzare il livello dei kolossal grazie a Dunkirk. Non serve sapere molto di più, ci si può fidare a scatola chiusa. Dopo tanti mesi di divano e di streaming, questa è invece l’occasione giusta per godersi finalmente l’esperienza del cinema come si deve, nel magico buio della sala. Solo se ci si sentirà sicuri di uscire di casa, senza fretta, ognuno con i propri tempi, pronti tornare alle vecchie abitudini. Quando quel momento avverrà, perché sicuramente avverrà, ci auguriamo che la scelta ricadrà su una pellicola come Tenet.

Enrico Banfo