The Great Wall

Matt Damon combatte in The Great Wall, il fanta-action di Zhang Yimou

Matt Damon guida una delle più leggendarie battaglie per la sopravvivenza dell’umanità in The Great Wall, l’epico film, tra azione e fantasy, diretto da Zhang Yimou che sarà nei nostri cinema da oggi. La pellicola é stata girata interamente in Cina (dove non verrà distribuita), divenendo la maggiore co-produzione mai realizzata con il quarto paese più grande al mondo.


William Garin (Matt Damon) è un mercenario che dopo aver combattuto in numerose battaglie in cui si é distinto per le sue abilità di arciere, è fatto prigioniero da un misterioso esercito composto da eccellenti guerrieri, conosciuto come l’Ordine Senza Nome. Accampati in un’enorme fortezza, i guerrieri stanno combattendo per proteggere l’umanità da forze soprannaturali su una delle più incredibili strutture difensive mai costruite: la Grande Muraglia.

Nel viaggio, Garin é accompagnato da Pero Tovar (Pedro Pascal), un duro e ironico spagnolo divenuto fratello d’armi di William, e da Ballard (Willem Dafoe), un misterioso prigioniero chiuso nella fortezza che progetta la fuga dai propri carcerieri e spera di poter trafugare la loro arma più preziosa.

Willem Dafoe

Willem Dafoe

The Great Wall, tra azione e leggenda, racconta la mostruosa minaccia nascosta per secoli dietro alla storia di una delle meraviglie costruite dall’uomo. Ambientata in una diversa Cina del passato, indicativamente attorno al 1.100 a.C., durante la dinastia Song, la storia presenta la Muraglia come una difesa contro una mitologica creatura Cinese chiamata Tao Tei, specie malefica dalle sembianze spaventose che per la mitologia cinese si affaccia ogni 60 anni dal cuore di una montagna per attaccare e nutrirsi di esseri umani.

Esiste un libro chiamato Shan-hai Jing che ha ben 2500 anni di storia – spiega il produttore Peter Loehrall’interno sono presentate differenti tipologie di mostri, folletti e demoni, e il Tao Tei è uno dei più conosciuti. Nell’opera mitologica, come nelle leggende tramandate, i Tao Tei sono descritti come ghiottoni. Mangiano senza sosta, al punto che quando non c’è più nulla da mangiare, iniziano a divorare i propri corpi”.

La Grande Muraglia

La Grande Muraglia

La Grande Muraglia è presente nei testi del nostro inno nazionale, ad esprimere un sentimento che pervade il cuore di tutto il popolo cinese – riflette Zhang Yimoula utilizziamo spesso per poter parlare di concetti spirituali. Per tutti noi in Cina, la Grande Muraglia è un simbolo del nostro spirito nazionale: risuona in ogni cinese a rappresentanza delle nostre tradizioni e del nostro spirito”.

L’autore è convinto che la storia sia una perfetta opportunità per raccontare questi sentimenti: “nel film, la Grande Muraglia simbolizza la salvaguardia della pace e dello spirito nazionale – prosegue – ho creduto da subito nella forza di questa sceneggiatura, soprattutto quando ti porta a guardare alla Muraglia da un punto di vista diverso. La muraglia è stata costruita per proteggere la nostra terra d’origine, e in questa dinamica fa veramente poca differenza se il nemico sia una persona reale o un mostro”.

Matt Damon

Matt Damon

Ad interpretare il personaggio del mercenario occidentale che si imbatte in questa società segreta è stato Matt Damon che descrive la storia come “un perfetto mix fra storia e fantasy.  È molto simile al modo in cui Il Trono di Spade – Game of Thrones ripropone un periodo storico neanche troppo lontano. Come siamo consapevoli che non esistevano ombre bianche o dragoni, sappiamo che non si tratta della stessa Grande Muraglia che ammiriamo oggi”.

Matt Damon descrive William Garin (e la sua spalla Pero Tovar, interpretato dal co-protagonista Pedro Pascal) come “mercenari, senza grandi giri di parole. Siamo la versione antica delle moderne società militari private e siamo stati pagati per andare nel Nord della Cina e rubare questa polvere nera di cui hanno sentito parlare. Siamo certi che se riuscisse ad arrivare nelle nostre mani potrebbe fruttarci un bel gruzzolo, una volta tornati in Occidente”.

Pero e William

Pero e William

Sia William che Tovar sono capaci di combattere con qualsiasi arma e hanno affrontato insieme più di centinaia battaglie: “sono abituati a combattere fianco a fianco e a coprirsi le spalle, riuscendo a sopravvivere a innumerevoli scontri. Nel proprio guscio, la vita non ha fatto altro che radicare la loro prospettiva di offrirsi a chiunque paghi di più. Alla fine stanno semplicemente combattendo per loro stessi” conclude Matt Damon.