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Non Mollare! Arriva un docufilm sulla vita esemplare di Gaetano Salvemini

Gaetano Salvemini si prepara al ritorno a casa, nella sua Molfetta. Lo farà con Non Mollare!, un progetto di docufilm dedicato ai 150 anni dell’intellettuale antifascista che ricorerranno l’8 settembre 2023. Si tratta di un film dalla partecipazione collettiva che sarà realizzato grazie al contributo della piattaforma Produzioni dal Basso che ha lanciato un campagna di raccolta fondi.

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Il docufilm

Il progetto per riportare in auge l’eredità dello storico pugliese è prodotto da BO FILM e SMK Factory, dal regista Emiliano Barbucci, grazie al soggetto di Tiziana Barillà da un’idea di Gabriele Vilardi. Il docu-film sarà ambientato proprio l’8 settembre 2023, giorno del 150° anniversario dalla sua nascita: Gaetano Salvemini tornerà a Molfetta e scenderà dal treno, non lo riconoscerà nessuno, passeggerà tra i cittadini indifferenti, ripercorrerà le tappe della sua crescita. Solo alla fine troverà, tra la brezza del porto della sua casa pugliese, un ultimo sorriso e la soddisfazione di capire che la sua vita non è stata vissuta invano.

Gaetano Salvemini

Difficile scegliere poche parole tra le tante proferite e scritte da Gaetano Salvemini, per descrivere in breve la sua grande e ricca vita, complessa come sa esserla quella di una mente politica visionaria, esempio per molti che ancora oggi ambiscono a lavorare con le idee, nella politica dei Parlamenti e della comunità. Gli autori hanno scelto queste:

«Non si apprezzano l’aria e la luce finché le si hanno: per comprenderne il valore bisogna averle perdute. Ma il giorno in cui le libertà sono perdute, riconquistarle non è facile. Non disprezzate le vostre libertà, difendetele ostinatamente pur continuando a dichiararle insufficienti, a lottare per svilupparle».

Gaetano Salvemini

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Rivoluzionario passionale

Rivoluzionario e passionale, lucido e implacabile osservatore della questione meridionale, dilemma ancora attuale, laico e tenace sostenitore del suffragio universale, brillante studioso e professore di storia a Firenze e Harvard, spina nel fianco del Partito Socialista nel primo trentennio del Novecento, in cui fu esponente critico e non allineato. Salvemini seppe ricominciare tante volte nella sua vita, ricominciare dalle avversità, come dopo il terremoto a Messina nel 1908 – quando perse la moglie, i cinque figli e la sorella – o dopo l’avvento del regime fascista, che lo costrinse all’esilio nel 1925.

La nascita di Non Mollare! 

Oggi lo ricordiamo per il pensiero federalista, ispiratore e compagno dei primi europeisti (come Ernesto Rossi), fondatore del gruppo clandestino Giustizia e Libertà, insieme ai fratelli Rosselli. In uno dei momenti più bui, l’anno in cui appunto dovette abbandonare l’Italia (ritornerà solo dopo la guerra, ritrovandola già Repubblica, nel 1949), fondò un giornale di resistenza, antifascista e clandestino. Si chiamava “Non Mollare!”: poche parole ma chiare ed eloquenti, da cui, anche oggi come in tutti i tempi, è doveroso ripartire.

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Come partecipare alla campagna

Un personaggio storico da conoscere meglio, uno scrigno ancora da aprire: il percorso che porterà al film inizia dal lancio del crowdfunding. Fino al 15 maggio, si potrà partecipare alla raccolta fondi su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation – che darà la possibilità di far parte, non solo simbolicamente, alle fasi della realizzazione cinematografica. Per gli ideatori, l’eredità di Gaetano Salvemini è, anzitutto, un bene collettivo, per questo motivo il film non può prescindere dall’idea di essere costruito tutti insieme.

Info: https://www.produzionidalbasso.com/project/non-mollare-il-film/