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Riccardo Scamarcio alle prese con Il Testimone Invisibile di Stefano Mordini

Suspense e mistero in arrivo al cinema. Riccardo Scamarcio, Miriam Leone, Fabrizio Bentivoglio e Maria Paiato sono i principali protagonisti de Il Testimone Invisibile, il thriller/giallo – in uscita nelle nostre sale giovedì 13 dicembre – diretto da Stefano Mordini che lo ha anche sceneggiato insieme a Massimiliano Catoni. A completare il cast sono: Sara Cardinaletti, Nicola Pannelli, Sergio Romano, Paola Sambo e Gerardo De Blasio.

Il film

Adriano Doria (Riccardo Scamarcio), un giovane imprenditore di successo, si risveglia in una camera d’albergo chiusa dall’interno accanto al corpo senza vita della sua amante, l’affascinante fotografa Laura (Miriam Leone). Viene accusato di omicidio ma si dichiara innocente. Per difendersi, incarica la penalista Virginia Ferrara (Maria Paiato), famosa per non aver mai perso una causa.

Miriam Leone e Riccardo Scamarcio (foto di Andrea Pirrello)

Miriam Leone e Riccardo Scamarcio (foto di Andrea Pirrello)

L’emergere di un testimone chiave (Fabrizio Bentivoglio) e l’imminente interrogatorio che potrebbe condannarlo definitivamente, costringe Adriano e l’avvocato Ferrara a preparare in sole tre ore la strategia della sua difesa e a cercare la prova della sua innocenza. Spalle al muro, Adriano sarà costretto a raccontare tutta la verità.

Fabrizio Bentivoglio (foto di Andrea Pirrello)

Fabrizio Bentivoglio (foto di Andrea Pirrello)

Il regista Stefano Mordini ha raccontato:

I dettagli, signor Doria, sono i dettagli a fare la differenza” questo è quello che ripete spesso uno dei personaggi principali del film. Ogni volta che Maria Paiato in scena (che interpreta l’Avv. Virginia Ferrara) lo diceva a Riccardo Scamarcio (nella parte di Adriano Doria), pensavo che lo stesse dicendo a me”.

Maria Paiato (foto di Andrea Pirrello)

Maria Paiato (foto di Andrea Pirrello)

Mi rapiva quell’invito al controllo del dettaglio e l’ho seguito il più possibile durante la messa scena di questo thriller, dove la verità è nascosta da un’altra verità che si protegge dietro un’ultima e apparentemente definitiva verità. Sono le conseguenze di un racconto che segue un filo rosso che più si dipana e più si ingarbuglia. Solo con il gomitolo in mano si può capire quale sia il colore del tessuto che tesse la trama”.