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VENEZIA 78 – Il giorno di Michel Franco, Xavier Giannoli e Ana Lily Amirpour

Saranno tre i film in Concorso domenica 5 settembre alla 78. Mostra del Cinema di Venezia. In questo articolo andremo a conoscerli, si tratta di: Sundown di Michel Franco un affresco di una famiglia borghese con protagonisti Tim Roth e Charlotte Gainsbourg; Illusions Perdues di Xavier Giannoli tratto dall’omonimo romanzo di Honoré de Balzac e con Benjamin Voisin, Xavier Dolan, Vincent Lacoste e Gérard DepardieuMona Lisa And The Blood Moon di Ana Lily Amirpour.

"Sundown"

“Sundown”

Sundown

Dal regista e sceneggiatore Michel Franco arriva una scossa improvvisa e ricca di suspense: Alice (Charlotte Gainsbourg) e Neil Bennett (Tim Roth) sono il cuore di una ricca famiglia inglese, in vacanza ad Acapulco con i giovani Colin (Samuel Bottomley) e Alexa (Albertine Kotting McMillan), finché un’emergenza arrivata da lontano non interrompe il loro viaggio. Quando si sconvolge un saldo ordine familiare, vengono allo scoperto tensioni inaspettate.

Michel Franco racconta…

Non è un caso che Sundown sia ambientato ad Acapulco. È sconvolgente per me vedere la città in cui ho passato le vacanze da bambino trasformata in un epicentro di violenza. Sundown nasce dalla necessità di esplorare un luogo che sembra sempre più distante ed estraneo. L’esplorazione di tutte le prospettive che emergono ad Acapulco è anche uno studio sui personaggi, e un’analisi di dinamiche familiari. Il sole occupa un posto di primaria importanza: colpisce sempre in modo aggressivo e diretto. L’immagine deve assolutamente riflettere due cose: gli stati emotivi dei protagonisti, e la prorompente violenza attorno a loro“.

"Illusions Perdues"

“Illusions Perdues”

Illusions Perdues

Lucien (Benjamin Voisin) è un giovane poeta sconosciuto nella Francia del XIX secolo. Nutre grandi speranze ed è deciso a forgiare il proprio destino. Abbandonata la tipografia di famiglia nella città natia, decide di tentare la sorte a Parigi sotto l’ala protettrice della sua mecenate. Lasciato presto a cavarsela da solo in questa meravigliosa città, il giovane scoprirà le macchinazioni in atto in un mondo che ubbidisce alla legge del profitto e della simulazione. Una commedia umana dove tutto può essere comprato o venduto, il successo letterario e la stampa, la politica e i sentimenti, la reputazione e l’anima.

Xavier Giannoli racconta…

Il romanzo di Balzac rivela la matrice del mondo moderno, il momento in cui un’intera civiltà era sul punto di cedere alla legge del profitto. Volevo prolungare quel gesto grazie al cinema, prendendomi, rispetto al testo originale, delle libertà che mi permettessero di esprimerne lo spirito“.

Mona Lisa And The Blood Moon

Il film parla di una ragazza dotata di insoliti e pericolosi poteri (Jeon Jong-seo) che scappa da un manicomio e tenta di cavarsela da sola a New Orleans. Costellata di sequenze rocambolesche che si susseguono al ritmo di una musica elettrizzante tra Techno Italiana e Heavy Metal, questa pellicola all’insegna del genere fantasy avventuroso evocherà inevitabilmente memorie degli anni Ottanta e Novanta.

"Mona Lisa And The Blood Moon"

“Mona Lisa And The Blood Moon”

Ana Lily Amirpour racconta…

Crescendo in America, ho sempre avuto la consapevolezza di essere un outsider. Venendo da un altro luogo e parlando una lingua diversa, è stato difficile ambientarmi. I film fantasy che amavo da bambina avevano la capacità di dare potere all’outsider: gli eroi che trovavo in quei film mi facevano uscire dall’ombra e alimentavano la mia ricerca di libertà personale. Nei miei film l’antagonista assoluto è il sistema, il modo in cui ci costringe ad assumere certi comportamenti, incidendo sulla visione che abbiamo gli uni degli altri e sul nostro senso di appartenenza a un luogo. Con Mona Lisa, volevo creare un nuovo tipo di eroe che affronta i problemi di una realtà moderna e distorta. Una favola-avventura per esplorare ciò che la libertà personale rappresenta all’interno di una società caotica, in cui è difficile sentirsi liberi“.