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2020: Odissea Sul Divano con I Photogenici – Intervista a Marco Iannitello: “Anche in quarantena possiamo sorridere”

Negli scorsi ha preso il via 2020: Odissea Sul Divano, la web series in dieci puntate con protagonista il duo comico riminese formato Marco Iannitello e Michele Abbondanza, conosciuti in rete come I Photogenici. La serie – che concretizza un’idea della producer Michela Scolari, insieme a Ivo Romagnoli – punta ad esorcizzare ed alleviare questo difficile periodo che stiamo vivendo, in isolamento domestico, per contrastare la pandemia da Covid-19. Ogni puntata è disponibile sulla pagina Facebook de I Photogenici (gli episodi vengono pubblicati il martedì, il giovedì e il sabato).

Marco Iannitello (a sinistra) e Michela Abbondanza (a destra), ovvero I Photogenici

Marco Iannitello (a sinistra) e Michela Abbondanza (a destra), ovvero I Photogenici

2020: Odissea Sul Divano

La serie, il cui titolo fa il verso ad uno dei capolavori di Stanley Kubrick (2001: Odissea Nello Spazio), è il preludio di una prossima sitcom televisiva (che sarà prodotta dalla FilmInTuscany) e vede come protagonisti Marco (Iannitello) e Michele (Abbondanza) nel ruolo di…se stessi. I due amici, diventati famosi sul web grazie agli sketch satirici sui locali della Riviera Romagnola, con l’arrivo dell’epidemia sono costretti a cambiare le proprie abitudini dal momento che devono restare lontani, ciascuno nella propria casa. Le puntate – che sono state scritte dall’autore Simone Bertozzi – sono molto divertenti e ben riuscite anche in versione “a distanza” e fanno emergere in pieno la frizzante ed energica comicità de I Photogenici.

Intervista a Marco Iannitello

Se I Am Banksy, il cortometraggio della regista italiana Samantha Casella, lo scorso anno ha letteralmente conquistato gli USA (ne abbiamo parlato qui), gran parte del merito è di Marco Iannitello, il protagonista di quello short movie. Con oltre quaranta pellicole tra cinema e serie tv, Iannitello è uno degli interpreti più versatili ed appassionati che ho avuto il piacere di conoscere (per ora, a distanza!). Per parlare di questa nuova web series de I Photogenici, ho deciso di intervistarlo.

Marco, sul web ha preso il via 2020 Odissea Sul Divano, una web serie con protagonisti tu e Michele Abbondanza, ovvero I Photogenici. Ti chiedo subito quanto, oltre a regalarci un sorriso, questo progetto sta facendo divertire anche te in questo periodo difficile? Quanto Marco c’è nel “Marco” della web serie?

Sarebbe forse banale dire che in tutti i personaggi che ho interpretato nella mia carriera un po’ di Marco c’era sempre, anche in quelli più distanti da me come criminali ed assassini. In questo però c’è tanto, lo ammetto, almeno nella leggerezza con cui mi piace prendere la vita. Però, rispetto al Marco della serie, quello della vita è più furbo e riflessivo.

Marco Iannitello (foto di Olivieri

Marco Iannitello (foto di Olivieri Mario)

Saranno in tutto 10 puntate. Com’è stata pensata la serie? Quali sono gli aspetti del nostro (nuovo) vivere quotidiano che volevate far emergere di più?

Questa serie non è stata pensata, ci è caduta dal cielo. Tutto è nato da un’idea della producer Michela Scolari, con cui già da mesi stavamo lavorando ad un nuovo progetto, che ci ha proposto questo concept da realizzare in collaborazione con i l Comune di Castiglion Fiorentino. Il giorno dopo il nostro sceneggiatore Simone Bertozzi era già al lavoro per la prima puntata. Con questa serie vogliamo semplicemente raccontare come gli italiani stanno reagendo, in mille modi e con tanta tenacia, a questo domicilio forzato. Ognuno con il proprio carattere, chi in modo costruttivo e chi meno. A un certo punto ci siamo resi conto che anche nel nostro modo di vivere la quotidianità c’erano così tanti aspetti comici che valeva la pena prenderli, esagerargli e trasformarli in uno sketch.

Il bello di essere attore o, in senso più ampio, un artista, è quello che di tradurre il proprio stato d’animo e il proprio sentire in un personaggio che, a sua volta, suscita emozioni allo spettatore (anch’esso nella stessa situazione di confinamento). Quanto senti, in questo momento delicato, l’esigenza (o addirittura l’urgenza) di esprimere te stesso recitando?

Sono fortunato, l’ho sempre sostenuto. E in questi giorni ancora di più. Per me recitare, mettere in video anche le mie debolezze, è un modo per esorcizzarle. Non siamo supereroi, non è facile nemmeno per noi attori che in genere siamo abituati ad una quotidianità molto dinamica, sempre con la valigia in meno. E allora mettersi in gioco, ridere di noi stessi per suscitare a sua volta una risata nel pubblico è una buona terapia.

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Marco Iannitello in “I Am Banksy”

Marco, il “Divano forzato” che film ti ha fatto vedere? Titoli nuovi che avevi mai visto? O film che hai amato e che ora sentivi il bisogno di rivedere (ovviamente con uno stato d’animo diverso)?

Innanzitutto mi sono sparato le ultime due stagioni di Criminal Minds, una sorta di ossessione per me. E poi ho recuperato qualche vecchio horror del passato. Mi sono rivisto per la quindicesima volta Shining: un capolavoro vero di un regista che amo come Kubrick. E a cui, se non si era capito, mi sono ispirato anche per il titolo della nostra web series.

Le piattaforme streaming e Video On Demand ora si sono nettamente rafforzate. Io però non vedo l’ora di tornare al cinema, in sala. Tu?

Anche io non vedo l’ora di tornare al cinema. Mi manca quella ritualità collettiva, quella suggestione che solo il grande schermo ci sa dare. Oggi certo abbiamo tanti strumenti nuovi e, soprattutto in questo periodo, stiamo vedendo come la tecnologia può concretamente darci una mano. In fondo siamo fortunati a vivere la quarantena al tempo di Netflix. Però nulla di tutto questo potrà mai sostituire, a mio avviso, l’emozione delle luci che si abbassano prima dell’inizio di un film al cinema.

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Set e cinema chiusi, eppure, l’arte, grazie anche alla tecnologia, è nutrimento continuo, un bene primario che non si ferma mai. Sono stati realizzati cortometraggi a distanza, sono stati avviati progetti di docufilm collettivi e la vostra stessa web serie è un bellissimo esempio di come gli artisti riescano sempre ad avere idee (brillanti, adattabili, realizzabili) per continuare a Comunicare. Soprattutto adesso. Sei d’accordo? Cosa ne pensi?

E’ un po’ quello che dicevo prima: oggi la tecnologia consente l’impossibile. Ci possono chiudere anche in casa ma non possono fermare la nostra creatività. Quel fuoco non si spegne e oggi, dico fortunatamente, può contare su tante modalità d’espressione. Però io sono una persona molto carnale, mi manca il contatto fisico coi colleghi, gli occhi del regista, le maestranze sul set, la pausa pranzo, la routine di una produzione. Non credo che potrei resistere a lungo solo con il mio cellulare. Anche se devo ammettere che con il mio socio Michele Abbondanza ci capiamo al volo. Anche a distanza di chilometri.

Intervista di Giacomo Aricò