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Luigi Lo Cascio, mezzo secolo di umanità ed emozioni

Negli ultimi dieci anni è diventato uno degli attori di punta del cinema e del teatro italiano grazie alla sua intensa espressività, la capacità di trasmettere forti emozioni e una profonda umanità che traspare dai personaggi che veste e che ha interpretato. Stiamo parlando di Luigi Lo Cascio che oggi compie 50 anni.

Luigi Lo Cascio

Luigi Lo Cascio

Nato il 20 ottobre 1967 a Palermo, Luigi Lo Cascio è cresciuto insieme ai genitori, la nonna e quattro fratelli, tutte persone che coltivavano hobby artistici, dalla poesia alla musica. Ha frequentato per due anni la facoltà di medicina con il suo sogno di diventare psichiatra. Ben presto però il sacro fuoco della recitazione avrà la meglio. Luigi entra a far parte di un gruppo di teatranti di strada dal nome “Cabaret a scale”, poi ottiene una parte in Aspettando Godot. Innamorato del palcoscenico, Luigi abbandona gli studi e supera l’esame d’ammissione all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico, diplomandosi nel 1992. È da quel momento che inizia il suo percorso in teatro e al cinema. Una carriera che vogliamo ripercorrere attraverso dieci film chiave.

I Cento Passi (2000)

I Cento Passi (2000)

I Cento Passi (2000)

Tutto è iniziato con un fortunato incontro con Marco Tullio Giordana che l’ha visto a teatro mentre Luigi interpretava a Palermo una trilogia shakespeariana. Viene scelto per il ruolo di Peppino Impastato nel film I Cento Passi, ruolo intenso e drammatico. Il giovane siciliano è un giornalista e conduttore radiofonico che, nonostante appartenga ad una famiglia mafiosa, denuncia le collusioni tra mafia e politica attraverso Radio Aut. Dopo la morte dello zio Cesare Manzella, esponente di spicco della mafia locale, Peppino decide di non assecondare nessuna delle “persone per bene” che tenevano in mano il paese di Cinisi e i territori limitrofi, dicendo No alla Mafia nonostante il padre Luigi abbia contatti diretti con Gaetano Badalamenti, capo indiscusso di Cosa Nostra negli anni sessanta e settanta. Ben presto, il giovane Peppino porta avanti numerose battaglie sociali e politiche, creando una radicale rottura con il padre che lo costringe a lasciare la sua città natale. Con un gruppo di amici, fonda una radio indipendente, quella Radio Aut attraverso cui non risparmia improperi, accuse e denunce nei confronti dei mafiosi locali e del loro operato con le armi più dissacranti esistenti, quale la satira e l’ironia.

Luce Dei Miei Occhi (2001)

Luce Dei Miei Occhi (2001)

Luce Dei Miei Occhi (2001)

Diretto da Giuseppe Piccioni, nel 2001 Luigi Lo Cascio vince la prestigiosa Coppa Volpi per la Miglior Interpretazione Maschile alla 58. Mostra di Venezia con Luce Dei Miei Occhi. Il suo personaggio è Antonio, un autista di auto a noleggio gentile ed onesto che per motivi di lavoro vive in una grande città da cui progetta continuamente di scappare e in cui si trova talmente a disagio da perdersi in fantasticherie su un eroe marziano, Morgan. La sua vita cambierà quando incontra Maria (Sandra Ceccarelli), una giovane donna alle prese con un negozio di surgelati ed una figlia da gestire, messa in difficoltà dai debiti. Antonio, innamoratosi di lei, cercherà di renderle la vita meno complicata, aiutandola in segreto ad estinguere il debito mettendosi al servizio dello strozzino (Silvio Orlando) che le ha prestato il denaro. Davvero indimenticabile.

La Meglio Gioventù (2003)

La Meglio Gioventù (2003)

La Meglio Gioventù (2003)

Un altro grande successo al quale partecipa Lo Cascio è La Meglio Gioventù, un film del 2003 diretto sempre da Marco Tullio Giordana. Racconta trentasette anni della nostra storia, dall’estate del 1966 alla primavera del 2003, attraverso le vicende di una famiglia romana, i Carati, concentrandosi principalmente sulle figure di due fratelli Matteo (Alessio Boni) e Nicola, quest’ultimo è impersonato proprio da Luigi. Ci viene narrato molto della loro vite: dal viaggio nel fiore della loro giovinezza, negli anni della contestazione, agli anni della maturità. L’interpretazione di Lo Cascio è monumentale, il suo Nicola – studente di Medicina e poi psichiatra proprio come lui desiderava – tocca tutte le corde dell’anima. Il suo viaggio diventa il viaggio dello spettatore. Nicola diventa volto e simbolo di un’Italia umana, appassionata, che cade e si rialza, che non smette mai di sognare.

Buongiorno, Notte (2003)

Buongiorno, Notte (2003)

Buongiorno, Notte (2003)

Tratto dal libro Il Prigioniero della ex brigatista Anna Laura Braghetti,e diretto da Marco Bellocchio, Buongiorno, Notte racconta il rapimento, la detenzione e l’omicidio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse nel 1978. Con un resoconto che mescola la narrazione del romanzo con documenti televisivi originali dell’epoca, il regista rievoca il dramma umano dello statista e il dubbio che si era fatto strada in Chiara (Maya Sansa), una delle brigatiste. Il nostro Luigi interpreta Mariano, uno dei terroristi.

