cop-Grotto

Micol Pallucca racconta la vera amicizia con Grotto

Vincitore dell’ultimo Giffoni Film Festival, dal 21 aprile sarà al cinema Grotto, il film (in formato 3D) scritto e diretto di Micol Pallucca con protagonisti Gabriele Fiore, Christian Roberto e gli esordienti Samuele Biscossi, Iris Caporuscio e Leonardo Similaro.

Tre bambini costringono un loro compagno di classe a una prova di coraggio per entrare a far parte del loro gruppo: dovrà portare via un teschio da una chiesa abbandonata. Inaspettatamente il bambino viene inghiottito da una voragine che si apre sul pavimento. I tre ragazzi rimasti fuori accorrono ma non sanno cosa fare, chiamano l’amico senza ottenere alcuna risposta. Non ottenendo risposta temono il peggio. Andarsene sembra essere l’unica soluzione onde evitare guai, ma non sanno che la sorellina di uno di loro li ha seguiti.

1-Grotto

La bambina irrompe nella chiesa e interviene temeraria e coraggiosa. Si cala nella voragine appesa a una corda di fortuna, ma quando la panca a cui era legata cede sotto il suo peso, trascina con sé anche gli altri bambini. Ritrovano il loro compagno ma si rendono conto di non poter più tornare indietro. Insieme dovranno cercare una via d’uscita. Dopo numerose peripezie, arrivati allo stremo delle forze, saranno aiutati da Grotto, una buffa creatura simile a una stalagmite e con due enormi occhi azzurri che abita nelle grotte e che si esprime solo con suoni gutturali.

2-Grotto

Ambientato nello splendido scenario delle Grotte di Frasassi, il film racconta un’avventura incredibile resa straordinaria dal percorso umano dei piccoli protagonisti che, grazie all’assunzione della consapevolezza che nulla è dovuto, capiscono che l’amicizia è una conquista. Impareranno a mettere da parte gli egoismi e a trovare la forza per diventare un unico nucleo. Sacrificandosi e dedicandosi gli uni agli altri, capiranno di essere ancora più forti e solo così troveranno la salvezza.

3-Grotto

Micol Pallucca con Grotto ha voluto raccontare una storia di amicizia che “appagasse non solo le giovani generazioni ma che divertisse anche agli adulti che accompagnano i piccoli al cinema, proponendo attraverso i protagonisti del film quegli archetipi umani in cui ognuno di noi può riconoscersi“.