(Foto di Douglas Puddifoot)

A Night in Bohemia, l’epico concerto dei Queen restaurato in Ultra HD

(Foto di Douglas Puddifoot)

Dopo lo straordinario successo del concerto Hungarian Rhapsody: Queen Live In Budapest, e di Queen Rock Montreal, arriva al cinema – solo da oggi al 18 maggio – un’altra pietra miliare nella Storia del gruppo: Queen A Night in Bohemia. Per l’occasione, il concerto viene proposto in una versione rimasterizzata e restaurata in Ultra HD con un magnifico surround sound. La regia e la produzione sono di Simon Lupton e Rhys Thomas.

Il 24 dicembre del 1975, all’Hammersmith Odeon di Londra, può essere infatti considerato il giorno della consacrazione ufficiale dei Queen, nell’anno più eccitante della carriera della band fino a quel momento.

Questo rivoluzionario concerto è stato trasmesso in diretta, durante il programma musicale di BBC Two Old Grey Whistle Test, e riprende il gruppo al massimo del loro splendore, mentre suonano dei grandi successi come Killer Queen, Liar, Keep Yourself Alive e Now I’m Here. Ma, soprattutto, possiamo ascoltare e vedere la prima esecuzione live di cui esiste testimonianza registrata del leggendario classico Bohemian Rhapsody.

(Foto di Douglas Puddifoot)

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Questo grande evento cinematografico comprende anche 25 minuti di immagini assolutamente inedite, e vanta tanto materiale d’archivio imperdibile per i fan, come la prima intervista televisiva di sempre al gruppo, alcuni spezzoni dei video di Keep Yourself Alive e Liar, l’esibizione a Top of The Pops (in cui eseguono Now I’m Here) e momenti dei concerti svolti a Hyde Park, al Rainbow e all’Hammersmith, in quello che è stato un anno fondamentale nella loro storia.

Infatti, nel 1975 i Queen catturano il cuore e le menti inglesi con quella che diventerà la loro canzone più popolare di sempre. Come ricorda Brian May, “è stato un concerto speciale, perché era la prima volta che suonavamo un set completo in diretta televisiva e si trattava del Concerto di Natale! La qualità delle immagini, grazie a un ottimo lavoro di restauro digitale, è straordinaria. E sullo schermo risulta evidente l’energia che sprigionavamo”.

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Il loro ultimo singolo, Bohemian Rhapsody – universalmente considerato come una delle canzoni pop più rivoluzionarie di sempre – era nel bel mezzo del suo periodo di nove settimane (un record) passate in testa alle classifiche inglesi.

Nel loro quarto album, A Night At The Opera (all’epoca, il più costoso mai realizzato), la grandiosa visione dei Queen si era concretizzata magnificamente, dando vita a un insieme incredibile di canzoni e facendo entrare la band nel pantheon del rock. Tre giorni dopo il concerto, il disco è arrivato in testa alle classifiche inglesi.

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Il concerto della vigilia di Natale è stato l’apice della tournée Queen Invite You To A Night At The Opera, iniziata a metà novembre e che aveva visto la band già impegnata sullo stesso palco per quattro serate il mese precedente. La rivista Melody Maker aveva salutato la tournée con le parole “la più regale band britannica vi attende” e le recensioni dei concerti precedenti erano esaltanti.

I Queen e la loro musica, la loro presenza scenica, la produzione, tutto fa capire che sono più importanti di qualsiasi altra band abbiate mai sentito”, aveva scritto la rivista Sounds. “Invece di seguire le strade già battute per raggiungere la gloria, hanno costruito nuove strade personali”, aveva aggiunto il Sun.

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Insomma, nel momento in cui i Queen tornavano ad Hammersmith alla vigilia di Natale, erano al massimo del loro splendore. Non si era badato a spese, dall’impressionante show di luci, che forniva delle scenografie spettacolari, allo sfarzoso pianoforte Bechstein, noleggiato appositamente per l’occasione. E anche la band non si era fatta mancare nulla per quanto riguarda gli abiti.

Freddie Mercury aveva a disposizione due completi diversi, uno bianco e uno nero, creati per il concerto da Wendy deSmet con l’aiuto del cantante. Inotre, Mercury si era dipinto le unghie della mano sinistra di nero, mentre Brian May all’epoca aveva le unghie dipinte di bianco.

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Ma per quanto l’impatto scenografico fosse importante, ogni concerto dei Queen dipendeva soprattutto dalle esibizioni e anche questo non fa eccezione. Attingendo dagli album Queen e Queen II, Sheer Heart Attack e il trionfale A Night At The Opera, la scaletta dello show mostrava ogni sfaccettatura della band, dall’hard rock di Keep Yourself Alive e Seven Seas Of Rhye alla grandezza barocca di The March of the Black Queen, dall’heavy metal di Ogre Battle e Son And Daughter al giocoso mix di generi di Bring Back That Leroy Brown e il grande successo Killer Queen.

Ma questa è stata soprattutto la tournée in cui il gruppo ha suonato per la prima volta, a un pubblico che ancora non lo conosceva, un brano che sarebbe diventato leggendario, Bohemian Rhapsody, scatenando reazioni entusiastiche.

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I leader del gruppo Freddie Mercury e Brian May rappresentavano lo yin e lo yang, mentre Roger Taylor e John Deacon si rivelarono una delle migliori sezioni ritmiche dell’epoca. Così, grazie a una medley di classici del rock firmati da Elvis, Connie Francis, Gene Vincent e Shirley Bassey, avevano infiammato il pubblico di 5.000 persone. E decenni prima che il termine ‘multimedia’ diventasse di uso comune, lo spettacolo della vigilia di Natale ha rappresentato molto di più di un semplice concerto.

“È semplice, il gruppo puntava a raggiungere la vetta. Non avremmo accettato nessun altro risultato, abbiamo lottato per questo. Dovevamo arrivare in cima”.

Freddy Mercury


Track List del Concerto

1- Now I’m Here

2 – Ogre Battle

3 – White Queen (As It Began)

4 – Bohemian Rhapsody

5 – Killer Queen

6 – The March Of The Black Queen

7 – Bohemian Rhapsody (Reprise)

8 – Bring Back That Leroy Brown

9 – Brighton Rock (assolo di chitarra)

10 – Son And Daughter

11 – Keep Yourself Alive

12 – Liar

13 – In The Lap Of The Gods… Revisited

14 – Big Spender

15 – Jailhouse Rock Medley (comprende degli estratti di Stupid Cupid & Be Bop A Lula)

16 – God Save The Queen