Warrior

Warrior, la serie nata dal progetto di Bruce Lee

Per Bruce Lee fu il sogno di una vita. Un progetto a lungo cullato dalla leggenda delle arti marziali ma mai andato in porto, un soggetto di poche pagine scritte a mano da cui trarre una serie tv a metà fra action e denuncia sociale, sulla condizione degli immigrati cinesi in America. Ora, grazie alla figlia Shannon Lee, produttrice, quel progetto arriva in tv: Warrior, la serie nata da quegli scritti, dal 15 luglio andrà infatti in onda ogni lunedì su Sky e Now Tv.

Warrior

Dieci episodi di pura adrenalina

Shannon Lee, figlia dell’attore e produttore che intorno ai primi anni 2000, unica erede dopo la scomparsa del fratello Brandon, ferito a morte in un incidente sul set de Il Corvo, prese in consegna l’archivio del padre e iniziò a coltivare l’idea di dare un seguito a quel trattamento per una serie tv. Grazie a lei e a Justin Lin (regista degli ultimi e dei prossimi capitoli della saga di Fast & Furious), al quale la Lee si rivolse per dar forma al progetto del padre, il sogno di Bruce Lee è diventato realtà. In 10 crudi e adrenalinici episodi da un’ora diretti da Jonathan Tropper, creatore di Banshee, e prodotta da Cinemax (HBO), Warrior è un “kung-fu drama” che racconta il mondo senza scrupoli della San Francisco di fine 1800.

Andrew Koji

Andrew Koji

Warrior, il protagonista è Andrew Koji

Lo show segue Ah Sahm (Andrew Koji), un prodigio nelle arti marziali che arriva a San Francisco dalla Cina in circostanze misteriose e diventa in breve l’uomo di fiducia di una delle tong più potenti di Chinatown (completamente ricostruita in Sudafrica, a Cape Town), le famiglia cinesi dedite al crimine organizzato. Nel cast ci sono anche: Kieran Bew, Olivia Cheng, Dianne Doan, Dean Jagger, Langley Kirkwood, Hoon Lee, Christian McKay, Joe Taslim, Jason Tobin, Joanna Vanderham, Tom Weston-Jones e Perry Yung.