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Ginger Rogers, la danza e la grazia nel destino di un’artista unica

Domani sono vent’anni senza Virginia Katherine McMath, in arte Ginger Rogers. Era il 25 aprile 1995 quando si spense improvvisamente a 83 anni una donna leggendaria: ballerina, attrice e cantante. Eccezionale in tutte e tre le arti, l’American Film Institute l’ha inserita al quattordicesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Ginger Rogers

Ginger Rogers

La storia di questa artista statunitense inizia a Indipendence, il giorno della sua nascita, il 16 luglio del 1911. Virginia ha il ritmo nel sangue e impara a ballare fin da bambina. Un giorno rivelerà: “Mia madre mi disse che io ho cominciato a danzare prima ancora di nascere. Pare che sentisse i miei piedini che tamburellavano per mesi dentro di lei”. Bionda e vivace, la piccola attira su di sé l’attenzione. Carica anche di sensualità, vince un concorso di charleston quando è poco più che adolescente. Il cantante e attore Eddie Cantor la nota e non se la fa scappare.

Nel 1933 approda così a Broadway dove trionfa grazie alla sua bellezza e al suo stile nel musical Girl Crazy. Il cinema le spalanca le porte e, dopo qualche primo film di basso livello, la vediamo co-protagonista nel musical di successo Quarantaduesima Strada di Lloyd Bacon.

Ginger e Fred

Ginger e Fred

A segnarle la vita e la carriera è però l’incontro con il celebre Fred Astaire: nel film Carioca i due si esibiscono in un superbo numero di samba che conquista immediatamente la simpatia del pubblico. La coppia funziona e la casa di produzione cinematografica della RKO lo capisce subito. Ginger e Fred diventano così protagonisti di una fortunata serie di musical, come Cappello a Cilindro (1935) e Follie d’Inverno (1936), in cui i due recitano con gustoso brio e danzano con grazia e sensualità sulle note di musiche straordinarie, composte da grandi nomi come Irving Berlin e George Gershwin.

In particolare Follie d’Inverno, magnificamente diretto da George Stevens, è forse il film con una sequenza di ballo indimenticabile. Sulle note di Never Gonna Dance, del compositore Jerome Kern, vediamo Ginger Rogers e Fred Astaire ballare un emozionante passo a due in un nightclub deserto. La macchina da presa non si limita a documentare la danza, ma si muove insieme a loro, avanti e indietro, e anche di lato. Quando poi i due salgono una scala, la macchina li segue repentinamente, regalando agli spettatori un momento altissimo di danza e cinema.

Da Oscar in "Kitty Foyle"

Da Oscar in “Kitty Foyle”

Dopo la fine del sodalizio con Fred Astaire, la Rogers riesce ad affermarsi anche come attrice drammatica e, per la sua interpretazione di una ragazza madre in Kitty Foyle, Ragazza Innamorata (1940, di Sam Wood), vince un Oscar. Già in precedenza aveva cercato la possibilità di impegnarsi come attrice, prendendo parte alla commedia amara Palcoscenico (1937) di Gregory La Cava, con Katharine Hepburn e Lucille Ball.

Successivamente reciterà anche in altri generi: dal melodramma – Destino (1942) di Julien Duvivier ed Eternamente femmina (1953) di Irving Rapper – alla commedia – Frutto Proibito (1943) di Billy Wilder e Il Magnifico Scherzo (1952) di Howard Hawks.

Ancora insieme a Fred

Ancora insieme a Fred

Nel 1949 torna per l’ultima volta accanto al suo storico partner Fred Astaire, sostituendo Judy Garland nel musical I Barkleys di Broadway della MGM. Verso la metà degli anni sessanta l’attrice abbandona il cinema per dedicarsi al teatro (nel 1969 è la protagonista del fortunato musical Mame), e successivamente alla televisione.

Sposata per cinque volte, non ha mai avuto figli. Quello che però ha fatto nascere nel suo pubblico è un’emozione che continuerà per sempre.