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Kenneth Branagh diventa Poirot per Assassinio Sull’Orient Express

Tratto dall’omonimo e celeberrimo romanzo di Agatha Christie, domani al cinema arriva Assassinio Sull’Orient Express, il film diretto e interpretato da Kenneth Branagh che per l’occasione veste i panni di Poirot. Oltre a lui, un cast di stelle: Tom Bateman, Lucy Boynton, Olivia Colman, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Johnny Depp, Judi Dench, Josh Gad, Manuel Garcia-Rulfo, Derek Jacobi, Marwan Kenzari, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer, Sergei Polunin, Daisy Ridley.


Il giallo dalla popolarità intramontabile Assassinio Sull’Orient Express segue la vicenda del celebre investigatore Hercule Poirot (Kenneth Branagh) alle prese con uno dei delitti più efferati di tutti i tempi. Dopo lo scioccante omicidio di un ricco uomo d’affari sullo sfarzoso treno che sfreccia attraverso l’Europa nel cuore dell’inverno, Poirot deve ricorrere a tutta la sua abilità per scoprire chi nel gruppo eterogeneo di passeggeri è l’assassino, prima che colpisca ancora.

Pubblicato nel 1934, il giallo di Agatha Christie è considerato uno dei più ingegnosi romanzi mai ideati. Più di ottant’anni dopo la pubblicazione, il libro continua ad essere amato da nuove generazioni di lettori. Il romanzo giallo della Christie, con la vivida descrizione dei personaggi confinati sul lussuoso treno, le scene ricche di tensione e i dialoghi vivaci, ha emozionato e suscitato il più vivo interesse nei lettori fin dalla sua prima apparizione. Dopo la pubblicazione, The Times of London scrisse: “Grazie alle ‘celluline grigie’, l’investigatore viene ancora una volta a capo di ciò che sembra irrisolvibile. La Signora Christie rende vera una storia improbabile e mantiene i lettori col fiato sospeso fino alla fine”.

Olivia Colman e Judi Dench

Olivia Colman e Judi Dench

Generazione dopo generazione, i lettori restano avvinti dal mistero dell’omicidio, dalla storia e dal personaggio di Hercule Poirot. Il fascino dell’Orient Express viene esaltato nell’opera della Christie e i viaggiatori continuano ad affluire numerosi per scoprire i servizi che ancora oggi vengono offerti nelle prestigiose carrozze ferroviarie. La stanza 411 del Pera Palace Hotel a Istanbul, dove si dice che la Christie abbia scritto il romanzo, è anch’essa una nota meta turistica. Vi sono società e club in tutto il mondo dediti alla riscoperta dei misteri di Agatha Christie, specialmente quelli che hanno per protagonista Hercule Poirot.

Perché questo fascino inesauribile? Kenneth Branagh prova a rispondere così: “Agatha Christie è maestra nell’approfondire (con parsimonia) l’osservazione dei personaggi, rendendoli distintivi e vivaci, ma anche autentici. Nel romanzo, oltre allo stile letterario ricercato, spiccano la raffinatezza e lo splendore dell’Orient Express. E la neve. E l’eleganza e il romanticismo degli anni d’oro dei viaggi in treno. E in più abbiamo un omicidio”. Il film offre a una nuova generazione di spettatori la reinterpretazione di una delle storie più affascinanti e amate di tutti i tempi, con un cast di acclamate celebrità e un team di professionisti della produzione che si sono uniti per compiere il viaggio.

Johnny Depp

Johnny Depp

A cominciare dallo sceneggiatore Michael Green, voluto fortemente da Ridley Scott, uno dei produttori esecutivi del film: “vi sono alcune storie incredibili con personaggi di cui non ti stanchi mai – ha dichiarato Green – e se hai la fortuna di imbatterti in un libro o in una commedia di Agatha Christie alla giusta età, ne conserverai sempre un ricordo vivido”. Per Green, che è un fan entusiasta di Agatha Christie, Assassinio Sull’Orient Express è il romanzo che spicca fra tutti: “non solo il protagonista è Poirot, il personaggio che più mi piace fra quelli da lei creati, ma la storia ti fa incontrare molte altre personalità affascinanti e finisce in modo sorprendente. L’ambientazione è grandiosa e tutto contribuisce a rendere il romanzo speciale”. Green ha incontrato gli eredi della scrittrice per discutere il progetto: “volevamo tutti lo stesso obiettivo, ovvero collocare la storia nel mondo moderno, senza stravolgerne l’essenza né alterarne l’anima”.

La regia è stata invece affidata a Kenneth Branagh, il cui amore per i classici è noto: “mi piacciono i thriller e anche i treni. Assassinio Sull’Orient Express ha un che di seducente e ti porta indietro nel tempo all’epoca d’oro dei viaggi. È incentrato sui personaggi, che sono molti, confinati in uno spazio ristretto e in condizioni di forte stress. Hanno caratteri interessanti ed eterogenei e interagiscono su argomenti al tempo stesso profondi e pericolosi”. L’attore-regista è rimasto colpito dalla sceneggiatura intensa e molto umana di Green, arricchita dall’analisi delle motivazioni oscure di una vendetta: “c’è una sorta di compassione e una delle cose che mi hanno sorpreso ed emozionato maggiormente è che si tratta di un’esperienza più emotiva di quanto il pubblico possa immaginare, perché va molto in profondità ed esplora il lutto, la perdita e la vendetta con raffinatezza e sentimento”.

Kenneth Branagh

Kenneth Branagh

Kenneth Branagh, che nel suo doppio ruolo di regista e attore si è rivisto in Poirot (“anche lui, come un regista, deve stare attento a tutti i dettagli cercando di cogliere tutti i segnali”), descrive così il suo personaggio: “Poirot è maestro nell’osservare il linguaggio del corpo, il punto non è guardare una persona con un oggetto in mano, ma seguire ciò che la persona fa con quell’oggetto. È il modo in cui mangia o ciò che lascia nel piatto, è ciò che non dice o ciò che trova umoristico. Poirot sottolinea spesso la sua presunta prospettiva diversa (essendo di nazionalità belga) per accrescere negli altri la sensazione che sia differente, perfino eccentrico; ma quando l’interlocutore arriva a pensarla così, allora sta sottovalutando l’investigatore”.