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Octavia Spencer è Ma, la donna-incubo di Tate Taylor

Scritto da Scotty Lander e diretto da Tate Taylor, giovedì 27 giugno arriverà al cinema Ma, un thriller disturbante con protagonista Octavia Spencer. Al suo fianco recitano anche Juliette Lewis, Diana Silvers, McKaley Miller, Corey Fogelmanis e Luke Evans.

Il film

Sue Ann (Octavia Spencer), una donna solitaria che vive in una tranquilla cittadina in Ohio. Un giorno, Maggie (Diana Silvers), una ragazza nuova in città, le si rivolge per acquistare dei liquori per lei e i suoi amici, e per Sue Ann si rivela l’opportunità di fare inattese amicizie più giovani. Così arriva la proposta di approfittare del seminterrato della sua casa per evitare ai ragazzi di dover bere e guidare. Ci sono solo alcune regole da rispettare: uno dei ragazzi deve sempre rimanere sobrio, non si possono dire le parolacce, mai salire al piano superiore e chiamarla “Ma”. Ma l’ospitalità di Ma inizia a trasformarsi in un’ossessione, portando i ragazzi a passare velocemente da un sogno a un incubo terribile, e la casa di Ma a diventare dal miglior posto in città al peggiore sulla terra.

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Una donna misteriosa

Al cuore di Ma c’è una misteriosa e solitaria donna chiamata Sue Ann che sembra a prima vista indifesa. Amichevole ma compassata, offre un porto sicuro a un gruppo di ragazzi del liceo che vogliono organizzare qualche festa. In realtà Sue Ann è una donna tormentata dai demoni e dai traumi del proprio passato, e all’insaputa dei suoi ospiti adolescenti, ha una vita molto più sinistra di quanto tutti possano pensare. “Ma è un racconto che punta il dito contro il bullismo, partendo dalla vita di una donna che è rimasta incastrata nel tempo – racconta Octavia SpencerSue Ann si imbatte in un gruppo di adolescenti e li aiuta a sballarsi. Molti dei traumi che il bullismo lascia rimangono con le persone, specialmente in gente come lei”.

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Sue Ann

Sue Ann è un personaggio complesso, con molti strati. Isolata, disturbata, con un trauma segreto sepolto nel suo passato, Sue Ann è il membro più recente di un gruppo di donne che hanno fatto la storia del cinema, come Kathy Bates in Misery Non Deve Morire, Glenn Close in Attrazione Fatale – Fatal Attraction, Sharon Stone in Basic Instinct, Charlize Theron in Monster e Rebecca De Mornay in La Mano Sulla Culla – The Hand that Rocks the Cradle. “Sue Ann non è una predatrice che aspettava questi adolescenti – spiega Tate Taylor è una persona ferita, con un dolore pregresso, che sta vivendo normalmente la propria quotidianità, e si imbatte in questi giovani che le chiedono di comprare della birra per loro. In qualche modo rappresentano quello che lei non è riuscita ad essere durante gli anni del liceo e questo incontro la porta a ritornare a uno stato di adolescenza, che non ha mai avuto la fortuna di vivere”. Dopo aver passato del tempo insieme a loro ed esserne stata respinta, conclude la Taylor, si apre un varco di quel trauma che non immaginava potesse ripresentarsi. Questo evento mette in moto un processo che si rivela irreversibile”.