(foto di Sara Petraglia)

Lontano Lontano di Gianni Di Gregorio, non è mai tardi per cambiare vita

(foto di Sara Petraglia)

Dopo essere stato presentato al 37° Torino Film Festival, giovedì 20 febbraio esce nelle sale Lontano Lontano, il quarto film scritto, diretto ed interpretato da Gianni Di Gregorio. Al suo fianco in questa storia Giorgio Colangeli ed il compianto Ennio Fantastichini.

Il film

Per cambiare vita non si è mai troppo vecchi. Questo almeno sperano Attilio (Ennio Fantaschini), Giorgetto (Giorgio Colangeli) e il Professore (Gianni Di Gregorio), tre romani sulla settantina, variamente disastrati, che un giorno decidono di mollare la vecchia vita di quartiere e andare a vivere all’estero. All’estero dove? È solo la prima di una lunga serie di questioni da risolvere, ma il Professore, in pensione dopo una vita a insegnare il latino, si annoia moltissimo, Giorgetto, ultima scheggia del popolo di Roma, non riesce ad arrivare a fine mese, e Attilio, robivecchi e fricchettone, vorrebbe rivivere le emozioni dei tanti viaggi fatti in gioventù. Sono tutti decisi a cambiare vita e ci riusciranno, anche se forse non nel modo che si aspettavano.

(foto di Sara Petraglia)

(foto di Sara Petraglia)

Gianni Di Gregorio racconta…

L’idea di questo film nasce da una conversazione con Matteo Garrone, che conoscendomi profondamente mi stimolò a scrivere di un pensionato povero che è costretto ad andare all’estero per migliorare le sue condizioni di vita. L’idea mi folgorò e dopo tre anni di lavoro sono arrivato a scrivere prima un racconto, pubblicato da Sellerio e poi la sceneggiatura del film. Da questo spunto sono arrivato a parlare di un tema che mi sta molto a cuore: l’istinto buono, quello che abbiamo tutti, certo chi più e chi meno, ma tutti, io credo. Mentre scrivevo queste storie individuali, la realtà delle cose e in questo caso specifico le tragedie in mare legate all’immigrazione, sono entrate prepotentemente nella storia. Ed è nato un nuovo personaggio, il vero viaggiatore dei nostri tempi, incarnato nel nostro film da Abu, un giovane africano arrivato in Italia con un gommone“.

Ennio Fantastichini (foto di Sara Petraglia)

Ennio Fantastichini (foto di Sara Petraglia)

Ricordando Ennio

Ho avuto la fortuna di avere due grandi attori al mio fianco: Giorgio Colangeli ed Ennio Fantastichini. Ennio è stato un uomo e un attore straordinario, che nascondeva dietro la sua spumeggiante leggerezza una grande tensione artistica e morale e ha trasformato il suo personaggio in un archetipo. Per tutti noi che abbiamo fatto questo film è un’enorme assenza“.