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Dracula Untold, per la prima volta al cinema la vera storia di Vlad III

A quasi un secolo dalla rivelazione cinematografica che gettò sul pubblico di tutto il mondo il suo raggelante incantesimo, alla vigilia di Halloween arriva al cinema Dracula Untold in cui Luke Evans, trasforma il sanguinario tiranno passato alla storia come Vlad l’Impalatore, in una onnipotente creatura delle tenebre. Per il suo debutto da regista cinematografico, Gary Shore si è avvalso di una sceneggiatura firmata da Matt Sazama e Burk Sharpless.

Il film narra le origini del misterioso immortale che abbiamo imparato a temere al calar della notte: Dracula. Corre l’anno 1462, e la Transilvania gode di un lungo periodo di pace, ormai stanca delle guerre, sotto il governo giusto e magnanimo del principe Vlad III di Valacchia e della sua amata e coraggiosa moglie Mirena (Sarah Gordon). La coppia reale assicura al paese la pace e al suo popolo la protezione, difendendolo dal potente impero ottomano, un flagello dilagante che ha come obiettivo la dominazione del mondo.

Ma quando il sultano Mehmed Secondo (Dominic Cooper) pretende che mille giovani della Valacchia, tra cui il figlio di Vlad, Ingeras (Art Parkinson), siano strappati alle famiglie e arruolati a forza nel suo esercito, Vlad si trova di fronte a una drammatica scelta: fare quello che suo padre aveva fatto prima di lui e consegnare il figlio al sultano, oppure ottenere l’aiuto di un mostro per sconfiggere i turchi, condannando la propria anima a una vita di servitù.

Luke Evans

Luke Evans

Vlad si mette in viaggio per la cima del Dente Rotto, dove incontra un demone (Charles Dance) con il quale stringe un patto faustiano che darà al principe la forza di cento uomini, la fulminea velocità di una stella cadente e il potere di schiacciare i propri nemici. In cambio gli sarà inflitta una sete insaziabile di sangue umano. Se Vlad riuscirà a resistere per tre giorni a questa pulsione, tornerà a essere se stesso e forse riuscirà anche a salvare il proprio popolo; ma, se ne berrà, sarà costretto a dimorare nell’oscurità per il resto della vita, nutrendosi unicamente di sangue umano… e distruggendo quello che ha di più caro.

Dal 1897, data della prima pubblicazione di Dracula, la fondamentale opera di Bram Stoker, quello che resta uno dei personaggi letterari più popolari dei nostri tempi è stato protagonista di film, romanzi, musica, cartoni animati, ed è oggi altrettanto influente di quando, 120 anni fa, il suo creatore diede origine a un vero e proprio fenomeno culturale. Ma stupisce che, nonostante la sua pervasiva presenza nella cultura popolare, le origini di questa icona dei “non-morti” non siano mai state esplorate sul grande schermo.

Sarah Gordon

Sarah Gordon

Perché l’uomo passato alla storia con il nome di Dracula fu a tutti gli effetti un personaggio storico, che instillò terrore a milioni di persone esattamente come i vampiri degli antichi miti. Presente nella quasi totalità delle culture e delle lingue della terra –dalla Lilitu babilonese, il demone che divora i neonati, all’Asasabonsam degli Ashanti del Ghana coi suoi denti di ferro – la leggenda delle creature della notte che succhiano sangue accompagna l’uomo da migliaia di anni. Ma solo nel decimo secolo, nell’Europa slava, il termine “vampiro” compare per la prima volta in una lingua moderna.

Naturalmente la storia si nutre dei poteri arcani attribuiti a Dracula da secoli di superstizione, ma il protagonista di Dracula Untold trae origine dalla cronaca delle gesta di una figura storica realmente esistita: quella di Vlad III di Valacchia, conosciuto presso gli ottomani come Kaziglu Bey, il Principe Impalatore. Gli sceneggiatori hanno attinto a molte notizie reali sul tiranno, inserendole nella saga fantastica.

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Vlad III era nato nel 1431 in Transylvania. Quando era bambino il padre fu costretto a cederlo in ostaggio, insieme al fratello minore, al sultano Murad II, che li tenne prigionieri a Costantinopoli per sei anni addestrandoli alla guerra. Dato che la Transilvania fungeva da cuscinetto tra due imperi, quello ottomano e quello asburgico, i giovani nobili vivevano in permanente stato di guerra, e dovettero sobbarcarsi molti sacrifici.

Vlad III divenne uno spietato conquistatore, il cui metodo di tortura favorito era impalare i nemici, lasciandoli agonizzare per giorni. Questa terrificante abitudine gli valse il nome postumo di Vlad l’Impalatore (Vlad Tepes). Dato che suo padre Vlad II apparteneva all’Ordine del Drago, una società segreta di cavalieri cristiani che combatteva i musulmani dell’impero ottomano, prese il nome di Dracul, che in lingua romena significa “demone-drago”.

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Dopo la sua morte, Vlad III governò la Valacchia, situata a sud della Transilvania, dal 1448 fino alla morte, nel 1476. Come suo padre, Vlad III entrò a far parte dell’Ordine del Drago facendosi così chiamare Dracula dai suoi uomini, che significa “figlio del demone-drago”. Si racconta che sia stato ucciso nel 1476 combattendo contro i turchi; la sua testa fu esposta a Costantinopoli, perché tutti vedessero e provassero terrore.

Il regista Gary Shore ha spiegato la sua opera: “E’ un film sul passaggio dalla giovinezza all’età adulta, che esplora soprattutto il retaggio che passa dai padri ai figli. Il mito del vampiro si fonda tutto sul passaggio di qualcosa a un’altra persona che si tratti di DNA, ricordi o responsabilità. Ho pensato che il pubblico si sarebbe riconosciuto nel rapporto padre / figlio, che è tuttora la parte più coinvolgente della storia”.

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Vlad III, il protagonista, rappresenta diverse figure per diverse persone: spietato dittatore, guerriero senza pari, padre, marito e anche vampiro secondo la credenza popolare. Non sono molti i personaggi del cinema e della letteratura che posseggano un così complesso insieme di emozioni e abbiano subìto un cambiamento così radicale come quello di Dracula. Parlando del suo personaggio Luke Evans ha parlato di questo equilibrio: “pur conoscendo il lato oscuro di Vlad, volevamo che il pubblico percepisse il suo lato appassionato, pieno d’amore e di vita”.

“Arriva il momento in cui il mondo non ha più bisogno di eroi. arriva il momento in cui quello di cui c’è bisogno… è un mostro”

Principe Vlad III, Dracula Untold