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Peter Sellers, la malinconia dietro la risata

La paura di non piacere al pubblico rimase per sempre in quel suo cuore che smise di battere improvvisamente il 24 luglio 1980, esattamente 40 anni fa. Impossibile dimenticare Sir Richard Henry Sellers, a tutti noto semplicemente come Peter Sellers. Artista poliedrico, Sellers resterà per sempre impresso nella memoria collettiva grazie alle sue spiccate doti comiche, capace di imitare e cantare. Capace di divertire come pochi altri. Anche nei ruoli drammatici fu bravissimo, grazie ad un animo inquieto, insicuro e malinconico. Quelle ombre che lo tormentavano una volta che si spegnevano i riflettori.

Un giovane Peter Sellers

Un giovane Peter Sellers

Figlio di attori di varietà, già da ragazzo Peter viene incoraggiato ad assecondare il suo innato talento: quello di intrattenere. Sa recitare, sa cantare, sa ballare e sa suonare la batteria. E inoltre è un grande imitatore, tanto che, arruolatosi nel 1942 nella RAF (in cui diventa caporale), spesso organizza degli sketch per divertire i commilitoni, sbeffeggiando i loro superiori. Una volta rientrato a casa, incide alcuni dischi (nel 1960 anche insieme a Sophia Loren) e si esibisce in teatro. Ma è in radio che diventa una celebrità grazie al programma della BBC The Goon Show, in cui partecipa a tutte le dieci stagioni (fino al gennaio 1960). Tra i suoi personaggi interpretati: Major Bloodnok, Hercules Grytpype-Thynne, Bluebottle e Henry Crun.

Quest’esperienza lo consacra come artista comico e gli apre le porte del cinema. A partire dagli anni Cinquanta interpreta diversi film tra gli USA e la Gran Bretagna. Nel 1955 arriva il primo successo con La Signora Omicidi di Alexander Mackendrick. Ma la sua fama è legata soprattutto al ruolo del goffo Ispettore Clouseau nella serie de La Pantera Rosa che segna la svolta della sua carriera. Il primo film del 1963 di Blake Edwards (in realtà basato sulla figura di Sir Charles Lytton) è un successo tale che il pubblico si innamora letteralmente di lui. Nel 1964 esce quindi il primo sequel, l’esilarante Uno Sparo nel Buio. I due film decretano il successo di Sellers, che diviene immediatamente uno dei comici più pagati e ricercati del mondo, tanto che anche il nostro Vittorio De Sica lo chiama in due film: Caccia alla Volpe (1966) e Sette Volte Donna (1967).

Nel celebre ruolo dell'Ispettore Closeau ne "La Pantera Rosa"

Nel celebre ruolo dell’Ispettore Closeau ne “La Pantera Rosa”

Nonostante il successo con la Pantera Rosa, l’autostima di Peter è scarsissima (arrivò a chiedere di non far uscire Uno Sparo nel Buio), un aspetto che renderà negli anni difficoltosa la proficua collaborazione con Blake Edwards. Su questa onda, poco prima dell’inizio delle riprese del terzo episodio, L’infallibile Ispettore Clouseau (1968), Sellers abbandona il progetto, seguito da Edwards. I due realizzano insieme Hollywood Party, l’apice del loro sodalizio artistico ed uno dei più grandi capolavori del cinema umoristico.

A dieci anni di distanza da Uno sparo nel buio, Sellers e Edwards tornarono a girare un nuovo sequel sull’ispettore Clouseau nel 1974, con La Pantera Rosa Colpisce Ancora, seguito da La Pantera Rosa Sfida l’Ispettore Clouseau (1976). Le riprese di entrambi i film furono tuttavia molto travagliate, a causa dei frequenti contrasti tra Sellers e Edwards. Seguirono poi ancora La Vendetta della Pantera Rosa (1978), l’ultimo interamente interpretato da Peter Sellers, e Sulle Orme della Pantera Rosa (1982), realizzato dopo la morte dell’attore, utilizzando 40 minuti di spezzoni scartati dai precedenti film.

Nella parte del Dottor Stranamore

Nella parte del Dottor Stranamore

Un discorso a parte merita però la sua collaborazione artistica con il Genio: Stanley Kubrick. Il regista lo dirige infatti in Lolita nel 1962 e nel fanta-politico Il Dottor Stranamore nel 1964. Nel primo film, lo vediamo nei panni dell’ubiquo Clare Quilty, il rivale d’amore del protagonista Professor Humbert (interpretato da James Mason). Anche se in un ruolo da non protagonista, la sua camaleontica interpretazione è incisiva e indimenticabile, soprattutto all’inizio del film, quando affronta Humbert.

Ma è in Dottor Stranamore. Ovvero: Come Imparai a Non Preoccuparmi e ad Amare la Bomba che Peter Sellers tocca probabilmente il punto più alto e prestigioso della sua carriera, interpretando addirittura tre ruoli diversi (sarebbero stati quattro se non si fosse infortunato durante le riprese!), una concessione una tantum di Kubrick. In questa straordinaria pellicola lo vediamo nei panni del Capitano Mandrake, nel Presidente degli Stati Uniti e nel Dottor Stranamore, nella scena dell’ombrello finale. La sua straordinaria capacità di passare da un personaggio all’altro lo porta ad una nomination all’Oscar nel 1975. Lo stesso Sellers una volta dichiarò di non avere una propria personalità ma di assumere quella del personaggio interpretato.

Eccezionale in "Oltre il Giardino"

Eccezionale in “Oltre il Giardino”

Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo Oltre il Giardino (1979) al fianco di Shirley MacLaine. La sua straordinaria prova in un ruolo drammatico gli portò un Golden Globe ed una nomination all’Oscar. Nel 2004, Geoffrey Rush ha vestito i suoi panni in Tu Chiamami Peter, film biografico in cui viene ripercorsa la sua vita difficile e travagliata nonostante il grande successo ed una serie di sane emozioni che ci ha regalato e che resteranno in noi per sempre.

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