La Vita Che Vorrei (2004)

La Vita Che Vorrei (2004)

La Vita Che Vorrei (2004)

Giuseppe Piccioni riunisce Lo Cascio e Sandra Ceccarelli ne La Vita Che Vorrei.  Sono due attori che si incontrano sul set di un film in costume ambientato nell’Ottocento. Nonostante l’attrazione reciproca i due, nella vita quotidiana, non riescono ad essere felici. Inaspettatamente è proprio il film in costume, i dialoghi scritti, l’artificio delle scene e dei costumi, a metterli nella condizione di capire qualcosa di sé e dell’altro.

Gli Amici Del Bar Margherita (2009)

Gli Amici Del Bar Margherita (2009)

Gli Amici Del Bar Margherita (2009)

Citiamo questo delizioso film di Pupi Avati perché ci mostra anche un lato comico e più divertente di Luigi Lo Cascio. Ne Gli Amici Del Bar Margherita, pellicola ambientata nel 1954 carica di nostalgia e di ironia, Lo Cascio è Manuelo, spensierato siciliano che ha un giro di auto rubate ed è maniaco delle donne. Continua a ridere istericamente e indossa degli occhiali capaci di svestire le fanciulle. Quando il Bar Margherita ha una sfida aperta a biliardo con il Bar Morgana, lui dovrebbe giocare con Al (Diego Abatantuono), ma viene arrestato per furto d’auto. L’ultima scena vede tutti gli avventori in posa per la foto annuale: arriva anche Manuelo apposta per partecipare allo scatto.

Noi Credevamo (2010)

Noi Credevamo (2010)

Noi Credevamo (2010)

Ispirata alle vicende storiche realmente accadute e al romanzo omonimo di Anna Banti, Noi Credevamo di Mario Martone è una pellicola articolata in quattro capitoli (Le scelte, Domenico, Angelo e L’alba della nazione), che racconta la storia di tre ragazzi del Cilento: Salvatore, con spirito patriota, Domenico, che crede nell’amicizia (Lo Cascio) e Angelo, votato all’azione violenta. Nel 1928 scelgono di prendere parte al movimento politico repubblicano della Giovine Italia di Mazzini.

Il Sogno Del Maratoneta (2012)

Il Sogno Del Maratoneta (2012)

Il Sogno Del Maratoneta (2012)

Straordinaria è stata la sua prova (anche fisica) ne Il Sogno Del Maratoneta, film per la tv in due puntate diretto da Leone Pompucci. Tratta dall’ominimo libro scritto da Giuseppe Pederiali, la fiction racconta la storia romanzata del leggendario Dorando Pietri, interpretato da Luigi Lo Cascio. La vita povera, i problemi d’amore e le sfide agonistiche porteranno Dorando ad allenarsi sempre più duramente fino ad essere selezionato per le Olimpiadi del 1908 che si disputeranno a Londra. Successivamente, la fiction ricostruisce con cura la preparazione di Dorando alle Olimpiadi e la sua gara, caratterizzata da uno storico colpo di scena che lo farà entrare negli annali e che cambierà la sua vita per sempre.

La Città Ideale (2012)

La Città Ideale (2012)

La Città Ideale (2012)

Sempre nel 2012, Luigi Lo Cascio fa il suo esordio alla regia con La Città Ideale, pellicola dove interpreta Michele Grassadonia, un fervente ecologista di Palermo che però si è trasferito a Siena, che lui considera, tra tutte, la città ideale. Nel film lo vediamo portare avanti un esperimento nel suo appartamento: riuscire a vivere in piena autosufficienza, senza dover ricorrere all’acqua corrente o all’energia elettrica. In una notte di pioggia, Michele rimane coinvolto in una serie di accadimenti dai contorni confusi e misteriosi. Da questo momento in poi, la sua esperienza felice di integrazione gioiosa nella città ideale comincerà a vacillare.

I Nostri Ragazzi (2014)

I Nostri Ragazzi (2014)

I Nostri Ragazzi (2014)

Dopo aver partecipato allo straordinario Il Capitale Umano di Paolo Virzì, nel 2014 Luigi Lo Cascio è tra i protagonisti dell’agghiacciante I Nostri Ragazzi di Ivano De Matteo. Liberamente ispirato La Cena di Herman Koch, il film racconta la vicenda di Massimo (Alessandro Gassmann) e Paolo (Lo Cascio), due fratelli borghesi assai diversi, il primo avvocato di grido e l’altro pediatra in un ospedale. Ogni mese, da parecchi anni, si incontrano in un lussuoso ristorante dove dialogano del più e del meno. La loro routine viene spezzata quando un video ripreso da alcune telecamere di sorveglianza riprende i loro rispettivi figli pestare a morte una senzatetto. L’equilibrio delle famiglie di Massimo e Paolo va in frantumi e i due, tra antichi rancori mai sopiti, vorranno risolvere la situazione in modo totalmente opposto.

Tanti auguri Luigi, grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato e che ci regalerai ancora.

Giulia Farneti