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Nausicaä della Valle del Vento, il primo capolavoro di Hayao Miyazaki

A pochi mesi dal suo 75° compleanno (il prossimo 5 gennaio 2016), il cinema  da oggi al 7 ottobre celebra Hayao Miyazaki portando per la prima volta nelle sale Nausicaä della Valle del Vento, il suo primo vero capolavoro datato 1984 che, di fatto, ha dato il via al leggendario Studio Ghibli. Tra i riconoscimenti ottenuti, ha vinto l’Anime Grand Prix promosso dalla rivista Animage nel 1984.

In seguito ad un cataclisma che ha sconvolto l’intero pianeta, una foresta tossica ha ricoperto la maggior parte della superficie terrestre. In questo scenario apocalittico, dove una nuova guerra è sul principio di esplodere, il regno della Valle del Vento – governato da Jihl, padre della coraggiosa Principessa Nausicaä – è una delle poche zone ancora popolate.

Nausicaä ha due doni: saper cavalcare il vento volando come gli uccelli e riuscire a comunicare con gli Ohm, i giganteschi insetti guardiani della foresta. Grazie alle sue abilità nonché all’amore e alla stima del suo popolo, la Principessa Nausicaä intraprenderà una coraggiosa sfida volta a ristabilire la pace e a riconciliare l’umanità con la Terra.

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Dopo aver debuttato come regista nel 1979 con Lupin III – Il Castello di Cagliostro, film accolto con favore dalla critica, Hayao Miyazaki fu contattato dalla Animage per realizzare un manga. Così nel 1982, contattato dalla Animage, iniziò a scrivere e disegnare la storia di quel Nausicaä della Valle del Vento che sarebbe poi diventato il film uscito nelle sale due anni più tardi.

Quando la Tokuma Shote, proprietaria di Animage, gli chiese di trasformare il manga in un lungometraggio, Miyazaki accettò la proposta a patto di sospendere lo stesso manga durante la realizzazione dell’eventuale anime e di dirigere personalmente il film, mantenendo un controllo totale sulla sua opera. Co-prodotto da Tokuma Shoten e l’agenzia pubblicitaria Hakuhodo, il film è stato realizzato nello studio Topcraft, scelto da Miyazaki e il produttore esecutivo Isao Takahata, e poi distribuito dalla Toei Animation.

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Il regista e autore si dedicò prevalentemente alla realizzazione dei disegni preparatori e al design del personaggio principale. Tra gli animatori (una ventina, tutti assunti espressamente per il film e pagati a fotogrammi), c’era anche Hideaki Anno, che in futuro avrebbe diretto la celebre serie anime Neon Genesis Evangelion. Per la colonna sonora invece Takahata incaricò il compositore sperimentale e minimalista Joe Hisaishi.

Il film uscì nelle sale giapponesi l’11 marzo 1984, dopo un periodo di produzione di appena nove mesi e un budget equivalente ad 1 milione di dollari. Ben accolto da critica e pubblico, il risultato fu ottimo: Nausicaä della Valle del Vento incassò 740 milioni di yen per un totale di un milione di spettatori.

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Un successo che spinse la New World Pictures a portare il film nel 1985 negli USA. Warriors of the Wind, la versione in lingua inglese, fu però fortemente accorciata e rieditata ad hoc per un pubblico di bambini, cosa che deluse molto Miyazaki che vide tagliati parte dei temi proposti legati all’ecologismo e al pacifismo.

Nausicaä è stato infatti un precursore per aver mostrato che gli anime e i cartoni animati in generale possono concentrarsi su problemi reali e di attualità, come ad esempio il degrado della natura e la necessità di una pacifica convivenza tra culture diverse. Il film aiuta chi le sta vicino a comprendere e a rispettare la natura, rappresentata come benevola, spirituale e corroborante per coloro che vi entrano in pace. Altri temi prominenti nella storia sono l’antimilitarismo e il pacifismo.

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Il film, che in Italia fu trasmesso in tv la prima volta nel 1987, mostra una pluralità di parti in conflitto, ognuna delle quali richiama la sua visione del mondo. Il “male” in senso assoluto viene quindi a mancare, sostituito dai concetti buddhisti di avarizia, ostilità e delusione. Si tratta quindi senza dubbio del primo enorme capolavoro di Miyazaki, ancora attuale anche a distanza di oltre trent’anni.