Matt Damon

Il Talento di Mr Matt Damon

Giovedì 8 ottobre 2020, mentre si trova sul set di The Last Duel, il prossimo film di Ridley Scott, uno dei migliori attori di Hollywood compie 50 anni. Stiamo parlando di Matt Damon, interprete poliedrico, capace di spaziare dal drammatico al film action, ma anche saggio produttore (un titolo sul quale ha scommesso? Un certo Manchester By The Sea di Kenneth Lonergan). Un Oscar, come Miglior Interprete, già sfiorato più volte, siamo sicuri che un giorno gli verrà consegnato.

Matt Damon in "Il Talento Di Mr Ripley"

Matt Damon in “Il Talento Di Mr Ripley”

Un talento “ribelle”

Matt Damon è di Boston, ha frequentato la Harvard University e ha avuto la sua prima esperienza di attore con l’American Repertory Theatre. Ha esordito nel cinema con Mystic Pizza (1988) seguito da ruoli in Scuola D’Onore (1992, di Robert Mandel), Geronimo (1993, di Walter Hill), nei progetti tv Rising Son e The Good Old Boys (1995, di Tommy Lee Jones). Comunque è stato il ruolo del veterano della Guerra del Golfo tormentato dai ricordi ne Il Coraggio Della Verità del 1996 (regia di Edward Zwick) che lo ha fatto notare dalla critica e dal pubblico. L’anno seguente, dopo L’Uomo Della Pioggia, diretto da Francis Ford Coppola, lui interpreta un giovane avvocato idealista) Matt è diventato improvvisamente famoso quando ha ricevuto la sua prima candidatura agli Oscar e ha vinto per aver scritto la sceneggiatura di Will Hunting Genio Ribelle (regia di Gus Van Sant) con l’amico Ben Affleck. La sceneggiatura ha portato ai due anche una candidatura ai Golden Globe e a tanti altri premi della critica, e Matt Damon ha ricevuto anche candidature agli Academy Award, ai Golden Globe e agli Screen Actors Guild (SAG) come miglior attore.

Una garanzia assoluta

Nel 1998 Matt Damon è stato protagonista del film di Steven Spielberg sulla Seconda Guerra mondiale Salvate Il Soldato Ryan, del dramma di John Dahl Rounders, con Edward Norton, ed è tornato a lavorare con Ben Affleck e il regista Kevin Smith nella controversa commedia Dogma (1999, di Kevin Smith). Sempre nel 1999, Damon ha ottenuto una terza candidatura ai Golden Globe nel 1999 per la sua performance in Il Talento Di Mr. Ripley, per la regia di Anthony Minghella. Nel 2000 viene diretto da Robert Redford ne La Leggenda di Bagger Vance e nuovamente da Gus Van Sant in Scoprendo Forrester. Van Sant – che lo dirigerà anccora in Gerry, 2002, e in Promised Land (2012) – o Kevin Smith (che dopo Dogma, l’ha diretto in Jay & Silent Bob… Fermate Hollywood!, 2001, e Jay & Silent Bob… Ritorno a Hollywood!, 2019) sono solo due dei tanti cineasti che negli anni lo hanno sempre richiamato. Non solo un palese attestato di stima, ma anche una scelta sicura: Matt Damon è una garanzia assoluta.

Matt Damon è Colin Sullivan

Matt Damon è Colin Sullivan in “The Departed”

Da Soderbergh a Eastwood, almeno due film con Matt

Il primo della lista è senza dubbio Steven Soderbergh. Con lui Matt Damon gira diversi film: Ocean’s Eleven – Fate Il Vostro Gioco (2001), Ocean’s Twelve (2004), Ocean’s Thirteen (2007), Che – Guerriglia (2009), The Informant! (2009, che gli regala una nomination ai Golden Globe), Contagion (2011, tornato di grande attualità con la pandemia Covid), il film tv Behind the Candelabra (con Michael Douglas),  Unsane (2018). C’è poi l’amico George Clooney (con cui ha recitato nel thriller politico Syriana di Stephen Gaghan, nel 2005), che l’ha diretto in film degni di nota come: Confessioni Di Una Mente Pericolosa (2002), Monuments Men (2014) e soprattutto Suburbicon (2017). Rimangono fermi a “soli” due film Terry GilliamI Fratelli Grimm e L’Incantevole Strega (2005, con Heath Ledger) e The Zero Theorem (2013) e un maestro come Clint Eastwood: il primo, Invictus (2009), vede Matt Damon candidato agli Academy Award, agli Screen Actors Guild e ai Critics’ Choice Award come Miglior Attore Non Protagonista per il ruolo del giocatore di rugby sudafricano Francois Pienaar; il secondo, l’anno dopo, è il drammatico Hereafter.

Jason Bourne

Un capitolo a parte meritava la saga dedicata ad un altro personaggio che lo ha reso celebre: Jason Bourne. Quando gli hanno chiesto cosa pensasse di questo ruolo, Matt Damon ha risposto così: “sono sicuro che sarò sempre associato a questo personaggio anche se recito un sacco di altri ruoli. Ma la cosa non mi crea problemi perché mi piace molto Jason Bourne”. Dopo il primo film, The Bourne Identity (2002, regia di Doug Liman), è stato infatti Paul Greengrass a dirigere Matt Damon in tutti gli altri capitoli di questo blockbuster d’azione: The Bourne Supremacy (2004), The Bourne Ultimatum – Il Ritorno Dello Sciacallo (2007) e Jason Bourne (2016). Lo stesso Greengrass ha inoltre voluto Damon per un altro film action/thriller fuori dal franchise: Green Zone (2010).

Il cameralook di Matt Damon in "The Martian - Sopravvissuto"

Il cameralook di Matt Damon in “The Martian – Sopravvissuto”

Un “Marziano” in ogni genere

Generi diversi, registi diversi. Sono da ricordare anche tutti gli altri film interpretati da Matt Damon: dal western – come Passione Ribelle di Billy Bob Thornton (2000) o il remake Il Grinta dei Fratelli Coen (2010), alla commedia, come Fratelli Per La Pelle dei Fratelli Farrelly (2003, con Greg Kinnear), dal monumentale capolavoro da Oscar The Departed di Martin Scorsese (2006, al fianco di Leonardo DiCaprio) al thriller drama The Good Shepard – L’Ombra Del Poter di Robert De Niro (2006, con Angelina Jolie), dal drammatico Margaret di Kenneth Lonergan (2011),  al genere fantastico – come I Guardiani Del Destino di George Nolfi (2011) o il satirico e provocatorio Downsizing di Alexander Payne (2017, lui si rimpicciolisce), dal romantico La Mia Vita è Uno Zoo di Cameron Crowe (2011, al fianco di Scarlett Johansson) all’epico The Great Wall di Zhang Yimou (2016) o al biografico-sportivo Le Mans ’66 di James Mangold (2019) . E poi la fantascienza, da Elysium di Neil Blomkamp (2013) all’Interstellar di Christopher Nolan (2015), ma soprattutto al Sopravvissuto – The Martian (2015).

Matt Damon interpreta Mark Watney, un astronauta lasciato su Marte che lotta per sopravvivere in attesa di essere salvato. Il film, che è stato un grande successo al box-office, ha avuto ottime critiche e sette candidature agli Academy Award, tra cui quella per Matt come miglior attore. La regia? Ridley Scott. Sì, proprio il regista che abbiamo nominato ad inizio articolo. Sì, anche lui è entrato nel club dei registi che vogliono lavorare almeno due volte con Matt Damon. Una garanzia.