Girl Walk Alone 1

A Girl Walks Alone Home, l’ibrido film pulp di Ana Lily Amirpour

Si chiude oggi la rassegna del Nuovo Cinema Teheran con l’arrivo in sala di A Girls Walks Alone Home, il film di Ana Lily Amirpour con protagonista una ragazza vampiro (interpretata da Sheila Vand), presentato al Sundance Film Festival.


Le cose strane si muovono a piedi a Bad City. La città iraniana dei fantasmi, è il rifugio delle prostitute, dei tossici e dei magnaccia e di tutte le anime perverse. È un luogo che puzza di morte e senza speranza, dove un vampiro solitario minaccia gli sgradevoli abitanti della cittadina. Ma quando un ragazzo incontra una ragazza, inizia a sbocciare una anomala storia d’amore rosso sangue.

Il primo vampire western iraniano, il debutto cinematografico di Ana Lily Amirpour si crogiola nel tagliente piacere del pulp. Una riuscita fusione di generi, archetipi e iconografie, influenzato da spaghetti western, graphic novel, film dell’orrore e il New Wave iraniano, amplificate da un mix di rock iraniano, tecno e tracce musicali ispirate a Morricone, le sue immagini in bianco e nero e l’aspetto volutamente artificioso delle scene dichiarano come modelli di ispirazione la ribollente tensione dei film di Sergio Leone e il surrealismo inquietante di David Lynch.

Girl Walk Alone

Ecco le note di regia di Ana Lily Amirpour: “È come se Sergio Leone e David Lynch fondassero una band iraniana di bambini che suonano rock e Nosferatu fosse chiamato a fargli da baby sitter. È girato in bianco e nero, Volevo realizzare un film iraniano, ma il problema era come? Non potendo girare in Iran, la soluzione è diventata l’idea del film. Ho trovato un luogo desolato, una città petrolifera abbandonata nel deserto della California che diventa nel film, la città fantasma Bad City dove non esistono leggi”.

Ho creato il mio luogo ideale e ho scelto le mie leggi. I personaggi sono ispirati alle icone che ho amato dagli anni 50 agli anni 90, come James Dean, Sophia Loren e il Vampiro. Volevo che sembrasse un luogo senza tempo e per completare l’epicità e l’atmosfera surreale della storia, ho girato in bianco e nero anamorfico e l’ho realizzato come se fosse una graphic novel”.

Girl Walk Alone 2

È impossibile parlare di questo film senza citare le musiche. La musica è stata una parte importante della mia vita, sono stata cantante e il basso di una banda rock per molti anni ed ora adoro DJ’ing, per cui è scontato che la musica sia una parte fondamentale del film. La colonna sonora è parte della creazione del film come la scrittura. Ogni canzone è stata scelta con molto anticipo e il potere della musica è stato così imponente che ha condizionato la realizzazione del film. È qualcosa di magico che trasporta un momento in altre direzioni”.